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Fuori regione
sabato 2 agosto 2014.
Protezione della popolazione: il dispositivo di gestione delle alluvioni funziona

Soprattutto i pompieri e la protezione civile stanno lavorando intensamente dalla scorsa settimana per far fronte alle alluvioni che hanno colpito diverse regioni della Svizzera. Il primo bilancio tracciato dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) conferma che la collaborazione funziona bene e che le forze d’intervento sono in grado di proteggere e assistere efficacemente la popolazione.

Le alluvioni che hanno colpito l’Emmental, la Valle del Reno nel Canton San Gallo e altre regioni della Svizzera hanno richiesto l’intervento di numerose organizzazioni di condotta e d’intervento della protezione della popolazione.

Canton Berna: pompieri, protezione civile e unità dell’esercito in azione nell’Emmental

Da giovedì 24 luglio, le squadre dei pompieri e della protezione civile sono operative con oltre 150 persone nell’Emmental, soprattutto nei comuni di Eggiswil, Schangnau, Bumbach e Sumiswald. La priorità della prima fase dell’intervento era soccorrere le persone e gli animali e sgombrare gli alvei di torrenti e le strade da massi, detriti e tronchi d’albero. A Langnau e Trachselwald L’intervento è stato diretto e coordinato dall’organo regionale di condotta (ORC). A sole tre ore dopo ’l’insorgere dell’evento, due coordinatori cantonali sono giunti a Langnau per assistere l’ORC. La protezione civile, prontamente mobilitata della polizia cantonale, è entrata in azione nel giro di poche ore.

Anche il care-team del Canton Berna è entrato in azione per assistere la popolazione colpita dall’alluvione. Questa squadra è formata da due consulenti permanenti, che vengono sostenuti da volontari in caso di bisogno. Da martedì sono operative anche diverse unità dell’esercito a Schangnau. La prima fase dell’intervento della protezione civile nell’Emmental dovrebbe durare fino alla fine della prossima settimana. Nella città di Berna, i pompieri hanno rafforzato le protezioni contro le piene e posato i cosiddetti sbarramenti «Beaver». Per questa operazione sono stati impiegati circa 20 pompieri.

Interventi anche nei Cantoni di San Gallo e Lucerna e in altri Cantoni

Lunedì 28 luglio diverse aree della città Altstätten ne del comune Berneck nel Canton San Gallo sono state devastate da allagamenti e colate di fango causate dalle forti piogge. Numerosi pompieri della regione e gli stati maggiori regionali dell’alta e media Valle del Reno hanno adottato le misure d’emergenza. I pompieri si sono occupati soprattutto di sgomberare il fango e i detriti da case, negozi, appartamenti e rimesse sotterranee. Lunedì sera è entrata in azione anche la protezione civile. Martedì circa 200 militi di diverse organizzazioni di protezione civile del Cantone sono intervenuti ad Altstätten. Essi collaborano ai lavori di sgombero. Nella prima fase sono state pulite soprattutto strade e piazze dal fango e dai detriti.

Nel Canton Lucerna sono stati duramente colpiti l’Entlebuch (comune di Schüpfheim) l’Hinterland lucernese (comune di Luthern) e la zona meridionale del Sempachersee (comune di Nottwil). Lunedì pomeriggio sono entrati in azione 22 corpi pompieri locali con circa 700 uomini e tre piccole unità di protezione civile. I lavori di sgombero sono tuttora in corso.

La protezione civile ha dovuto intervenire anche in molti altri luoghi, in particolare nei Cantoni di Appenzello-Esterno, Turgovia, Svitto, Obvaldo, Ticino, Vallese, Argovia e Soletta.

Bilancio: la gestione integrata dell’intervento ha funzionato

Grazie alla rapida mobilitazione, alla migliore istruzione delle squadre d’intervento e all’ottima collaborazione, i Cantoni sono stati ampiamente in grado di gestire gli eventi con i mezzi del proprio sistema integrato. Gli interventi prestati hanno confermato la buona istruzione e l’elevata qualità della collaborazione in seno al sistema integrato della protezione della popolazione in Svizzera. I corsi uniformati per i comandanti attivi nella protezione della popolazione (polizia, pompieri, sanità, protezione civile) costituiscono un presupposto importante per il successo degli interventi. L’UFPP sta preparando un dispositivo a livello nazionale per coordinare le risorse in caso di eventi maggiori, in cui le forze d’intervento cantonali non sono più sufficienti per far fronte alla situazione.

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“In pace i figli seppelliscono i padri, mentre in guerra sono i padri a seppellire i figli.”

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