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Fuori regione
lunedì 26 maggio 2014.
Cartografia dei pericoli naturali completata per tutta la Svizzera

La cartografia delle aree esposte ai pericoli naturali in Svizzera è stata completata. Si tratta di una tappa importante per la prevenzione di piene, valanghe, frane e cadute di massi nelle zone abitate. Ora occorre cartografare le aree al di fuori degli insediamenti e rilevare ad esempio le vie di comunicazione importanti. A livello mondiale, la Svizzera è uno dei primi Paesi che dispone di una panoramica così esaustiva.

Tranne qualche piccola lacuna in pochi Cantoni, la cartografia delle zone abitate esposte ai pericoli naturali in Svizzera è stata completata. Le aree ancora mancanti verranno rilevate entro il 2016. Roberto Loat, responsabile presso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) del rilevamento annuale delle carte dei pericoli naturali, conferma che «il 93 per cento delle carte è stato allestito. La cartografia dei pericoli naturali per tutto il territorio nazionale può quindi considerarsi praticamente conclusa». La maggior parte delle carte dei pericoli può essere consultata anche su Internet. Ciò consentirà anche ai privati di adottare misure adeguate a titolo preventivo.

Il completamento della cartografia dei pericoli naturali non significa tuttavia che non occorrono altre misure. Le carte esistenti devono essere aggiornate e completate per garantire che le costruzioni esistenti siano adattate al loro ambiente. La prossima tappa importante consiste nell’allestimento delle carte dei pericoli per le aree al di fuori degli insediamenti. Ciò consentirebbe ad esempio di rilevare il grado di minaccia cui sono esposte le vie di comunicazione importanti. Combinando le carte con i dati relativi all’utilizzazione del territorio si possono determinare le aree più a rischio. In tal modo si evidenziano le zone in cui occorre intervenire e le misure prioritarie.

Le carte dei pericoli costituiscono una base fondamentale per uno sviluppo adeguato e sicuro della Svizzera. Il nostro Paese rientra nel novero degli Stati che, a livello mondiale, sono già a buon punto con la cartografia dei pericoli naturali. Nel quadro della gestione integrale dei rischi, attua diverse misure contro i pericoli naturali quali le piene o le valanghe. L’esperienza acquisita in questo settore dalla Svizzera suscita interesse anche a livello internazionale, come ad esempio in seno all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), o della Cina.

Pericolo: Gli eventi naturali quali le piene o le valanghe rappresentano un pericolo quando ad esempio possono colpire un edificio, costituire una minaccia per l’uomo o provocare danni.

Rischio: Il rischio deriva dalla frequenza e dall’entità dei possibili danni. Rischi particolarmente elevati sono presenti laddove i pericoli possono essere frequenti e provocare danni consistenti.

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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