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Politica
martedì 22 maggio 2012.
Gran Consiglio: Turismo e Galleria del San Bernardino
di Nicoletta Noi-Togni

Turismo: possiamo sperare

Sembrava che la bilancia si sarebbe inclinata verso le regioni turistiche più blasonate del nostro cantone quali Davos e San Moritz, ma invece no. Vinceva su tutta la linea in Gran Consiglio, nell’ambito del dibattito della Legge sulle tasse turistiche che ha avuto luogo nella sessione di aprile 2012, il principio che il turismo doveva essere per tutte le regioni del cantone e che certe, seppur importanti, non potevano rivendicare uno statuto diverso dalle altre come avrebbero voluto. Determinante per una decisione di equità regionale nel cantone il voto compatto di democratici popolari, borghesi democratici e socialisti che hanno sostenuto il Governo e la minoranza della Commissione preposta all’esame dell’oggetto in questione. Un argomento che ha fatto breccia è stato anche quello di non voler annacquare ulteriormente un progetto già rispedito una volta al mittente perché ritenuto troppo incidente sugli interessi dell’economia privata dei grossi calibri ed anche perché da ben sei anni il turismo attende una regolamentazione che gli permetterebbe di finalmente operare in tutte le regioni del cantone. Anche non accettata dal GC la proposta dei partiti vicini all’economia di stabilire un’ulteriore tassa a carico delle casse comunali (con soldi dell’erario quindi) per finanziare il turismo, invece che tassare enti e privati della relativa branca. Per concludere il Gran Consiglio ha accettato con 70 voti favorevoli e 37 contrari la Legge sulle tasse turistiche e rifiutato – con 61 voti favorevoli e 29 contrari – la proposta di sottoporre questa Legge al popolo, portata avanti da deputati e partiti vicini all’economia dei grandi centri nel cantone. Durante il dibattito si erano però già levate voci di Referedum da parte dei contrari al progetto e probabilmente Referendum sarà. Lo sapremo prossimamente ma intanto è lecito sperare. Anche nel giudizio di chi, in tal caso, si recherà a votare e vorrà farlo a favore di un progetto turistico che vada bene per tutti e non penalizzi le regioni finora ben poco privilegiate, turisticamente parlando.

Galleria del San Bernardino: sicurezza e posti di lavoro

Come è già stato annunciato, nell’ora delle domande in Gran Consiglio – sembre nell’ambito della sessione di aprile 2012 - ho voluto sapere di più sulla vigilanza notturna nella galleria del San Bernardino e su di una eventuale diminuizione degli effettivi in seguito alla soppressione del turno della notte. Per ciò che riguarda la dotazione di personale, il Consigliere di Stato Mario Cavigelli al quale le domande erano indirizzate, si è detto certo che non vi sarà nessun cambiamento degli effettivi e che nessun impiegato verrà trasferito in altra destinazione. Anzi: il personale potrebbe addirittura aumentare come d’altra parte è successo negli ultimi cinque anni che hanno visto l’impiego di due persone in più. Il Consigliere di Stato, che ha spiegato come con il passaggio ad una probabile nuova convenzione di prestazioni tra la Confederazione (proprietaria) ed il Cantone (gestione) che si rende necessaria perché da un recente studio commissionato dall’Ufficio delle strade nazionali – il quale provvede all’esame della sicurezza nelle gallerie del San Bernardino, del San Gottardo e del Seelisberg tramite speciali esperti di prevenzione danni – è risultato che un’integrazione di questi esperti sarebbe necessaria anche per il San Bernardino, molto probabilmente i turni di sorveglianza al San Bernardino come praticati oggi, verranno soppressi. Per ciò che riguarda gli interventi in caso di catastrofe vale per tutto il cantone l’allarme alla polizia cantonale, cosa che non cambierà mentre la sicurezza potrà essere addirittura aumentata dal coinvolgimento appunto di un esperto del settore prevenzione danni. A questo punto non ci resta altro che “vigilare sulla stessa vigilanza” e sui posti di lavoro.

Nicoletta Noi-Togni

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Non consiste tanto la prudenza dell’economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

 
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