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100 Anni fa
domenica 30 settembre 2007.
Ottobre 1907

Sabato 5 ottobre 1907 Il San Bernardino presentava le seguenti notizie di attualità. Dapprima un riassunto fatto dal redattore Prof. G.A. Tini di un articolo apparso sul *Vaterland* di Lucerna riferentesi alla Ferrovia Mesocinese.

L’autore dell’articolo considera la nostra Valle come un paese di meno abbienti, vallata le cui risorse sono piuttosto magrette e la nostra ferrovia un vero fenomeno di natura regionale per il quale nessuno popolo della Svizzera tedesca in identiche condizioni avrebbe mai prestata la sua opera. Si mostra poi grande pessimista circa la rendibilità della ferrovia, critica il genere degli alberghi che, secondo lui, perfino in Mesocco non sono ispirati che a più che modeste pretese. Si lamenta, con ragione, che la stazione ferroviaria della B.M. in Bellinzona si trovi alquanto fuori e che per raggiungerla non ci sono degli affissi che ne indichino la direzione. Elogia poi l’eleganza e la pulizia dei carrozzoni ferroviari dove si viaggia meglio nella seconda classe che nella prima dei paesi vicini come l’Italia. Scrive poi che la valle assai ristretta offre poco di interessante e infine descrive le rovine del castello di Mesocco, considerando la grandiosità e l’imponenza di quanto ancora ci offrono queste ruine che incitano al rispetto pei Signori che dominavano un tempo la valle. Secondo lo scrittore del *Vaterland*, Roveredo è il primo paese grigione venendo dal Ticino e l’esportazione degli unici prodotti interni, formaggio e castagne *si fa a mezzo di barcollanti carrettelle tirate da pazienti asinelli !!*. Dopo altre critiche, ammantate del tipico paternalismo confederato (di ieri, ma spesso anche odierno), l’articolista del *Vaterland* concludeva che. *trovandosi alcuno a Bellinzona e non sapendo in qual modo ingannare il tempo, prenda la ferrovia e vada in Mesolcina, nella valle dove il settentrione coi suoi campi di ghiaccio e le oscure pinete e la parte meridionale coi suoi vigneti e le sue selve castanili si trovano vicini gli uni agli altri*.

Si prosegue quindi con l’abituale cronaca locale che evidenzia quanto segue.

Roveredo - In questi giorni ci fu la visita di Don Casutt, curato di Duggen nel Canton Svitto. Egli nacque a Roveredo vicino alla Madonna del Ponte Chiuso, dove suo padre era ricevitore dei dazi. A Roveredo passò la sua prima infanzia, che ricorda con piacere. Il San Bernardino sta per mutare domicilio e trasferirsi nel nuovo alloggio, cioè dalla sponda destra a quella sinistra della Moesa. Il furgone postale venne finalmente aggiudicato al signor Giovanni Giudicetti che entrò in funzione il primo ottobre. La Scuola Reale si è aperta martedì con 23 nuovi iscritti: *La ferrovia portò quindi un benefico risveglio anche a questa buona istituzione cantonale*. Domani 6 ottobre al signor Carlo Bonalini, con altri pochi superstiti suoi colleghi di servizio, verrà dato in loro onore a Bellinzona all’albergo Cervo un banchetto per celebrare il 40° anniversario della loro entrata in servizio della Confederazione. In questa occasione verrà distribuita ai vecchi impiegati fedeli una medaglia ricordo. Questo Carlo Bonalini di Roveredo, che si era stabilito a Bellinzona come funzionario postale, è il padre dell’altro Carlo Bonalini, che fu pure amministratore postale a Bellinzona e che morì alla rispettabile età di 104 anni.
La fiera di ottobre, causa l’inclemenza del tempo e il sensibile ribasso del bestiame, è riuscita mingherlina: poco bestiame esposto e scarsissimi i compratori. Nel paese regna il massimo malcontento per il peggiorato servizio postale ad onta della ferrovia vallerana. Le corrispondenze arrivano in ritardo tanto alla sera quanto alla mattina. Sarebbe un bene che i Comuni della valle dovessero collettivamente protestare per il peggiorato servizio.

Grono - Il Tiro della polenta continuerà ancora domani. Domenica scorsa alcuni tiratori dell’alta Mesolcina ottennero già dei buonissimi risultati. Causa la pioggia il banchetto in aperta campagna non potè avere luogo. La ditta di Zurigo intenzionata di impiantare una fabbrica di torcitura di seta nei pressi della nostra stazione, sembra ormai risolta a dare mano la prossima primavera ai lavori di costruzione. Verrà utilizzata l’acqua del Riale di Grono e la centrale sorgerà nei prati di Oltra. Si dice anzi che si pensa di erigere una succursale a Soazza. Per questo grandioso impianto occorrerà un capitale di 3 milioni di franchi.

San Vittore - È stata concessa l’espropriazione del terreno necessario per la costruzione di una via di accesso alla Stazione della ferrovia. La commissione governativa di espropriazione è composta dall’Ispettore Schmid di Grono, dal maestro Aurelio Ciocco di Mesocco e dal sottoispettore forestale Samuele Toschini di Soazza.

Verdabbio - La popolazione, non senza rincrescimento vide cessare dall’ufficio di porta-lettere il signor Pietro Salvini di Cama, che per serietà, puntualità ed esattezza condite da una grande affabilità e gentilezza s’era accaparrata la stima e la benevolenza di tutti. Riprende ancora il suo posto l’antecessore. Si osa sperare non faccia rimpiangere il signor Salvini.

Mesocco - È annunciato il matrimonio di Edoardo Toscano Gabus con Marietta Anotta di Giuseppe. Sono morti un bambino di 2 anni figlio di Pietro Albertini di Darba e il giovinetto dodicenne Giuseppe Ravizza di Gaspare, colpito da meningite.
Il raccolto delle patate fu abbondante. Si attendono le insinuazioni dei privati per l’istallazione nelle case della luce elettrica. I piani e i progetti sono pronti.

Segue poi un’interpellanza al Consiglio di amministrazione della Ferrovia Bellinzona-Mesocco con cui si chiede *quando intendono pagare il 30% del saldo del terreno e dei fabbricati espropriati, somma che, in forza del relativo contratto, doveva essere sborsata a compimento dell’opera*.

Calanca - In attesa della prossima votazione per l’assicurazione cantonale dei fabbricati un vecchio giudice del tribunale calanchino di Circolo espone il suo parere ed è d’accordo con il Gran Consiglio che non vede volontieri che le Compagnie assicuratrici contro gli incendi facciano dei troppo grassi affari e si intaschino centinai di mille franchi e anche milioni. Il Cantone vorrebbe fare una mutua assicurazione, obbligatoria per tutti, con la quale gli assicurati si dividano i pericoli coi premi proporzionati. Per la Calanca sarà di maggior profitto che le assicurazioni in corso. Anche se poi, se si guardasse agli incendi che succedono da noi, si potrebbe scusare anche senza assicurazioni. Negli ultimi cinquant’anni bruciarono solamente: una stalla in Braggio, una casetta di legno in Landarenca e una stalla sui monti in Arvigo, con qualche danno di camini ed è tutto. Conclude il vecchio giudice: *La nostra popolazione è molto guardinga circa il fuoco; ogni proprietario spazza il suo camino, ed ha pure una buona coscienza. Non vorrà che con tante belle cose il borsellino si stremasse sempre più e con troppe assicurazioni si fosse meno sicuri. Ma vedete, io sono attempato e col progresso moderno a base di quattrini più uscenti che entranti*.

Infine il solito Roberto Martignoni di Roveredo, questa volta compera a buon prezzo noci.


Nel mese di ottobre 1907 le pagine del settimanale Il San Bernardino aumentarono da 4 a 6, grazie a ben tre pagine intiere di inserti pubblicitari di ditte del Canton Ticino, della Svizzera interna e dell’estero, segno evidente che la pubblicazione pubblicitaria dava profitto agli inserzionisti. Sabato 12 ottobre 1907 il detto settimanale così riferiva sulla cronaca locale.

Dapprima la notizia che l’Orchestrina Dilettanti di Ravecchia il 13 ottobre effettuerà la sua gita sociale annuale col treno a Mesocco e nel ritorno si fermerà a Soazza, Grono e Roveredo.

Roveredo - Da settimana a settimana abbiamo una pioggia ostinata; i nostri agricoltori sono desolatissimi di non poter assicurare il secondo raccolto. Abbiamo una quantità di castagne le quali vanno quasi tutte perdute causa il maltempo, i grani e le patate marciscono nei campi ed il bestiame si deve già tenere rinchiuso nelle stalle: figurarsi il grave danno che ne deriverà da questo tempo indiavolato, tenuto calcolo della scarsità dei foraggi. Fortuna che il comune di Roveredo ha decretato il traso, il quale, sebbene illegale, quest’anno tornerà a beneficio a tutti. Il traso (in dialetto tras) è un’antica consuetudine con la quale l’autorità comunale in un determinato periodo concedeva la libera pascolazione del bestiame sia sul terreno pubblico, sia su quello privato. In contrapposizione alla ténsa, che decretava il divieto della pascolazione del bestiame su tutti i terreni.
Mercoledì moriva, dopo lunga malattia Giuseppe Stoffner, appena sessantenne. L’assemblea comunale ha deciso di aprire una condotta medica. Stante la presenza in paese di un medico zelante e coscienzioso, il cronista giudica questa risoluzione poco opportuna.
È annunciato il prossimo matrimonio di Pietro Giulietti con Angelina Polatta di Giova di Buseno.

Grono - La compagnia filodrammatica italiana ha fatto anche in questo paese mirabilia. Domenica passata il teatrino era al completo e tutti i presenti furono soddisfattissimi della recita ben eseguita.

Verdabbio - Lunedì si diede principio alla vendemmia che fu abbondante. Anche il raccolto del grano saraceno (faina) e delle castagne si presentava lusinghiero; la persistente pioggia però lo compromette assai.

Mesocco - Il signor Pierino a Marca figlio del fu Dottore Geremia ha superato brillantemente l’esame federale di maturità a Ginevra. Egli proseguì poi gli studi universitari, addottorandosi in medicina e per molti anni fu medico condotto a Mesocco.

Calanca - La seconda raccolta , denominata dei *fratelli confederati*, eccellente per bombardare la fame, fu ovunque buona e abbondante. In un solo paese la si stimò a 180 quintali. Con una discreta quantità di fieno ed un buon raccolto di patate il lungo e penoso inverno si presenta meno brutto di quello che é. Dopo la soddisfazione per il raccolto si può discorrere un po’ di politica comunale, cantonale e federale quando si presentano delle votazioni. Al Calanchino aggravato d’imposte e che deve vivere dei modestissimi guadagni del prato e dei pochi campicelli non arride la legge sui fabbricati. Essendo le proprie case in metà di legno, teme a ragione dei contributi onerosi. E se l’istituzione cantonale riuscisse male, come fare a pagare dei premi raddoppiati ? E se la stima obbligatoria dei fabbricati servisse per l’imposta comunale e cantonale ? E con queste assicurazioni non aumenteranno pel povero le spese d’affitto ? Che dire poi delle disposizioni rigorose di legge per i proprietari e per le sovrastante comunali ? ... Quante domande si fa il contribuente al giorno d’oggi ! Bello il progresso, diceva un contadino in assemblea, ma alla fine dell’anno non si sente che pagare, pagare e poi ancora pagare ... e noi non abbiamo potuto vendere un capo di bestiame. Belle, buone le assicurazioni, di qualsiasi genere, ma quando manca il denaro, e non si può arrivare a pagare la polenta, diventano gravose e uggiose. Sulla legge delle automobili, di queste bestie furiose, non ci si fa cattivo sangue; non così sul regolamento sanitario. Mantenere un veterinario patentato per la Calanca è impossibile. Ora è grazie che si prestino al bisogno delle persone che hanno fatto un po’ di pratica veterinaria e che frequentarono certe conferenze tenute appositamente.

Buseno - Quest’anno si celebrò con insolita pompa la festa della Madonna del Santo Rosario. Si portò il simulacro della Vergine dalla chiesetta a lei dedicata alla chiesa parrocchiale. Alla Messa solenne tenne uno splendido discorso sull’efficacia del Rosario il notissimo oratore Mons. Severino Pisoni, arciprete della cattedrale di Lugano.

Reclami giusti, ma inutili ed infondati - Il quotidiano Il Dovere, senza citare la fonte, pubblicava quanto ripreso da Il San Bernardino riguardante le critiche alla ferrovia Bellinzona-Mesocco mosse dal giornale Vaterland di Lucerna. Non l’avesse mai fatto ! La direzione della Ferrovia BM, dopo due giorni mandava a Il Dovere la seguente filippica che, naturalmente, è diretta anche contro Il San Bernardino: *In risposta a quanto è stato pubblicato nel n. 229 di questo pregiato giornale dell’8 corrente circa la mancanza di indicatori per la Ferrovia Elettrica Bellinzona-Mesocco alle due sortite dalla stazione della ferrovia del Gottardo a Bellinzona, dobbiamo informarvi che da parte di questa direzione non si è mancato di inoltrare una speciale domanda in proposito alla Gottardo sotto la data del 25 giugno u.s. e ripetute sollecitatorie, le quali finora restarono inevase. Ciò per la pura verità e nell’intento anche di soddisfare tanto il corrispondente del Vaterland, come pure quello del Dovere, pregandoli in avvenire a voler prendere le necessarie informazioni prima di pubblicare certi inutili reclami che sebbene siano perfettamente giusti, pure riescono infondati, quando si viene a conoscere come stanno le cose*.

Ci sono poi, come sempre, le sintesi delle importanti notizie dal Grigioni e dal Ticino. Nel Grigioni la vendemmia dell’uva è in generale buona in tutto il cantone, sia per quantità, sia per qualità. Abbondante può dirsi il raccolto dei grani, delle patate e delle castagne. Deficiente è invece quello della frutta e del fieno specialmente al basso; un po’ migliore e può dirsi discreto nella montagna. Il Foglio ufficiale comunica che il Tribunale tutorio del Circolo di Roveredo ha nominato a tutore di Maria Riva il di lei fratello Giovanni, mentre Don Filippo Nigris chiede ai creditori e debitori di Don Antonio Bertolini, Beneficiato morto a San Bernardino il 24 settembre di indirizzarsi a lui come esecutore testamentario.


La cronaca locale pubblicata su Il San Bernardino di sabato 19 ottobre 1907 la si può riassumere nel modo seguente.

Roveredo - Continua a piovere alla più bella; quando finirà questo tempo scellerato ? Questa mattina l’idrometro segnava 4 metri di altezza del fiume Moesa.
I nostri pompieri domenica scorsa incominciarono i loro primi esercizi che continueranno nelle domeniche seguenti. Il Consigliere di Stato Raschein verrà in Mesolcina a Roveredo, Grono e Mesocco a tenere conferenze sulla legge militare. Si spera che detto Colonnello parli in italiano, onde sia da tutti compreso. I lamenti pel peggiorato servizio postale non furono inutili. La Direzione postale ha già preso disposizioni affinché venga riattivato il servizio postale della sera; non sappiamo però ancora con quale treno.

San Vittore - Domenica 20 ottobre a San Vittore sarà radunata da sezione Bellinzona-Riviera-Mesolcina dell’Unione popolare Cattolica Svizzera. Ci saranno le solenni funzioni nella Collegiata e il banchetto si terrà nell’Istituto Melzi.

Grono - Giorni fa venne tratto in arresto il noto scroccone Augusto Cadlini imputato di diversi piccoli furti. Noi crediamo essere il Cadlini un povero alcolizzato, anziché un delinquente comune; quindi di lui abbiamo più compassione che rancore.
Sono pubblicati i risultati del tradizionale Tiro della polenta. Tra i migliori tiratori: Antonio Beer di Mesocco con 104 bandiere, Gualtiero Tognola di Grono con 101 bandiere; seguono poi Fulgenzio Pellandini di Molinazzo, Fortunato Tenchio di Roveredo, Amilcare Tognola, Ispettore Edy Schmid di Grono e Gaspare Beer di Mesocco. C’è poi l’elenco dei migliori tiratori ai diversi bersagli, dove si misero in luce, oltre ai sopra citati, anche Felice Barella di Mesocco, Eligio Boldini di San Vittore, Attilio Nisoli e Gaspare Tognola di Grono, Leo Berri di Roveredo, Rodolfo Mauri e Antonio Boldini di San Vittore, Silvio Giboni di Roveredo, Federspiel, Albertini e Giuseppe Furger di Mesocco, Marco Nicola di Roveredo e Paolo Nisoli di Grono. I premi erogati furono in totale per franchi 255.-.

Mesocco - Giovedì 17 aprirono le scuole con circa 200 allievi dai 7 ai 16 anni che s’avviavano coi pesanti libri sotto il braccio verso il palazzo comunale desiosi d’apprendere quanto di buono e di utile può servire loro nella vita. A maestra della prima classe elementare è stata nominata la signora Carmela Mauri Calderari di San Vittore, Per le altre classi vennero riconfermati i precedenti docenti.

Calanca - Sono passati mesi e anni da quando il corrispondente de Il San Bernardino dalla Calanca segnalava *esservi dei comuni in cui perfino i cimiteri e le tombe dei trapassati erano in uno stato deplorevole e che servivano al libero pascolo delle capre*. Qualche comune ovviò a questo sconcio deplorevole, in paesi civilizzati: rifece i muri, vi mise delle convenienti barriere di ferro. Uno solo dei comuni non fece nulla [non è nominato nell’articolo, ma si tratta di Santa Maria], ma ora è sulla via delle riparazioni. Ma la spinta a fare ciò non venne né dalle persone deputate alla sorveglianza, né dai delegati del governo, bensì da persone private. Il polemico articolo si scaglia anche contro le autorità che, per un nonnulla, per esempio una vacca ammalata in una stalla o un cane rinvenuto con una gamba rotta da una bastonata scatenano subito conseguenze inquisitoriali. Si parla di comuni poveri della Calanca, che mancano di denaro sufficiente ed a cui il cantone dovrebbe venire in aiuto. E in questo caso le convenienze civili, le leggi sanitarie e di bassa e alta polizia vengono sospese. Non è perché uno è povero che gli si possono negare gli aiuti necessari per provvedere a quello che richiedono le esigenze del vivere civile.

Vengono poi riportati i rilevamenti fatti nella Stazione Meteorologica di Braggio. Il settembre si segnalò con 22 belle giornate e con soli 7 giorni che diedero un complessivo di 175 millimetri di pioggia. La prima quindicina d’ottobre invece, eccetto due sole giornate di bel tempo, fu tutta piovosa e diede più di 200 millimetri d’acqua. Apparve la neve sulle cime e discese più volte al livello degli alpi. La temperatura si fece fredda ed oscillò tra una massima di 13 a 5 sopra zero. Gli ultimi raccolti della Calanca esteriore soffrirono molto ed il bestiame si dovette rinchiudere troppo presto. La corrente umida meridionale continua a darci il maltempo.

È poi pubblicato uno specchietto con i Risultati del traffico per l’anno 1907 della Ferrovia Elettrica Bellinzona-Mesocco, per i primi cinque mesi di attività maggio-settembre. In totale i viaggiatori furono 81’520 per un introito di franchi 50’388; i bagagli trasportati di 83 tonnellate per fr. 1664; 553 capi di bestiame trasportato per 425 franchi; 3’834 tonnellate di merci trasportate con un incasso di fr. 14’992. Il totale degli introiti fu quindi di franchi 67’470 corrispondenti a 2’589 fr. per chilometro della linea.

Su questo numero c’è poi anche una corrispondenza dalla Valdireno, dove si specifica che il 19 luglio sono cominciati i lavori di assaggio su queste nostre montagne per la ferrovia dello Spluga. Tra Andeer e Bärenburg, in vicinanza della strada postale, si praticò un foro della profondità di m 10,60 e si trovò materia buona, vale a dire non troppo difficile allo scavo. A Innerferrera invece, dove si operò un altro foro, ancora della profondità di m 10,60, si riscontrò una roccia durissima. A Prestone, presso Campodolcino, si praticò un terzo foro pure della profondità di m 10,60, senza gravi fatiche per la materia ancora buona. Il lavoro fu assunto dalla ditta Locher di Zurigo con l’impiego di cinque operai. Anche sulla montagna di Emmet si stanno praticando altri tre fori dei quali due devono essere della profondità di m 10,60 e uno di m 50. Si è qui dovuto dapprima procedere alla costruzione di una strada per accedere al luogo destinato. C’è chi dice che la decisione definitiva per lo Spluga si prenderà sul principio dell’anno nuovo e che i lavori si cominceranno immediatamente. Lavori immensi perché quersta ferrovia dovrà avere principio da Coira non potendosi congiungere, come ben si capisce, a Thusis con la ferrovia retica. A Campodolcino si trova l’ingegner Stella per approfondire gli studi dalla parte italiana.


Le notizie della cronaca locale pubblicate sul settimanale Il San Bernardino di sabato 26 ottobre 1907 furono in sintesi le seguenti.

Si comincia con un trafiletto intitolato Delizie postali ... - Non è solo in Italia che si lamenta il disservizio postale; anche in Mesolcina, dove si aveva ferma speranza che la ferrovia vallerana migliorasse e facilitasse le comunicazioni, è generale il lamento pel peggiorato servizio postale. Noi non sappiamo di chi sia la colpa: nessuno certo la vuole, ma alcuno dovrà pur prendersela e pensare a rimediarvi, perché la nostra popolazione non vuole, ne siamo certi, sopportare più a lungo un trattamento che sembra studiato apposta per privarla di ogni comodità: le corse postali informino. Protestino energicamente i comuni, le autorità, i negozianti, tutti gli interessati; per conto nostro protestiamo fin da questo punto, per la seconda volta, sul San Bernardino: siamo sulla via del progresso, non permettiamo che ci si faccia rinculare ! - C’è poi l’esempio pratico: Una lettera impostata a Grono, alle 7 pomeridiane di martedì arriva in Rugno di Roveredo al giovedì ore 10 circa ! chi vuole mandi ... per ferrovia; chi ha fretta vada ... a piedi.

Roveredo - Il tempaccio continua e siamo fortunati che non abbiamo laghi invadenti case e cantine, fiumi straripanti, torrenti allaganti le campagne, uragani, venti furiosi, ecc., come in Ticino, in Italia, Francia e Spagna. Danni gravissimi si lamentano in tutta l’Europa.
Dopo il teatro, la giostra venne a divertire i nostri bimbi piccoli e grandi. Ora attendiamo qualche grosso fonografo, qualche bel cinematografo.

Una grave disgrazia colpiva una povera famiglia di qui: ben cinque orfanelli piangono la perdita del loro padre Marco Torri, di 48 anni, nostro solerte usciere comunale. Egli cadde da un castagno in sì malo modo da prodursi gravi lesioni, che lo condussero dopo poche ore alla morte. Agli orfani, che dopo soli sei anni dalla morte della madre, si vedono ora orbati anche del padre, vadano le condoglianze di tutto il paese.
Lunedì si radunerà il Tribunale di distretto per discutere la causa Piubellini-Gelpi di Santa Maria.

Mesocco - Dopo un anno di infermità, s’addormentava placidamente nel Signore Maria Fasani vedova fu Giovanni, d’anni 76, buona donna che la numerosa prole seppe allevare nel timore di Dio e nell’amore al lavoro.

Calanca - La notte tra il 16 e il 17 ottobre resterà memorabile pel vento furioso proveniente da sud-ovest accompagnato da rovesci di pioggia e di grandine, da lampi e tuoni. Cominciò tal uragano circa le ore sei pomeridiane del giorno 16 e finì passata la mezzanotte. Al mattino del 17 gli alberi erano quasi sprovvisti delle loro fronde verdeggianti. Castagne, pome, pere giacevano a mucchi nella melma; una quantità furono trasportate dai ruscelli rigonfi. Il danno fu grave: si risparmiò solo il prezzo di battacchiare le castagne. Il bosco soffrì molto e a centinaia si contano le piante atterrate. Imperversò anche sullo sfondo della valle rovesciando una quantità di olmi. Scoperchiò vari tetti e pesanti tegole giacevano sul suolo. Un tiro birbone lo fece al nuovo stand di Landarenca. Posto veramente nel giardino di Eolo, questo gli sollevò il coperto fatto di lamiere galvanizzate con tutta l’impalcatura di legno aderente del peso di parecchi quintali e lo trasportò fuori delle mura di sostegno. È la terza volta in un ventennio che verso la metà d’ottobre succede questo mal tempo da far dubitare d’un cataclisma. Viene anche riportato che nelle Calabrie e in Sicilia c’è stato un altro fortissimo terremoto con disastri orribili. Interi paesi distrutti con più di 500 morti.

In un lungo articolo in seconda pagina viene ampiamente dato rilievo all’adunanza svoltasi a San Vittore dell’Unione Popolare Cattolica Svizzera, sezione di Bellinzona - Riviera - Mesolcina. Le sacre funzioni ebbero luogo nella collegiata dove predicò il parroco di Arbedo. Poi nell’assemblea parlò dapprima il presidente Prof. Mattei e quindi Don Berrini di Claro. Il rapporto finanziario venne letto dal cassiere Tanner. Quale nuovo presidente venne eletto il Professor Giuseppe Aurelio Tini, redattore de Il San Bernardino. Il banchetto si svolse all’Istituto Melzi preparato con ogni sollecitudine e proprietà dai signori Boldini: cibo squisito, vino prelibato, servizio inappuntabile. Ai brindisi parlano l’arciprete di Bellinzona, delegato vescovile e Padre Emilio superiore dei cappuccini in Valle. Vengono letti anche i telegrammi del Dott. Riccardo Tamoni in Willisau e del M.R. Dr. Prof. Ulisse Tamò in Svitto.

Dal Grigioni si fa notare che per l’Idiotikon o studio del dialetto della Svizzera italiana, di cui fanno parte le vallate di Mesolcina e Calanca, della Bregaglia e di Poschiavo, sarà chiesto alla prossima sessione granconsigliare un sussidio di fr. 6’000. Come è noto, questo studio è assunto e diretto dall’egregio signor Carlo Salvioni, Professore di glottologia alla regia accademia di Milano. Parecchi dei nostri convallerani ecclesiastici e secolari sono stati scelti dalla commissione degli studiosi a loro collaboratori. La Veneranda Curia Vescovile di Coira ha da tempo fatto pervenire a tutti i sacerdoti delle vallate italiane una circolare colla quale li invita a volere prestarsi a coadiuvare in detto studio l’esimio Prof. Salvioni, ciò che tutti ben volontieri faranno.

Dal rapporto della Società d’assicurazione cantonale dei cavalli si evince che nel Grigioni c’erano 1279 cavalli assicurati, dei quali 41 nel distretto Moesa, cifra grandemente inferiore al numero dei cavalli in Mesolcina nei secoli precedenti. Il messaggio governativo al Gran Consiglio propone di far votare dal popolo 5 milioni invece di 4 per la ferrovia orientale e questi esclusivamente per lo Spluga.


Cesare Santi

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“I bambini oggi sono dei tiranni. Contraddicono i genitori, ingoiano il loro cibo e tiranneggiano i loro insegnanti.”

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