• 9113 My Charm - Moesa d’AUr
  • 8344 Fuori ... posto!
Pubblicità pagina principale
martedì 16 maggio 2017.
http://www.ilmoesano.ch/article7502
Giugno, luglio e agosto: moglie mia non ti conosco; verrà poi settembre, che te la darò da intendere.
di Teresio Bianchessi
Giugno, luglio e agosto: moglie mia non ti conosco; verrà poi settembre, che te la darò da intendere.


Quanti spunti offre questo proverbio! Quanto dice e quanto lascia sottintendere! Dice della fatica del raccolto, soprattutto fra i monti; racconta di giornate interminabili passate nei campi, curvi sulla madre terra, concentrati per non perdere i suoi preziosi doni da mettere nel granaio: fieno, frumento segale, granoturco, fagioli, patate. Evidente che, dopo simili giornate, la sera, dopo cena, la stanchezza prenda il sopravvento anche sui desideri e la testa cada sul tavolo ancor prima che la moglie sparecchi. “Moglie mia non ti conosco…”, non è quindi il capriccio o la distrazione di certi mariti soli in città, nel nostro caso suggerisce l’amara, ma consapevole rassegnazione del contadino a cui è rimasto poco tempo per la moglie. Quanta trepidazione però in quel “…verrà poi settembre, che te la darò d’intendere…!”. L’attesa è lirica, spasmodica, alimenta la seduzione, il desiderio, la voglia che sarà sicuramente appagata fra le candide lenzuola… ai primi freschi settembrini.

top

E’ meglio aver a che fare con cento briganti, piuttosto che con un solo stupido.

Proverbio calabrese

 
Sponsors