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sabato 15 agosto 2020.
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ARIA SETTEMBRINA, FRESCO LA SERA E FRESCO LA MATTINA.
di Teresio Bianchessi

ARIA SETTEMBRINA, FRESCO LA SERA E FRESCO LA MATTINA.



Settimo mese (septem – sette) del calendario romano, ma nono del calendario gregoriano, settembre resta un mese estivo che sa offrire giornate ideali perché, contrariamente al mese che l’ha preceduto, mantiene durante il giorno un piacevole caldo estivo, ma regala frescura sia la mattina, sia la sera, situazione climatica questa che favorisce riposi e risvegli sereni che temperano le fatiche giornaliere. Le fatiche del mese sono nella vigna: “Per Santa Eufemia (16 settembre) comincia la vendemmia) ricordava l’adagio contadino, anche se di questi tempi, a causa dei mutamenti climatici, i viticoltori sono costretti, a volte, ad anticipare il raccolto subito dopo il ferragosto. La priorità però, anche in tempi normali, era data comunque all’uva bianca, suggerendo la saggezza contadina che “... la bianca di prendere (sottinteso il sole) è già stanca...” mentre è bene lasciare “... l’uva nera a far l’amor col sol!” Certo che c’è maestria in questo lavoro che trasforma i grappoli in nettare degli Dei, poesia fra i filari per celebrare la vigna, regina incontrastata del mese. Il nostro proverbio, parla però più di frescura che di grappoli e ci offre un prezioso suggerimento: “... A settembre chi è esperto non viaggia mai scoperto...” a ricordarci che l’estate è agli sgoccioli ed è bene, soprattutto se ci mettiamo in viaggio, avere in valigia un bel maglioncino.
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“I bambini oggi sono dei tiranni. Contraddicono i genitori, ingoiano il loro cibo e tiranneggiano i loro insegnanti.”

Socrate

 
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