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100 Anni fa
martedì 2 gennaio 2007.
Gennaio 1907

Confrontare la cronaca di un secolo fa con quella odierna può forse meglio farci comprendere ciò che è cambiato e quanto è rimasto come allora, magari non nella forma, bensí nella sostanza. Alcune cose non ci sono ormai più, altre non c’erano allora e vennero in seguito. Certi fatti legati alla natura umana capitavano cent’anni fa e si ripetono ancora oggi.



Riassumo qui la cronaca di Mesolcina e Calanca del mese di gennaio 1907, basandomi sui quattro numeri del settimanale Il San Bernardino, che entrava nel suo 14° anno di pubblicazione, ossia i numeri del 5, 12, 19 e 26 gennaio 1907.



Questo il riassunto della Cronaca locale nel numero del San Bernardino del 5 gennaio 1907.

Roveredo - L’assemblea patriziale eleggeva suo presidente Martino Albertalli, affiancato da Giovanni Manzoni segretario e dal maestro Teodoro Raveglia cassiere. L’asilo infantile venne traslocato col primo dell’anno nella casa Grossi in Piazzetta “piena di luce e ben arieggiata”. Intanto a Castione erano arrivati i primi vagoni passeggeri per la nostra ferrovia vallerana, definiti “di fabbricazione modernissima”. Dall’autorità comunale si auspicava di agire con sollecitudine per trovare una soluzione “al deturpamento delle strade del nostro paese”. Anche in vicinanza del ponte dei sospiri “si dovrebbe pensare a fare costruire i muri lungo la strada, se si vuole evitare che un qualche onesto cittadino abbia a rompersi l’osso del collo”.

San Vittore - La demografia del 1906 in questo comune si compendia in 16 nascite, 12 morti e 6 matrimoni.

Grono - Una grave disgrazia è toccata mercoledì mattina nella seconda posta discendente da Mesocco. Nei pressi di Sorte, frazione del comune di Lostallo, i cavalli, vista la scala adibita ai lavori d’impianto dei fili elettrici, in un dato momento s’impennarono, si misero a correre freneticamente ed in modo tale che il postiglione, giovane robusto e pratico, non potè trattenerli, e dopo pochi minuti secondi di corsa la diligenza ribaltò trascinando con sé tutti i viaggiatori. Figurarsi lo spavento dei poveri viaggiatori ! Il signor direttore Silvio Tonella nel cadere bruscamente si ebbe la frattura di una gamba e dovrà guardare il letto per una quarantina di giorni; il povero postiglione Domenico Tognacca venne conciato in modo tale, che al momento in cui scriviamo si trova ancora in gravissimo stato, né si può prevedere quale sarà la risoluzione finale. Gli altri viaggiatori che si trovavano nella vettura se la cavarono con un poco di spavento e delle leggere contusioni; il maestro della scuola reale signor Giudicetti si ebbe diverse contusioni al corpo, una abbastanza importante ad un braccio. I disgraziati feriti vennero immediatamente medicati dal Dr. signor Antognini, chiamato di urgenza sul luogo. Di questo infortunio la cassa della confederazione sentirà gli effetti pecuniari, dovendo indennizzare tutti i feriti.

Segue poi un articolo polemico contro “il giornale-cavolo” che “ha voluto fare un po’ del solito spirito distillato dall’insipido vegetale per ciò che riflette una ingenua dimenticanza avvenuta sul San Bernardino parlando di nomine municipali”. E qui bisogna precisare, per i non addentro alle cose, che alla fine dell’Ottocento e nella prima metà del Novecento la polemica tra il settimanale conservatore Il San Bernardino e quello liberale La Rezia, redatto quest’ultimo da G. Tonolla e G. Schenardi, era molto violenta, anche se fatta molto bene, spesso con l’esito di vedere i contendenti finire in tribunale per calunnia e diffamazione. A quei tempi l’antagonismo politico era molto forte e si manifestava specialmente con gli articoli giornalistici sui due settimanali Il San Bernardino e La Rezia. Il primo uscì col primo numero il 30 dicembre 1893 per, come si scrisse, “combattere lo strapotere dei liberali e dei massoni”. Il secondo venne fondato il 15 giugno 1894 da Emilio Gianotti di Vicosoprano, come settimanale liberale democratico col titolo di La Bregaglia, stampato a Chiavenna e quindi, dal 1897 da Colombi e poi da Salvioni a Bellinzona. Nel 1898 la gazzetta fu ribattezzata Rezia italiana, giornale democratico, mentre dal 1900 al 1926 s’intitolò semplicemente La Rezia, definendosi negli ultimi 5 anni “giornale liberale del Grigioni italiano”, redatto da G. Tonolla e da G. Schenardi. Nel 1926 si fuse con La Voce dei Grigioni, dando origine a La Voce della Rezia che nel 1948 cambiò il nome in La Voce delle Valli.

Verdabbio - L’assemblea comunale venne convocata per la revisione dei conti con “parole di lode per l’esattezza della gestione dell’azienda comunale e riconferma della municipalità”. Soazza - Prima delle feste la strada cantonale sotto il ponte detto del Sasso al passo della Forcola, rimase nuovamente ostruita da una quantità di terra e sassi staccatisi dalla montagna. Per più giorni la diligenza postale e le vetture dovettero fare il trasbordo.

Mesocco - Il 30 dicembre moriva ad Andergia Maria Albertini fu Gaspare di 70 anni, seguendo nella tomba, a breve intervallo, la sorella Giovanna ed il cognato Carlo Anotta. Le feste natalizie del nuovo anno furono favorite da un tempo splendido, mite e senza neve. Oggi 3 gennaio ha fatto la sua comparsa anche la bianca visitatrice.

Selma - Per le feste natalizie arrivò quale nuovo parroco il sacerdote Don Mariano Bonugli della provincia di Roma, missionario emerito delle Missioni estere e interne della Svizzera.

Cauco - Il 26 dicembre l’assemblea parrocchiale, contenta e soddisfatta sotto ogni rapporto della persona del Reverendo Padre Antonio Andina, lo nomina definitivamente come parroco di Cauco, stanziandogli uno stipendio annuo di 550 franchi, coll’esenzione da ogni tassa comunale e cantonale. Detto stipendio sarà aumentato a franchi 600 “appena le finanze della chiesa lo permetteranno”.

Braggio - Al termine del 1906 si tennero le nomine dell’esecutivo comunale con la riconferma del Giudice Bartolomeo Righetti quale Sovrastante [= Sindaco], con i municipali Celestino Berera e Gaspare Berta, mentre il segretario rimaneva Alfredo Paggi.



Questo il riassunto della Cronaca locale apparsa su Il San Bernardino numero 2 del 12 gennaio 1907.

Roveredo - La solennità dell’Epifania fu giorno di giubilo pei nostri poverelli. Nella sala comunale, rigurgitante di spettatori, ebbe luogo la bella geniale festa dell’Albero di Natale. L’albero di Natale era ricchissimo di doni, non solo pei nostri poveri, ma eziandio per tutti i bambini del paese. Ormai in Roveredo la festa dell’Albero di Natale è istituzione entrata nella consuetudine della nostra popolazione. Si vede quindi che già all’inizio del Novecento l’albero di Natale giunse anche in Mesolcina: nel Ticino l’usanza venne introdotta solo qualche decennio dopo. Il Dottor Lucindo Antognini, domiciliato a Roveredo, venne riconfermato dal governo medico distrettuale per altri tre anni. Non poteva mancare l’abituale polemica contro “il giornale degli intellettuali” [La Rezia] che nell’ultimo suo numero ha voluto fare “la voce grossa verso il cronista del San Bernardino per il fatto di averlo prevenuto a proposito delle nomine municipali avvenute in questo Paese. Povero untorello; come sei mai babbuasso ! tu che continui ad insultare il nostro giornale, chiamandolo gazzetta di sagrestia, delle beghine, dei gufi e similia, vuoi ora calare lezioni di galateo a chi non sa cosa farne delle tue bestialità. Lo sappiamo che il tuo mandato nel distretto Moesa si è quello di difendere ad oltranza e proteggere gli zeroidi anelanti a pubbliche cariche; se tale è il tuo compito, fallo pure a tutto tuo beneplacito; i tuoi centomila lettori progressisti ed indipendenti ti faranno la claque...”. Per la festa di Sant’Antonio i giovani allievi del Collegio S.Anna daranno, nel loro teatrino tutto rimesso a nuovo, una bellissima rappresentazione drammatica, seguita da esilarante farsa. Il mercato di gennaio, detto il mercato del freddo, è stato freddo davvero, vuoi per i capi esposti in vendita e vuoi per i compratori accorsi. I pochi presenti sentivano il freddo nelle ossa e ...nella borsa.

Grono - La settimana scorsa venne da Bellinzona il vice-direttore delle poste per fare un’inchiesta intorno alla causa che produsse il deviamento e ribaltamento della diligenza. Il carnevale è cominciato in modo tranquillo. Per ora come variazione “abbiamo solo il poderoso fonografo acquistato tempo fa dal solerte nostro albergatore Edoardo Tognola. Specialmente nei giorni festivi il pubblico accorre sempre numeroso all’albergo per sentire il meraviglioso apparecchio”.

Soazza - Viene confermato come Sindaco Adolfo Zarro. Anche a Soazza, un bell’albero di Natale è stato eretto nella casa comunale che era carico di ogni ben di Dio, provvisto per la generosità della popolazione unanime. I poverelli si portaron via ogni cosa col cuore ricolmo di gioia e di riconoscenza pei munifici benefattori.

Mesocco - Nel pomeriggio del 4 gennaio scoppiò un incendio a Léis nella casa di Daniele Toscano. Il fuoco fu causato da una pigna a cilindro che trovavasi nella stufa, i di cui tubi attraversavano una parete di legno e mettevano nella cucina. Nella stufa trovavansi due soli bambini, mentre la madre attendeva alle faccende domestiche in cucina; essa non s’accorse dell’incendio che alle grida dei bimbi e appena potè giungere in tempo a metterli in salvo. Datosi subito l’allarme col suono a stormo delle campane, la popolazione intiera fu in un attimo sul posto e alacremente lavorò per estinguere l’elemento distruttore. In breve ne fu investita la casa intiera che non si potè salvare. E il cronista annotò: “Alla fine arrivò anche la pompa, la quale fece gran pompa di sé nello spegnere gli ultimi tizzoni... funzionando press’a poco come lo statuto organico del comune !”. Si annuncia poi il matrimonio di Giuseppe Renner con Maria Toscano figlia di Giovanni di Déira. Per la demografia segue il Movimento della popolazione nell’anno 1906. Nati e battezzati nella parrocchia 34; matrimoni 7; morti 44, dei quali 14 bambini, 30 adulti (9 uomini e 21 donne). A questi decessi se ne devono aggiungere altri 8, avvenuti altrove, ma attinenti della parrocchia di Mesocco, dei quali 6 a Parigi e due al Pio Ricovero di Roveredo. Annota il cronista: “Totale dei morti 52, numero non mai raggiunto da oltre 30 anni”.

Santa Maria - Si è proceduto alle nomine comunali che vedono eletti come Sindaco confermato Giuseppe Pacciarelli, vice-sindaco G. Marangoni e municipale Emanuele Pregaldini. Usciere confermato Giacomo Marangoni. Contemporaneamente si procedette anche alle nomine della Commissione forestale, Commissione scolastica, Commissione di revisione dei conti e del Tutore della chiesa.

Braggio - Il primo giorno dell’anno uno stormo straordinario di piccoli uccelli apparvero nel cielo di Braggio, forse un duemila, e si dirigevano verso la Calanca interiore. Che i poveri emigratori presentissero la strage che li attende in Italia ? Nella sola provincia di Foggia di questi giorni si pigliarono 1’250’000 allodole.

Augio - Matrimonio di Adolfo Spadini con Eleonora Marci figlia del Giudice e grande cacciatore Francesco, di Rossa.

Arvigo - Annunciato il matrimonio di Giuseppe Scolari figlio del fu Giudice Giuseppe ed Elvira Bacchini di Rossa, domiciliata a Braggio. Un persona di Arvigo, avendo messo nella sua giacchetta un mozzicone di sigaro ancora acceso, poco mancò che non vedesse avvampare un grosso incendio.

Rossa - Il 20 gennaio comincerà il sacro solenne Triduo delle Quarant’ore. Alle funzioni interverrà il Reverendissimo Monsignor Federico Gauthier, Prelato di Sua Santità il Papa, già tanto favorevolmente conosciuto nella Calanca, valle da lui tanto prediletta.

Landarenca - Anche qui si procedette alle nomine comunali con l’elezione a Console [Sindaco] del giovane Silvio Negretti, affiancato da A. Marghitola come segretario e da Giuseppe Negretti di Antonio come cassiere. Il sacerdote Don Giovanni Manzoni (1865-1908), di Roveredo, fu parroco in Braggio dal 1880 al 1908. In Braggio, a 1313 m s/m, venne istituita una Stazione meteorologica e settimanalmente Don Manzoni pubblicava su Il San Bernardino le notizie meteorologiche lassù rilevate con strumenti forniti dalla Confederazione. Ecco la sua relazione per il mese di dicembre 1906. Il dicembre fu mese asciutto con venti nordici dominanti. Vi si contarono 22 giornate di bel tempo, 6 con pioggia, 9 giorni con vento forte e due di tormenta di neve. La terza decade segnò un freddo eccezionale non mai sentito da vari anni; il termometro segnò 11 gradi e mezzo di freddo, mentre la prima decade aveva segnato 11 di caldo. La media fu di 3 di freddo, non mai notata dal 1893. Di neve ne caddero 24 cm; acqua risultante 23 mm. Magra del fiume, ruscelli, sorgenti causa la siccità, i venti ed il freddo. Queste notizie meteorologiche regolarmente pubblicate da Don Manzoni a partire dall’inizio del San Bernardino il 30 dicembre 1893 sono una fonte importante per costatare com’era il tempo da noi allora e confrontarlo con quello odierno. Cent’anni fa non essendoci ancora né radio, né televisione, non si potevano ascoltare le odierne informazioni meteorologiche, giornalmente fornite con molta precisione dall’Osservatorio di Locarno Monti. Sul San Bernardino appariva già allora il Diario Sacro, con le feste religiose. In questo numero si pubblicò: Giovedì 17 ricorre la festa di Sant’Antonio Abate. In generale è festa di divozione; ma a Roveredo, Leggia, Lostallo, Cauco, ecc., è festa di precetto, perché Patrono o Compatrono. E alla fine del trafiletto si aggiunse: Sant’Antonio morì il 17 gennaio 356 in età di 105 anni. Dunque non è vero che il digiuno e la penitenza abbreviano la vita.



Sul numero de Il San Bernardino del 19 gennaio 1907 la cronaca locale fu in sintesi questa.

Roveredo - È passata la festa di Sant’Antonio abate, con la Messa cantata dagli allievi del Collegio Sant’Anna. Dal pergamo disse le lodi del nostro santo il parroco di Ravecchia Don Salmina. Le autorità cantonali hanno ordinato nuovi lavori di premunizione al Sassello. Decisamente questa località torna fatale alla nostra società ferroviaria. Il pomeriggio del giorno di Sant’Antonio il bambino del signor Antonio Franchi, trovandosi troppo vicino al cavallo di proprietà di suo padre, venne in un dato momento colpito da un furioso calcio sprangato dal poco docile animale, e fu ferito abbastanza gravemente in pieno viso.

Grono - Due matrimoni: Hediger-Polti e Maurizio Cavigioli con Marietta Romagnoli. La vettura postale, forse di cattivo umore per il fatto che fra breve dovrà venire messa in disponibilità, ha voluto ancora tirare un colpo birbone ai viaggiatori martedì sera nei pressi della Chiesa di S. Rocco. Urtando la vettura contro al muro poco mancò che non danneggiasse i forastieri che si trovavano nel carrozzone. Si è data sepoltura a Margherita Tognola, settantenne.

Cama - Lorenzo Ceresa, ottantenne, è morto in seguito ad ustioni riportate alcuni giorni prima cadendo nel fuoco.

Verdabbio - Matrimonio del segretario comunale Quintino Peduzzi con Marietta Salvini.

Mesocco - Emigrazione - Una schiera di giovanotti partiva sabato scorso alla volta delle lontane Americhe. A capo di questi sta il signor Peng Giuseppe che già vi passò 15 anni della sua vita formandosi una onesta posizione finanziaria col lavoro assiduo e la parsimonia. È quegli che scampò miracolosamente al terremoto ed al fuoco di S. Francisco nell’aprile scorso, del quale abbiamo fatto menzione in questo foglio. Gli altri che lo seguono sono i due fratelli Gaspare e Nicolao Nigris di Giuseppe, Luigi Toscano Menghetti di Taddeo, Motto Pietro fu Antonio, Pozzi Geremia di Pietro, Bruni Giuseppe di Matteo, Faure Gaspare, tutti diretti a S. Francisco, e Toscano Domenico di Gaspare diretto a Nevada ove già trovasi il padre che sta a capo di un latifondo. Il 16 corrente s’imbarcarono a Cherbourg sul vapore germanico “Kaiser Wilhelm”. L’assemblea comunale nominò la commissione di revisione dei conti e l’usciere comunale nella persona di Giovanni Zala. Si sta costituendo una società di canto e di musica col nome di Sanatorium. La società d’assicurazione Elvezia ha indennizzato Daniele Toscano e famiglia con franchi 11’000 per la casa distrutta ultimamente dal fuoco. Matrimoni: Antonio Toscano di Giovanni, di Déira, con Barbara Albertini fu Battista; Eugenio Vanoni fu Pietro, di Darba, con Sabina Albertini fu Battista; Paolino Jörger, di Anzón, con Giovanna Toscano Gabus fu Antonio. Tommaso Toscano Gabus, l’anziano degli uomini del paese, è morto all’età di 87 anni.

Interessanti le notizie della Stazione meteorologica di Braggio.

L’anno 1906, che sarà memorando. Ha avuto 248 giornate belle, 97 piovose e nevose soltanto con 75 di vento alquanto forte e violento. Di neve ne caddero 426 centimetri; l’igrometro segnò 253 millimetri d’acqua, 250 mm di meno circa sulla media di 20 anni. Anno quindi asciutto con 300 milioni di litri d’acqua di ammanco sulla superficie della Valle Calanca - magra dei ruscelli e fonti. Vi si notarono 27 temporali di breve durata quasi senza grandine. La media termometrica fu quasi di 7 di caldo. Con questa media, d’un grado superiore, la Valle fece un buon raccolto. Braggio vide maturati molti legumi. La segale giunse a maturanza e le ciliegie fornirono un Kirschwasser abbondante e prelibato. Maturarono castagne ed uva in Arvigo, noci nella Calanca interiore. Le patate diedero tuberi sani e maturi ovunque. Il fieno solo un po’ scarso, ma d’ottima qualità. Il termometro segnò la sua massima il 7 settembre con 26 gradi di caldo; la minima fu notata il 31 dicembre con 11 gradi e mezzo di freddo.



Sul numero de Il San Bernardino del 26 gennaio 1907 questa la cronaca locale.

Roveredo - L’assemblea comunale respinge le dimissioni del cassiere comunale Giovanni Manzoni. Sono nominati i rappresentanti del comune all’assemblea degli azionisti della ferrovia Mesolcinese che sono: Marco Nicola, Giovanni Schenardi, Martino Albertalli, Giuseppe Morelli di Domenico e Rinaldo Torri. Si è saputo che l’avvocato Calonder, presidente del Consiglio d’amministrazione della ferrovia vallerana, l’altro giorno, cadendo da un treno alla stazione di Wesen, riportò diverse ferite alla faccia per fortuna non gravi. E il cronista aggiunge: Noi, quantunque avversari politici dell’egregio uomo, auguriamo a lui una pronta guarigione; se vorremmo però imitare la goffa spiritosità del giornale cavolo [La Rezia], potremmo anche noi ripetere “Dove era il famoso dito di Dio ?.

San Vittore - Sono annunciati i matrimoni di Attilio Civelli con Giuseppina Boldini fu Filippo, Virgilio Cimaroli con Antonia Boldini fu Antonio e del segretario comunale Giulio Berri con Maria Peduzzi di Raffaele. Al Pio Ricovero Guanella di Roveredo è morto Rocco Viscardi che era rientrato dall’estero la scorsa estate. Il Tribunale cantonale ha rimandato assolta la signora Maria Garré, mentre “coloro che furono riconosciuti colpevoli del furto delle galline del signor Giulio Berri e delle sorelle Frizzi s’ebbero dalla competente autorità la pena meritata”.

Grono - Armenio Schenardi, da poco nominato capostazione, ha rassegnato le dimissioni.

Verdabbio - Domenica la filarmonica di Grono nel pomeriggio ha fatto una passeggiata fino a Verdabbio, dove si è esibita in vari e dilettevoli pezzi.

Lostallo - È morto un bambino di pochi mesi figlio di Aurelio Venzin, andando a ricongiungersi con la madre morta 13 giorni prima, dopo averlo dato alla luce, lasciando il padre vedovo con sei figlioletti. Nonostante il freddo intenso che si fa sentire da giorni, gli operai addetti al Tram lavorano con lena sempre crescente alla correzione della Moesa. Per questi lavori sono stati preventivati franchi 70’000, con un sussidio del Consiglio federale del 40% ossia di Fr. 28’000.

Mesocco - La costituenda Società Filarmonica ha tenuto domenica scorsa la sua prima riunione nella sala comunale, con la presenza di oltre una ventina di membri attivi e di altrettanti onorari. Furono approvati gli Statuti e nominati: Presidente Pietro Toscano, ufficiale di Stato civile, già allievo del Collegio Sant’Anna di Roveredo, segretario Antonio Alli, allievo del Collegio Dante Alighieri di Bellinzona, cassiere Gasparino Beer di Gaspare. Maestro dirigente è il signor Söndlin di Rapperswil, quel medesimo che nel 1880 fondò a Parigi l’Harmonie fra i Mesolcinesi ivi residenti, il quale ora ha fissato il suo domicilio a Mesocco. Lo stesso è pure l’iniziatore e propagandista dell’erigendo Sanatorio. Matrimonio: Angelo Ciocco di Gaspare con Barbara Schmid di Pietro. Il 24 gennaio è morta a 54 anni Maria Mazzolini-Schenini.

Arvigo - Si sono radunati i delegati contisti comunali per esaminare, secondo il nuovo Statuto vallerano, l’azienda dello stradale. Le spese non sono in aumento, quantunque se ne siano dovute fare delle rilevanti. Dal Cantone si sono ricevuti dei buoni sussidi per colmare le deficenze. Con un’amministrazione sempre più oculata si potrà ridurre ai minimi termini un’azienda che fu rovinosa nei tempi passati per il circolo e pei poveri comuni.

Braggio - Al freddo del 31 dicembre subentrò nel gennaio una vera estate di S. Martino, seconda edizione. Ben poche volte si videro nel gennaio giornate più splendide di carattere mite. La pochissima neve scomparve quasi totalmente coi tiepidi venti favonii che fecero salire il termometro ad 11 gradi all’ombra del mezzodì. L’aria però diventò asciutta ed i venti in permanenza. Farfalle, mosche e moscerini uscirono alla luce del sole e con essi pure molta gente a raccogliere legna, strame, come in autunno. Le bellissime giornate ebbero fine martedì con un freddo vivissimo, un po’ di neve e nebbie glaciali da imbianchire tutte le piante. La Calanca divenne in poche ore una vallata siberiana.

Rossa - Le Quarantore passarono nella tranquillità con la parola eloquentissima di Monsignor Federico Gauthier, rettore della Chiesa del Corpus Domini di Torino, edificata sul luogo del miracolo eucaristico, avvenuto davanti ad una moltitudine di persone il 6 giugno 1453.

Cauco - È annunciato il prossimo matrimonio del giovane Ernesto Scolari con la giovine Beatrice Papa.

Infine un breve necrologio da Roveredo, 24 gennaio 1907. Mercoledì mattina si dava solenne sepoltura ai resti mortali della fu Giuseppina Tenchio-Giboni, donna proba, onesta e di illibata condotta. Lascia a piangerla tre figli e una figlia, tutti in ottima posizione, mercè la cooperazione della laboriosa ed onesta trapassata. Malgrado la rigidezza della giornata, grande fu il concorso ai suoi funerali, tanto dal comune del quale era cittadina patrizia prima del matrimonio, quanto dai paesi vicini. Era moglie affettuosa di Tenchio Antonio, quell’onesto negoziante, non mai abbastanza compianto, che era chiamato comunemente il padre dei poveri. Alla famiglia desolata le più sincere condoglianze.

Se ai lettori farà piacere continuerò con il riassunto della cronaca locale di Mesolcina e Calanca per i seguenti mesi dell’anno 1907.

Cesare Santi

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