• 14757 Greenday 2020 – Festa della sostenibilità
  • 14730 Attenti a "Radar" c’è Lulo!
  • 14617 Apphalthopolis
100 Anni fa
venerdì 30 novembre 2007.
Dicembre 1907

Roveredo - Dapprima si nota che i ladri notturni, già attivi in altre epoche del 1907, sono di nuovo in attività. Nella notte di lunedì alcuni amici della roba altrui vollero fare una minuziosa visita alla nostra stazione ferroviaria. Nell’ufficio del Capostazione, poveretti ..., non trovarono che pochi centesimi, chè il signor Mani i pezzi grossi li aveva messi prudentemente al sicuro; passarono poi nel deposito merci, dove trovarono di che fare una abbondante, ma non molto luculliana colazione: qualche chilo di formaggio e un sacchetto di pane. Tutti gli anni siamo alle stesse: attenti, tutti, a questi malnati uccellacci ! Anche giovedì notte due o tre persone girarono a lungo attorno al Ricovero, cercando una via d’entrata, finché capirono di essere stati scorti; allora s’udì qualche fischio e i mariuoli furono visti prendere la strada di Sant’Anna.
Si è riaperto l’asilo infantile, nello stesso locale dell’anno scorso. Si raccomanda ai genitori di volersi servire di questa lodevole istituzione per l’educazione della loro prole, poiché “sulle strade, per le piazze o abbandonati i bambini sono in continuo pericolo e crescono molte volte biricchini e ineducati”.

San Vittore - Lo stesso problema dei ladri si manifesta anche a San Vittore. La notte di lunedì qualche ladruncolo ha perlustrato la stazione, rubando una decina di franchi.
Venerdì e sabato era sparso nella bassa valle il battaglione dei soldati ritardatari dell’attiva e landsturm per le solite esercitazioni; pernottarono a San Vittore.

Mesocco - Si fa notare che in un articolo apparso sulla Basler Nachrichten, concernente la questione della ferrovia orientale, si leggeva che “in Locarno si ritiene per certo che la nuova ferrovia elettrica Bellinzona-Mesocco, nell’eventualità d’una ferrovia orientale, in tempo non lontano, proseguirà a San Bernardino, Valdireno e Tosanna per congiungersi colla Ferrovia Retica”.
Il 3 dicembre, giorno di San Lucio, ci furono i funerali della buona vecchietta ottuagenaria Maria Fasani-Luini. [Nata nel 1827, questa Maria si sposò nel 1847 con Antonio Fasani ed è l’ultima esponente del casato Luini a Mesocco, casato che era giunto esule da Locarno nella metà del Cinquecento per motivi religiosi, avendo abbracciato la Riforma]. A Mendrisio è morto Filippo Lampietti, già impiegato postale.

Calanca - Una triste vicenda svoltasi ad Arvigo viene presentata in modo delicato, senza fare nomi. Vi si parla dei bambini che nascono prosperosi, poi deperiscono per mala cura e finiscono per soccombere nel sudiciume. Le autorità di polizia vollero chiudere questa casa e mandare in Italia gli inquilini colla loro disgraziata madre, anzi matrigna. Ma clandestinamente codesta casa di pena per la povera innocenza veniva ancora aperta e il gendarme ne era avvertito. Nessuno si mosse e intanto una povera creaturina di tre anni, che avrebbe mosso a pietà i sassi, languì nel lezzo e finiva per chiudere i suoi giorni. Era la quinta vittima; qualcuno asserisce che è la sesta. Ne rimane un’ultima anemica e clorotica. Se la morte viene a spegnerla, su nella casupola di legno potrebbe mettersi un’iscrizione per dire che nel secolo ventesimo quella casa si potè impunemente aprirla all’adulterio e compiervi sette lenti infanticidi !

Braggio - Il mese di novembre fu bello e, se si eccettuano alcuni fiocchi di neve portati dal vento, esso fu senza neve come il 1899. Vi furono però vari giorni di nebbia con freddo sensibile, brina e gelo. Il termometro discese a meno 5 centigradi. In media fu un mese calmo e di temperatura mite. L’inverno sembra volerci abbreviarvi i suoi giorni.
C’è poi un primo annuncio pubblicitario di Giovanni Pietro Campelli, che è il seguente.
Avviso - Il sottoscritto tiene una cantina ben fornita di Vino fino puro di collina della migliore località del Piemonte. Da esportarsi al litro centesimi 60 fino a 10 litri; da 10 l a 100 centesimi 55; un ettolitro fr. 50. Si fa riduzione agli esercenti per dato quantitativo. Giampietro Campelli - Vini all’ingrosso - Roveredo/Grigioni.
[Il primo Campelli, di nome Virginio, giunse a Roveredo nella seconda metà dell’Ottocento, proveniente da Cassano Magnago in provincia di Milano. Si imparentò con la famiglia Sonanini immigrata da Sonogno in Verzasca a Roveredo già dalla metà del Settecento e proprietaria dell’Albergo dell’Angelo. Da suo figlio Giovanni Pietro, che è il soprascritto negoziante di vino e che si sposò a Roveredo e venne naturalizzato a San Vittore nel 1898, nacquero i figli Carletto, artista pittore, e Virginio, che continuò con l’azienda vinicola. Quest’ultimo si sposò con Cesarina Giudicetti di Lostallo e dal loro matrimonio nacquero 4 figlie e un maschio, ossia l’amico ed ex collega di dogana Giampiero Campelli, oggi residente a Novazzano].
Come sempre si riportano anche le notizie importanti dal finitimo Canton Ticino. Tra esse una che può sembrare curiosa. Il deputato al Gran Consiglio Emilio Bossi detto Milesbo, di Bruzella, sollevò la questione di concedere l’esenzione fiscale anche alla Loggia massonica Il Dovere [la più antica fondata in Ticino] visto che la Chiesa cattolica ne usufruisce. Accesa la discussione in cui fu evidenziato che non si può estendere il concetto di Chiesa anche ai templi massonici poiché, come affermato dal deputato Perucchi, “nessuno ha mai sospettato che la massoneria sia una corporazione religiosa”. Si osserva che tutte le chiese sono alla portata di tutti gratuitamente e per questo sono esentate dalle imposte. Bossi vorrebbe tassare anche la Chiesa, da considerare come una società qualunque, se non si dovesse dare anche l’esenzione alla Loggia massonica. Viene ritenuto che “se i Massoni volessero aprire al pubblico i loro templi, forse potrebbero chiedere l’esenzione”. Ai voti le proposte di Bossi vennero respinte da tutta la destra e lo stesso Bossi non insistette sull’esenzione delle logge massoniche.


Sul settimanale Il San Bernardino di sabato 14 dicembre 1907 la cronaca regionale moesana riportata la sintetizzo in questo modo.

Roveredo - La prossima assemblea comunale discuterà intorno alla condotta medica. Il mercato del 13 dicembre è riuscito assai meschino: v’erano parecchi mercanti, ma ben pochi capi di bestiame. Forse hanno avuto paura della neve caduta in abbondanza nella notte di giovedì.
Il Gran Consiglio ticinese ha votato un supplemento di fr. 56’500 alla nostra ferrovia elettrica, alla condizione che sia costrutta una stazione a Lumino, ferma restando la decisione assembleare di Lumino che già votò un sussidio di fr. 5’000.
Lunedì si è radunato il tribunale distrettuale per trattare una causa di ingiuria tra i signori Zarro e Gattoni di Soazza. Martedì un operaio italiano dimorante a Roveredo, mentre discendeva da un albero fu colpito da un ramo da lui prima tagliato e gettato al suolo. Ne ebbe non lievi contusioni. Si rammenta che “Quando volete radervi la barba, ricordatevi che il Parrucchiere Sommariva ha trasportato la sua bottega nella casa Raveglia dirimpetto alla Macelleria Tenchio”.

Soazza - È morto Battista Pedeferri, nella bella età di oltre 80 anni. Fu uomo laborioso e onesto. [I Pedeferri giunti nell’Alta Mesolcina provenivano da Menarola nel Chiavennasco].

Mesocco - Viene pubblicato un lungo necrologio di Luigino a Marca, maggiorasco, rapito non ancora trentottenne, lasciando una vedova e un figlio. [Spiegare qui cos’è il fidecommisso Maggiorasco degli a Marca, fondato nel 1827 da Carlo Onorato a Marca, implicherebbe molto spazio. Posso solo dire che attualmente il beneficiario del Maggiorasco è il giovane Mattia a Marca figlio del compianto Alberto]. Questo Luigi a Marca (1870-1907), figlio del Landamano Ulderico e di Paolina Vieli, si sposò nel 1897 con Maddalena Nolli di Cama, da cui nacque il figlio Giuseppe (Peppo), Dott.iur. e avvocato (1900-1958). Di Luigino a Marca nel necrologio è scritto che: “...Per nascita e censo indicato a brillare ed emergere fra quanti lo circondarono, egli umile e ritirato, preferì nascondersi in mezzo alla folla alla cui testa, nella sua modestia, credette sempre che gli altri fossero più degni di stare. Ma non si disinteressò certo del progresso del suo paese, come del compimento della nostra ferrovia di cui fu uno dei più generosi cooperatori finanziari”.

Calanca - Si ritorna sulla penosa vicenda di Arvigo. Alla precedente relazione raccapricciante dei lenti infanticidi, opera di una quindicina di anni, si può aggiungere un episodio che getta una luce macabra sulla disgraziata matrigna. Finito di languire la povera bambina di nome Pierina Pedretti di Vercana, lago di Como, la madre non si diede nessun pensiero per la di lei sepoltura, nemmeno d’avvisare per un segno di campana. L’autorità comunale, ignara di come fosse morta, per togliersi ogni responsabilità, invocò la visita del medico distrettuale che diede ordine che la si seppellisse. Erano passate le sessanta ore quando la si potè seppellire. La tutoria della chiesa fornì spontaneamente il feretro e una cassa di candele. Il parroco, avuta notizia dalla voce del pubblico, radunò la scolaresca e con questo si portò il cadaverino alla chiesa e da qui al cimitero dei pargoletti. La matrigna non si vide. Quelle del Zululand devono aver maggior cuore anche per i frutti del loro peccato.

Augio - Si celebrerà il matrimonio di Arnoldo Papa fu Felice di Rossa e la giovane Faustina De Francesco, maestra, figlia del Giudice Giovanni.

Braggio - L’inverno è arrivato con il suo niveo manto il giorno di San Lucio (3 dicembre). Il suolo è coperto da uno strato di neve di 30 centimetri.
L’occhio, ovunque spazia, non trova che montagne nevose. La temperatura è molto oscillante, però relativamente ancora mite.

Castaneda - Il 26 dicembre, ricorrendo la festa di Santo Stefano protomartire, titolare della chiesa parrocchiale, ci saranno funzioni solenni.
Da parecchie settimane pubblica il suo inserto pubblicitario la Dottoressa Bianca Andò, chirurgo-dentista di Milano, che ogni venerdì e sabato riceve nel Palazzo della Posta a Bellinzona. Applica denti e dentiere e promette la guarigione radicale dalla carie dentale. Mentre il chirurgo-dentista Dottor U. Rossi di Lugano continua a venire a Roveredo il giovedì all’Albergo dell’Angelo e a Mesocco il venerdì all’Hôtel de la Poste, ricevendo i clienti dalle 9 antimeridiane alle 6 pomeridiane. Il Dottor Bandiera della Farmacia nazionale di Palermo reclamizza da alcune settimane la Pozione antisettica prescritta per malattie di petto e bronchiti nonché un Antisifilitico ritenuto come il miglior rimedio contro la sifilide contratta od ereditaria [Nell’Ottocento e all’inizio del Novecento molti dei nostri emigranti imbianchini a Parigi, rientrati in Valle, erano affetti da sifilide].
Si pubblicano poi i risultati delle offerte raccolte in chiesa nelle diverse parrocchie per le Missioni interne, la Sant’Infanzia e la Terra Santa nonché il Diario Sacro in cui si annunciano le prossime importanti funzioni religiose. In questo numero si indica che il giorno 16 incomincia la Novena del Santo Natale e che mercoledì, giovedì e sabato ricorrono le Sacre Tempora, in cui vi è l’obbligo del digiuno e astinenza dalle carni. Per chi non lo sapesse le Sacre Tempora sono nella liturgia cattolica i quattro periodi dell’anno, di tre giorni ciascuno (mercoledì, giovedì e sabato) della prima settimana di Quaresima, della settimana di Pentecoste, della terza settimana di settembre e della terza settimana dell’Avvento, corrispondenti all’inizio delle quattro stagioni e dedicati a preghiere e ad atti di penitenza a scopo espiatorio e propiziatorio.


La cronaca locale moesana pubblicata su Il San Bernardino di sabato 21 dicembre 1907 fu in sintesi questa.

Roveredo - L’assemblea comunale ha deciso di aprire il concorso per la nomina del medico condotto. Tra i membri del nuovo Consiglio comunale di Bellinzona figura anche Pietro Berri concittadino roveredano. Lunedì moriva al Ricovero Guanella Stefano Bacciarini, da qualche tempo inserviente presso il Collegio Sant’Anna. Egli aveva passato i suoi anni migliori nelle lontane Americhe. Il municipio ha deciso di alzare col prossimo anno le tasse di esercizio, fissando tre categorie. Nella prima sono compresi alberghi e ristoranti con alloggio: tassa fr. 12. Nella seconda gli spacci di bibite e liquori con cibi: tassa fr. 8; nella terza gli spacciatori di vino temporanei: tassa fr. 4. [All’inizio del Novecento le osterie, ristoranti e simili a Roveredo erano in numero ben maggiore all’odierno, tanto che il cronista commentava: “Noi vorremmo che con questo provvedimento si diminuissero un po’ le osterie, che davvero pullulano come i funghi !”]. Al Pio Ricovero Guanella è pure morta una certa Tantardini, moglie di un carrettiere qui dimorante. Essa lascia sette orfanelli tutti in età giovanissima e nella squallida miseria.

San Vittore - Della nuova municipalità di Bellinzona, eletta domenica, fa parte il concittadino sanvittorese Capotreno Tamò. Si tratta di Giovanni Tamò, che poi divenne capotreno principale [con tre righe sul cappello] e che nel 1918 capeggiò lo sciopero generale dei ferrovieri ticinesi, ragione per cui fu licenziato.

Grono - È morto nella sua abitazione Beniamino Chiavari, macellaio, di 57 anni, da tempo dimorante a Grono. Pure è morta una bambina di pochi giorni figlia dei coniugi Ugo Mutti e Matilde Nisoli: venne sepolta a Mesocco.

Mesocco - Pure qui si fecero due funerali: quello della vedova Maria Barbara Anotta nata Corfù, giunta a 90 anni con ferrea salute fino all’ultimo giorno e quello di Lucio Fasani, di 61 anni, per molti anni usciere comunale.
L’assicurazione del bestiame nel suo primo anno di vita ha dato un ottimo risultato, grazie alla regolare amministrazione ed alla buona fortuna, essendo periti pochi capi bovini. Indennizzati i colpiti quasi dell’intero valore della bestia, si ebbe un avanzo di cassa di circa 3’000 franchi.
L’impianto elettrico della centrale di Cebbia e la stazione di trasformazione di Roveredo della ferrovia vennero, per decisione governativa, sottoposte alla legge sulle fabbriche. Il comune di Zizers ha chiesto a Mesocco di poter affittare o eventualmente comperare l’alpe di Roggio [Rògg]. È pubblicato all’albo il prossimo matrimonio di Costantino Baldracchi, dimorante a Mesocco, colla signorina Matilde Mazzoni fu Cesare di Soazza.

Calanca - Si è proceduto ad una visita dello stradale vallerano, segnando in rosso i vari luoghi da allargarsi e i macigni in prossimità da togliere. Dopo l’esecuzione dei lavori si spera di potere ottenere una vettura postale chiusa con due cavalli, specialmente d’inverno.
Sembra che alcuni comuni calanchini abbiano inflitto buone multe contro persone che disturbarono il culto divino con contegno affatto indegno di cristiani e persone educate.

Cauco - La questione patriziale Sablonieri tra Circolo e comune non sembra ancora appianata poiché di questi giorni il comune dovette albergare una Sablonieri con la famiglia, a cui il comune di Arvigo levò il domicilio [I Sablonier erano degli Heimatlosen (Schliefer) che ottennero la naturalizzazione a Cauco nell’Ottocento per ordine del governo di Coira. La famiglia esiste ancora oggi e annovera tra i suoi discendenti l’amico Prof. Dr. Roger Sablonier, ordinario di Storia medievale all’Università di Zurigo].

Braggio - Il tempo ci diede ancora neve con raffiche di vento. La neve è alta mezzo metro. Vi si contano ancora belle giornate con clima mite.

Buseno - Si è data sepoltura a Franceschina Taschetta, decessa in Giova.

Nella Tribuna del pubblico c’è poi un lungo articolo di Alessio Mazzoni di Soazza, persona che usava molto la penna e che scrisse anche delle poesie. Egli polemizza, da par suo, con il settimanale La Rezia a proposito dell’assicurazione comunale sul bestiame. L’articolista de La Rezia aveva scritto prosaicamente che “con una maggioranza relativamente discreta, alcuni amanti del benessere del paese erano riusciti a dar nuovamente vita alla società d’assicurazione del bestiame", canzonando il “povero poeta Alessio, poiché, nelle assemblee del 10 e 17 novembre scorsi, più che delle bestie, aveva pensato agli animali ragionevoli sostenendo che dovevasi prima provvedere per un buon medico, in condotta o in consorzio” e accusandolo di aver fatto ricorso al governo contro le decisioni assembleari. E, con la sua forbita penna, visto che il governo aveva accolto il suo ricorso, l’Alessio concludeva con questi versi:

Ed or ch’il Governo ha parlato,
Andate a riporvi per domani.
Oggi son io ch’ho propizio il fato;
Voi ? Baciate i vostri sforzi inani.

Tra gli annunci pubblicitari anche quello che invita ad abbonarsi a Il San Bernardino, facendo magari così un regalo ad un parente, amico o emigrante. L’abbonamento per il 1908 costerà solo franchi 3.-. Si noti che il numero del 21 dicembre uscì, grazie alla pubblicità, con ben 8 pagine.

L’ultimo numero del 1907 de Il San Bernardino, quello del 28 dicembre, il numero 52 (allora non si facevano come oggi le pause estive !), uscì con le seguenti notizie di cronaca locale.

Roveredo - L’assemblea patriziale ha nominato il suo Consiglio direttivo nelle persone di Martino Albertalli presidente, Giovanni Manzoni segretario e Raffaele Raveglia cassiere, con revisori Giovanni Zendralli forestale e Armenio Schenardi (supplenti Antonio Giboni e Giovanni Scalabrini). Dal prossimo febbraio si avrà la distribuzione dei biglietti ferroviari anche alla fermata di Sant’Antonio. Si è parlato invano affinché si regolasse un poco il servizio postale vallerano: la direzione postale pare non si sia accorta di nulla. Anche quest’anno si sta preparando l’albero di Natale per i poveri del paese. Il signor G. Sonanini sta allestendo una festa nel suo salone per l’ultimo giorno dell’anno. Precederà una cena con selvaggina assortita, concerto ed eventuale ballo.

Soazza - Oltre al già annunciato matrimonio Baldracchi-Mazzoni si celebreranno altri due matrimoni: quello di Attilio Ferrari di Giuseppe con Pia Zimara di Carlo e quello di Alfredo Zimara fu Ulderico con Ida Zimara di Carlo.

Mesocco - È in gestazione un progetto che, se verrà maturando e approderà a buon porto, formerà una delle più colossali imprese svizzere, ed insieme un cespite di risorsa per la ferrovia mesolcinese e per Mesocco. Si tratterebbe di utilizzare tutta la forza d’acqua della Moesa e le acque pubbliche affluenti, la cui concessione fu del 1901 dal comune alla ferrovia, formando bacini mediante delle chiuse al Pian San Giacomo, nel Piano di San Bernardino e altrove. La società concessionaria, lombarda, avrà il diritto di esportare fuori dal territorio svizzero l’intera energia elettrica così ottenuta, salvo l’obbligo di fornire al comune l’energia di 100 HP (cavalli di forza). Il ricavo netto sarà ripartito metà al comune di Mesocco e metà alla società concessionaria. Ma come è noto non se ne fece nulla e lo sfruttamento idroelettrico nel Moesano cominciò solo negli anni cinquanta del Novecento, ma le idee c’erano già mezzo secolo prima.
A Zurigo si è discusso il contratto di concessione tra il comune di Mesocco e la società della ferrovia elettrica Bellinzona-Mesocco. Erano presenti il Col. Raschein quale rappresentante del Governo, Felix Calonder relatore del progetto, l’Ing. Berg relatore dei piani, gli ispettori Schmid e Schenardi rappresentanti della ferrovia e Carlo a Marca, Antonio Alli e Luigi Toscano rappresentanti il comune di Mesocco.

Calanca - Le nostre rondinelle pellegrine [gli emigranti] fecero ritorno in buon numero a passare nelle loro famiglie le feste natalizie. Dal lato materiale è ancora l’emigrazione temporanea che porta un po’ di vita nei piccoli paesi aggravati dalle numerose imposizioni. Possa la gioventù calanchina farsi sempre onore all’estero e nei suoi piccoli villaggi.

Braggio - Un bell’albero sponsalizio ornato di bandiere e ghirlande fa mostra di sé davanti alla casa di Delfina Berta figlia del fu Nicolao e Virginia Maestri, che a giorni s’unirà in matrimonio col giovane Pietro Crippa domiciliato in Braggio e cittadino ginevrino.

Castaneda - Come annunciato il 26 si tennero le solenni funzioni frequentate anche da devoti dei vicini paesi, in onore del patrono Santo Stefano. Predicò il parroco di Buseno don Carlo Rampa.
In tutti i numeri c’erano poi anche notizie provenienti da tutto il mondo e anche articoli interessanti. In questo un bell’articolo che parla della Produzione mondiale dell’oro.
Ho così presentato le 52 puntate del 1907 con la Cronaca locale moesana apparsa su Il San Bernardino, diretto allora, con indubbia competenza, dal Professor Giuseppe Aurelio Tini, nonno dell’attuale presidente dell’Associazione Amici del San Bernardino Marco Aurelio Tini. Spero con questo di aver dato un’idea della nostra microstoria di un secolo fa. Qualche lettore mi ha detto che gli ha fatto piacere leggere queste notizie nelle quali si possono spesso trovare agganci magari con qualche nostro antenato, nonno o bisnonno, con certi usi e consuetudini, quasi tutti scomparsi, poiché la nostra società si è evoluta in senso prettamente industriale e post-industriale e l’antica nostra civiltà e vita contadina è alquanto ridotta oggi e con il progresso che ci portò tante novità come la luce elettrica, la ferrovia e l’ingegno dei nostri avi che cercarono con tutti i mezzi di creare occasioni di lavoro in valle per impedire il dissanguamento causato dalla fortissima emigrazione che era una necessità esistenziale. Anche se poi non tutto riuscì come nei progetti, spesso accantonati per i grandi eventi in campo internazionale (prima guerra mondiale, crisi del 1929, seconda guerra mondiale, eccetera) e anche se tutti i risultati del progresso non furono sempre benefici, ma crearono altri inghippi.

Cesare Santi

top

“I bambini oggi sono dei tiranni. Contraddicono i genitori, ingoiano il loro cibo e tiranneggiano i loro insegnanti.”

Socrate

 
Sponsors