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Editoriale
lunedì 9 luglio 2012.
Vacanze!
di Giuseppe Russomanno

Tutti al mare, tutti al mare a mostrar … Questa era la canzone che l’indimenticabile Gabriella Ferri cantava negli anni ’70, esortando gli intrepidi vacanzieri a godere del mare, del sole, della musica, della felicità di vivere senza troppi pregiudizi. Si andava al mare in treno o in bus, pochi avevano l’auto, attrezzati di ombrelloni, canotti già gonfiati prima di partire, i cesti pieni di cibarie nutrienti perché il mare stancava, indeboliva e quindi bisognava recuperare le forze perdute. Bei tempi in cui ci si divertiva insieme alla famiglia e agli amici con cui si condivideva il poco che si riusciva a mettere insieme. Le mete, piuttosto la meta, era sempre quella, almeno per chi poteva permettersela, il mare! Beninteso quello più vicino! Nemmeno con la fantasia si riusciva ad andare lontano perché le conoscenze erano limitate e non si può fantasticare di cose che non si conoscono. Giorni fa ad una ragazza spigliata e sicura di se stessa, che mi raccontava delle sue vacanze trascorse in un posto paradisiaco, chiesi il nome della località in cui era stata ma, sorpresa delle sorprese, la ragazza sapeva solo il nome dello stato ma non del posto in cui aveva soggiornato e alla mia domanda se si trovasse a sud o ad est candidamente mi rispose che non sapeva in che punto fosse perché il viaggio le era stato organizzato e non era mai uscita dal residence! Peccato! Andare così lontano e non sapere nemmeno dove e magari neanche con chi.


Giuseppe Russomanno
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Non consiste tanto la prudenza dell’economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.

Francesco Guicciardini, Ricordi, 1512/30

 
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