• 16757 Sulle creste tra Grigioni e Ticino
  • 16507 Segnaletica ... incompleta!
Fuori regione
mercoledì 12 marzo 2014.
Il Consiglio degli Stati ostacola i progetti innovativi di formazione continua

Il Consiglio degli Stati, lo scorso 5 marzo, ha dibattuto la Legge sulla formazione continua (LFCo) accogliendo con favore alcune rivendicazioni essenziali per la FSEA, come aveva già fatto il Consiglio nazionale in dicembre, ma scartando l’articolo concernete la promozione dei progetti. Senza quest’articolo in futuro sarà impossibile realizzare dei progetti di sviluppo e delle misure di sensibilizzazione alla formazione continua al di fuori della formazione professionale. Per la FSEA questa è una decisione inaccettabile.

Una parte di rivendicazioni centrali della Federazione sono state accettate dal Consiglio degli stati. La Camera dei cantoni, contrariamente al Consiglio nazionale, si è dichiarata favorevole al fatto che i datori di lavoro pubblici e privati sostengano la formazione continua del loro personale. Inoltre, la promozione delle competenze di base, come pure il sostegno alle associazioni mantello, non sono state contestate.
L’articolo concernente la promozione dei progetti (art. 11 par. 2), che avrebbe permesso alla Confederazione di accordare degli aiuti finanziari a progetti di sviluppo e a misure di sensibilizzazione in ambito di formazione continua non è passato. La promozione dei progetti era stata approvata dall’insieme degli attori nella fase di consultazione. Oltre alle organizzazioni di formazione continua si tratta di cantoni, di partiti e di associazioni mantello dell’economia. Il Consiglio nazionale ha adottato quest’articolo nella sessione d’inverno 2013. La FSEA fatica a comprendere perché ora il Consiglio di Stato s’oppone alla promozione dei progetti. Senza quest’articolo sarà impossibile proporre progetti di formazione dei genitori, delle compagne di formazione alla salute o di formazione per persone anziane come pure formazioni nell’ambito della cultura e della politica. Allo stesso modo non saranno realizzabili le campagne di sensibilizzazione per l’apprendimento tutto l’arco della vita.

La FSEA è delusa anche dalla non regolamentazione nell’ambito dell’assicurazione della qualità e il miglioramento della trasparenza. La FSEA avrebbe voluto delle basi legali che regolassero l’insieme del settore della formazione continua.

Decenni d’impegno
La FSEA s’impegna da più di 40 anni in favore di una regolamentazione legale della formazione continua a livello nazionale. Questo settore rappresenta un mercato annuale di 5,3 miliardi di franchi e gioca un ruolo essenziale nel mondo della formazione in Svizzera. Il tasso di partecipazione ai corsi di formazione continua è del 65%. Altrimenti detto: 3,25 milioni di persone seguono ogni anno almeno un corso di formazione continua. Di queste persone 2,6 milioni seguono corsi presso istituzioni socie della FSEA, le quali impiegano 60’000 formatrici e formatori. La FSEA rivendica una LFCo che offre le condizioni quadro adeguate a una visione di un sistema di formazione trasparente e orientato ai bisogni dei consumatori.

Francesca Di Nardo
Segretariato CFC/FSEA

top

Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
Sponsors