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sabato 10 marzo 2007.
Mesocco / San Bernardino: sci, turismo invernale e competizioni sciistiche nella prima metà del 20. secolo

Una antica incisione rupestre, trovata nel nord della Norvegia, documenta come i norvegesi usavano gli sci già 4000 ani fa. Lo sci moderno sportivo e competitivo ha avuto la sua origine nella seconda metà del 19. secolo pure in Norvegia nella regione del Telemark. Una delle prime competizioni sciistiche a livello nazionale ebbe luogo a Cristiania ( attuale Oslo) nel 1867.

Il primo a portare gli sci in Mesolcina fu proprio un ingegnere norvegese di nome Hultmann che nel 1903 si trovava a Mesocco per la progettazione della ferrovia Bellinzona - Mesocco. Furono subito adottati dai contadini di Mesocco per raggiungere i monti discosti in sostituzione delle racchette da neve allora in uso.

Si hanno testimonianze che il Medico Emilio Albricci proveniente da Poschiavo e nominato nel 1908 medico condotto dell’alta Mesolcina usava gli sci per i suoi spostamenti. A San Bernardino i primi sciatori furono i fratelli Ugo e Domenico Mutti.

Sfogliando le annate del settimanale Il San Bernardino che viene pubblicato senza interruzione dal 1893 come pure del settimanale La Rezia siamo riusciti a fissare alcune tappe sulla pratica dello sci a Mesocco - San Bernardino.

Se all’ inizio lo sci veniva praticato come mezzo di spostamento per le normali esigenze lavorative, in seguito fu vieppiù usato per attività alpiniste, sportive.

In data 5 e 6 gennaio 1908 si accenna ad una Escursione in Mesolcina al Marscholhorn ( Piz Moesola) sopra San Bernardino. Causa l’ abbondante caduta di neve il tragitto da Mesocco all’ Ospizio del San Bernardino fu assai difficile e faticoso. Tanto per l’ ascensione che per la discesa si dovette servirsi di skis e cerchi per la neve; malgrado le difficoltà si effettuarono senza incidenti.



Camillo Rusconi Ospizio San Bernardino 1910



Camillo Rusconi Sciatori San Bernardino 1910

E` del febbraio 1910 la notizia da San Bernardino che una dozzina di skiatori, reduci dalle grandi corse internazionali dell’ Engadina, avendo trovato qui un campo adatto per simili esercizi, vollero tentare alcune prove in concorrenza coi nostri sportsmänner indigeni., mentre il 12 dicembre 1911 si scriveva: mercoledì arrivarono 16 sckiatori milanesi del Touring Club.... proseguirono per Spluga dove erano attesi da altra compagnia che aveva valicato quel passo.

Il pittore bellinzonese Camillo Rusconi (1878 - 1970) che era solito frequentare il luogo di cura di San Bernardino, dove ha anche eseguito molti dipinti, viene citato in un articolo del marzo 1912 : Da alcuni giorni trovasi a St. Bernardino, con 2 m di neve circa, il pittore Rusconi di Bellinzona, facendo larga messe di belle vedute ed impressioni di neve - Buon ginnasta e sportmann, combina slittate e corse cogli sky. Che codesta bella plaga, così adatta per una stagione invernale, non abbia da poter essere sfruttata dai nostri buoni mesocchesi?

Si vede che l’ invito a propagandare una stagione invernale per San Bernardino non fu inutile poiché è dell’ agosto 1912 la notizia che i due alberghi Minghetti ( gestito da Ferdinando Mazzoni) e Du Lac ( appena costruito e di proprietà dell’ ing. Secondo Antognini) rimarranno aperti anche per la stagione invernale.

Così veniva presentata la stagiona invernale in data 30.11.1912: Le comode strade da slitta, le vasti alpi circostanti che gradatamente si estendono verso l’ alta montagna e mirabilmente si prestano agli esercizi degli scky, concorrono a formare di San Bernardino una stazione invernale di primo ordine. Aggiungasi la sua prossimità ai grandi centri svizzeri ed italiani, la non mai interrotta comunicazione a mezzo del telegrafo e del telefono, la strada cantonale sempre aperta dall’ uno versante come dall’ altro al servizio regolare della posta, servizio che ora si fa colle comode slitte a due posti e riscaldate.....

La prima manifestazione invernale fu, nel gennaio 1913, un raduno dei rappresentanti della stampa del Ticino e della Lombardia con un’ escursione al Passo del San Bernardino.

Durante il periodo della prima guerra mondiale dal 1914 al 1918 San Bernardino, malgrado la persistente crisi economica, registrò una discreta frequenza di turisti durante i mesi estivi mentre in inverno non si menzionano frequenze di sciatori.

Con l’ inverno 1919 ritornano gli sciatori del Bellinzonese e del Luganese. Il pittore Camillo Rusconi espone nel marzo 1919 un trittico di dipinti: raffiguranti le tre fasi di una magnifica giornata invernale,il mattino il meriggio e la sera al tramonto del sole.

Camillo Rusconi, Luigi Stoffel e il Dottor Piero a Marca sono i promotori delle prime gare di un certo livello organizzate a San Bernardino tra il 12 e il 20 febbraio 1921. Si svolsero gare di resistenza con percorsi nella plaga di San Bernardino, gare a pattuglie San Bernardino - Ospizio e ritorno, gare di salto e slalom. Alle competizioni parteciparono oltre agli indigeni anche atleti di Airolo guidati da Plinio Beffa. I primi delle varie classifiche ricevettero premi in denaro! Nel 1923 fu fondato lo Sci club San Bernardino e furono organizzate diverse gare fra le quali spicca la “Coppa Triennale” messa in palio dall’Ing.Secondo Antognini e vinta dagli atleti di Airolo. Il percorso delle gare si snodava nella conca di San Bernardino e raggiungeva anche l’ Ospizio del San Bernardino e il Pian San Giacomo. Sciatori Acubona 1928

Nel 1931 fu organizzata una prima discesa dalla zona di Confin ora servita dagli impianti di risalita:

Regolamento per la corsa di discesa per la coppa Schönenberger 1 marzo 1931.


- Tutti i concorrenti iscritti devono trovarsi un quarto d’ora prima dell’ ora fissata per la partenza.
- I corridori partono a tre minuti d’ intervallo.
- Percorso: il percorso è fissato da bandiere rosse. Punti pericolosi saranno marcati con bandiere bleu. Si deve possibilmente tenere la linea marcata.
- Il percorso è il seguente: Passo Tre Uomini, Confine Alto e Basso Alpe Frack, dove si trova il traguardo.

Ordine di arrivo:
1. Rioli C. grigionese residente a Bellinzona
2. Guido Tonella di Ing. Silvio residente a Ginevra
3. Pierino Boccardi giovanotto promettente per altri
allori,di San Bernardino

Per gli scolari lo sci club San Bernardino organizzava ogni anno delle corse suddivise in diverse categorie che si svolgevano tra il Pian San Giacomo e Mesocco.

Ecco la cronaca parziale della premiazione pubblicata il 7 febbraio 1931:
I categoria 8 - 12 anni Mesocco - Quadinei e rit.
1.Toscano Cleto Premio:piccola coppa e due quaderni
2.Anotta Piero Premio: secchio per acqua e un quaderno
3.Cereghetti FrancoPremio: vaso per conserva e un quaderno
4.Fasani Ermanno Premio: salino e un quaderno

(Seguono le altre categorie)



Staffetta 1930 no 6 sinistra Osvaldo Mutti



Premiazione 1931: 1.Alfonso Toscano, 2.Giuseppe Albertini

Negli anni dal 1932 al 1934 fu regolarmente disputata la coppa vallerana con percorso San Bernardino - Ospizio e ritorno ed in seguito San Bernardino - Acubona - Lido d’Osso - Suossa - Montzotent - Isola - San Bernardino.

Il 18 febbraio 1934 si tenne il Grande raduno autosciatorio a S.Bernardino con gare di sci di fondo e discesa, organizzato dal Automobil Club di Locarno e dagli sci club di Locarno, Bellinzona e San Bernardino.

Questa la cronaca (parziale) della manifestazione: Cielo assolutamente sereno, sole fulgidissimo, il paesaggio tutto avvolto d’ un candido manto di neve scintillante, una folla di tre centinaia di sportivi e di amici della montagna sono i dati salienti della giornata 18.corrente a San Bernardino .....Nell’oro della sera domenicale in una lunga colonna di autoveicoli rincasava allegra, e pur rimpiangendo la brevità dell’ escursione, la numerosa folla dei visitatori di S.Bernardino.

Dalle cronache degli anni trenta risulta che fino all’ inverno del 1939 l’afflusso a San Bernardino di forestieri amanti degli sport invernali si è vieppiù intensificato, in particolare erano molti gli inglesi e gli olandesi. Durante la stagione 1935/36 anche la scuola svizzera di sci inizia la sua attività e nel 1937 con l ‘ arrivo della prima fresatrice si cerca di stare al passo coi tempi. Così nel 1939 nasce l’Idea di costruire una sciovia, la cui realizzazione però, causa la seconda guerra mondiale, fu possibile solo dieci anni più tardi.

La traduzione di un articolo apparso sul Bündner Tagblatt del 6 gennaio 1939 cita:
Le aspettative poste quest’ anno al principio della stagione invernale a San Bernardino sono state pienamente soddisfatte. Il luogo di cura alla fine d’ anno era al completo e anche il solito temuto “vuoto di gennaio” non si realizzerà. Per il febbraio si attende di nuovo un pienone per tutti gli alberghi.
Lo sviluppo di San Bernardino a massima stazione di sport invernale della Svizzera italiana và lentamente ma sicuramente compiendosi. Un grande, se non il più grande merito di questo sviluppo va attribuito indubbiamente al Sig. Giuseppe a Marca che vi si dedica con grande sollecitudine e in qualità di presidente della Pro San Bernardino, tende a promuovere una prosperità che si ripercuote su tutta la valle.




Avv.Dr.Giuseppe (Peppo) a Marca 1900 - 1958

Purtroppo durante e dopo la seconda guerra mondiale si registra una flessione dell’ affluenza turistica per il luogo di cura di San Bernardino sia per la stagione estiva che invernale. Una ripresa si riscontrerà con la costruzione del primo impianto di risalita, uno sci lift in zona Pian Cales nell’ anno 1949 e con una certa attività edilizia con la costruzione di case di vacanza.



San Bernardino 1950. Scilift Pian Cales (Foto Antonio Rieser)

Possiamo così riassumere:

- I primi sci furono portati a Mesocco nel 1903 direttamente dalla Norvegia dall’ Ing. Hultmann.

- Grande merito per la diffusione della pratica dello sci a San Bernardino a partire dal 1912 e il suo uso a scopo turistico e competitivo spetta all’artista pittore Camillo Rusconi di Bellinzona.

- La prima stagione invernale a San Bernardino risale al 1912 con l’ apertura degli alberghi Minghetti(Ferdinando Mazzoni, gestore) e Du Lac (Ing. Secondo Antognini).

Aurelio Ciocco

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Se vuoi essere rispettato dagli altri, la cosa più grande è rispettare te stesso.
Solo in quel modo, solo con il rispetto di te stesso tu obblighi gli altri a rispettarti.

(Fëdor Dostoevskij)

 
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