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Fuori regione
martedì 16 luglio 2013.
Progetti modello: uno strumento fondamentale per uno sviluppo territoriale sostenibile

Per portare avanti lo sviluppo sostenibile del territorio, la Confederazione dal 2002 promuove approcci innovativi mediante progetti modello, che vengono attuati principalmente su scala comunale e regionale. La nuova edizione della pubblicazione «Forum sviluppo territoriale» mostra che la seconda serie di progetti modello ha avuto risultati positivi. Ora si tratta di sfruttare le conoscenze e utilizzarle per nuovi progetti.

Nel nostro Paese il territorio è un bene raro. Per questo motivo è fondamentale utilizzarlo in modo parsimonioso e coordinato. Tuttavia, soprattutto negli agglomerati a livello comunale e regionale, si arriva spesso a situazioni critiche per cui non esistono soluzioni preconfezionate. Nel 2002 l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha quindi lanciato la prima serie dei cosiddetti progetti modello, garantendo a Comuni e Cantoni, per un periodo di al massimo quattro anni, un sostegno tecnico e finanziario finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative per problematiche concrete. Dal 2002 al 2006 la Confederazione ha sostenuto 31 di questi progetti. Visti i risultati positivi, tra il 2007 e il 2011 l’ARE, in collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), ne ha avviato una seconda serie costituita da 44 progetti («Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio»). La pubblicazione specializzata «Forum sviluppo territoriale» dell’ARE illustra questa seconda tornata di progetti e ne mostra i possibili sviluppi.

Dall’analisi è emerso che i progetti attuati finora hanno attivato in numerosi Comuni e regioni importanti processi, che possono fungere da modello per tante altre località. Inoltre, i risultati di questi progetti modello vengono integrati a livello federale e sfociano nel rafforzamento e e nell’adeguamento della politica d’incidenza territoriale. È ad esempio il caso del progetto modello sul tema dell’«accorpamento gestionale su base volontaria», i cui risultati hanno trovato applicazione nella revisione del diritto sull’affitto agricolo. Il progetto «Regione energetica Goms», invece, ha permesso di estendere il label «Città dell’energia» alle regioni rurali.

Un importante atout dei progetti modello è che non si fermano alle frontiere politiche, ma si basano su una prospettiva regionale e addirittura internazionale. Secondo Hans-Georg Bächtold, ex responsabile dell’Ufficio per lo sviluppo territoriale del Cantone di Basilea Campagna e oggi direttore della SIA (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti), questo tipo di progetti di ricerca diventerà ancora più importante in futuro. «La Svizzera è talmente diversificata a livello territoriale, politico e storico da rendere necessari anche progetti innovativi per affrontare i problemi in nuove costellazioni», sostiene Bächtold. Il vantaggio dei progetti modello è che conferiscono concretezza al tema teorico dello sviluppo territoriale: «Invece di esporre teorie, spesso è più utile al conseguimento dell’obiettivo mostrare tramite progetti modello ciò che questi termini astratti significano».

Una testimonianza concernente la Germania mostra che i progetti modello non hanno successo solo nel nostro Paese. Nell’ambito dello sviluppo del territorio, la riunificazione tedesca ha fatto emergere nuove sfide, per affrontare le quali è stato necessario sviluppare ulteriormente gli strumenti tradizionali della politica d’assetto del territorio. Per quanto concerne la pianificazione, è stato necessario rafforzare la collaborazione regionale ed introdurre approcci di pianificazione basati su progetti. Quasi in contemporanea con la Svizzera, la Germania ha quindi sviluppato e testato strumenti per promuovere una pianificazione territoriale flessibile.

I risultati positivi raggiunti in Svizzera hanno spinto l’ARE a preparare un nuovo ciclo di progetti modello, in collaborazione con altri Uffici federali. Il Progetto territoriale Svizzera e le altre strategie servono a mettere in rilievo le sfide e a stabilire gli obiettivi, tra cui rientrano, ad esempio, la competitività internazionale o lo sviluppo centripeto di qualità degli insediamenti. Questi aspetti potranno essere ripresi nei futuri progetti modello.
La pubblicazione Forum sviluppo territoriale n. 3/12 «La nuova politica energetica. La sfida per uno sviluppo territoriale» in forma cartacea può essere ordinata scrivendo a UFCL, 3003 Berna, al prezzo di fr. 10.25 IVA incl. (abbonamento annuale: fr. 30.70 IVA incl.) I singoli articoli possono essere stampati unicamente indicando la fonte.

Altri rimandi:

esteriore Forum sviluppo territoriale 1/13: Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio
esteriore Invito al convegno nazionale «I progetti modello indicano la via da seguire» del 27 agosto 2013 (in francese)

Indirizzo cui rivolgere domande:

Rudolf Menzi, Comunicazione, Ufficio federale dello sviluppo teritoriale (ARE), Tel. 031/322 40 55,
e-mail: rudolf.menzi@are.admin.ch

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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