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Comunicati
venerdì 11 aprile 2014.
Microplastiche

Come presentato anche in recenti trasmissioni televisive, nelle derrate alimentari, ad es. nel miele, possono celarsi minuscoli residui di plastica, andati dispersi nell’ambiente. Le particelle di plastica finora riscontrate nei cibi sono in quantità talmente esigua da non rappresentare un pericolo per la salute dei consumatori, poiché vengono eliminate rapidamente e non rimangono nell’organismo. L’USAV tiene comunque sotto controllo l’evoluzione del fenomeno.

Con il termine "microplastiche" ci si riferisce a particelle di materie plastiche di dimensioni minuscole, dell’ordine dei micrometri. Sotto forma di pellet, le microplastiche vengono utilizzate come materiale di base per la produzione di oggetti in plastica. Anche nei cosmetici come peeling, paste dentifricie e detersivi per il lavaggio a mano sono contenute microperle di materiale plastico. Inoltre, le microplastiche possono essere il prodotto della degradazione fisica, chimica e biologica di pezzi di plastica di dimensioni più consistenti. Attraverso le acque reflue, tali sostanze giungono nell’ambiente acquatico e una quantità esigua di residui può anche penetrare nella catena alimentare. Lo ha dimostrato recentemente uno studio condotto in Germania, nell’ambito del quale sono state individuate microplastiche nel miele e nell’acqua potabile. Tuttavia, non è stato possibile stabilire l’origine di tali particelle.

Il rischio per la salute rappresentato dalla presenza di microplastiche negli alimenti e nei cosmetici viene classificato come lieve, in virtù del fatto che le ridotte quantità di microplastiche ingerite non vengono trattenute dall’organismo, bensì eliminate dall’azione dell’apparato gastrointestinale. Il materiale plastico utilizzato nei cosmetici, prevalentemente polietilene, è inerte e non tossico. Se la pelle non è lesa, le microperle presenti nei cosmetici non sono in grado di penetrare nell’organismo.

In ogni caso, l’USAV continuerà a tenere sotto controllo la situazione per quanto concerne la presenza di microplastiche nelle derrate alimentari e nei cosmetici.

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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