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Ricordiamoli - i nostri cari
mercoledì 2 aprile 2014.
Luigina Martignoni: passione, serenità e sacrificio

La vedevo e l’ammiravo sin’ da bambina. Il camice immacolato, il bel viso atteggiato al sorriso, l’impeccabile chignon, la figura sicura, l’incedere scattante. Sempre in azione, sempre pronta per partire dalla sua casa nella “strecia” di Sant’ Antonio a Roveredo con l’ambulanza per soccorrere chi aveva bisogno di essere trasportato all’ospedale. Una missione che Luigina Martignoni ha portato avanti per lunghissimi anni con grande passione. Una passione che comunicava tutto il suo modo di essere e che deve essere stata di grande aiuto alle molte persone che ha soccorso. Che devono aver trovato proprio in quell’attitudine conforto e la convinzione di essere, perlomeno su quell’ambulanza, in un porto sicuro. Giusto dire oggi un grande grazie alla signora Luigina che in questi giorni ci ha lasciato. Un grande grazie per la passione che l’ha portata ad aiutare tanta gente, per l’attitudine che le ha permesso di trasmettere serenità in momenti gravi e tragici, per la generosità che l’ha spinta così tante volte ad uscire dalla sua casa nella “strecia” di Sant’Antonio per soccorrere di qua e di là, per il sacrificio verso gli altri che le ha fatto molte volte mettere in secondo piano sé stessa ed i suoi bisogni. Un sacrificio che troverà la sua ricompensa ne sono certa e che rimane, per noi, di esempio.
Nicoletta Noi-Togni

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Se vuoi essere rispettato dagli altri, la cosa più grande è rispettare te stesso.
Solo in quel modo, solo con il rispetto di te stesso tu obblighi gli altri a rispettarti.

(Fëdor Dostoevskij)

 
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