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100 Anni fa
lunedì 31 marzo 2008.
Aprile 1908

Sabato 4 aprile 1908 la cronaca locale moesana sul settimanale Il San Bernardino riportava le seguenti notizie.
Dapprima si invitano tutti i correligionari [conservatori] affinché nessuno manchi alle urne domani domenica e sostenga col proprio voto chi ha promesso di consacrare al bene della patria tutto sé stesso. Si tratta dell’elezione dei cinque membri del Piccolo Consiglio, cioè del Governo grigione. A quel tempo erano solo due i partiti ivi rappresentati: quello liberale e quello conservatore, i quali avevano raggiunto un accordo onde presentare una lista unica composta di: Dr. iur. Giulio Dedual, Dr. Luigi Steinhauser, Dr. Rodolfo Ganzoni, Landamano Andrea Laeli e colonnello Paolo Raschein [Il partito Democratico grigione, che fu una scissione dell’ala sinistra del partito liberale, nacque soltanto in seguito e oggi da parecchi anni fa parte dell’Unione democratica di centro]. Si auspica che anche il liberali moesani contribuiscano a votare la lista unica composta da tre liberali e due conservatori.

Roveredo - Già precedentemente si è accennato dell’istituzione del Corpo dei Pompieri a Roveredo. Si aggiunge che esso prospera con l’assennato appoggio del municipio. Si sono fatti alcuni pratici esercizi e acquistati molti attrezzi necessari per il servizio con l’auspicio “ai nostri bravi giovinotti il tener alto l’onore del primo corpo di pompieri sorto nella valle”.
Nei giorni 12, 20 e 26 la Società Carabinieri di Roveredo terrà gli annuali esercizi di tiro obbligatori. Il 9 del mese, nella Sala di Circolo, si passerà all’incanto per la vendita di due crediti del valore di fr. 2’500.-. Roberto Martignoni che ha ottenuto la distribuzione dei biglietti ferroviari alla stazione roveredana di Sant’Antonio, ha pensato anche al modo di ristorare quanti partono o arrivano, aprendo un’osteria ben fornita di vini e anche di ottimi prosciutti.
La Commissione del Tribunale di distretto ha discusso la causa tra Giovanni Scalabrini e Giuseppe Monighetti, entrambi domiciliati a Roveredo, per pretese. La pretesa Scalabrini per fr. 249.20 venne accettata mentre fu respinta la proposta Monighetti per una riconciliazione. Lo Scalabrini era difeso dall’avvocato Giuseppe a Marca, mentre il Monighetti lo fu dall’avvocato S. Molo. Detta Commissione ha pure respinto il ricorso della ditta A.M. Lucchini di Biasca contro l’Ufficio di Circolo della Calanca, per incompetenza a decretare una provvisionale nei confronti di P. Patriti in Braggio relativa a una condotta di legname.

San Vittore - Nel pomeriggio si terrà la conferenza dei docenti del Circolo di Roveredo. È stato deposto un avviso di graduatoria e convocazione dei creditori dei falliti Irene e Amadio Croce in San Vittore nonché un’altra nei confronti della fallita ditta Suà - Paglia.

Cama - Anche quest’anno funziona egregiamente il Caseificio sociale, diretto da Clemente Tamoni.

Braggio - Dal Foglio Officiale si apprende che è aperto il concorso per la costruzione di una strada mulattiera tra Arvigo e Braggio.

Castello di Mesocco - Dal Bollettino Storico della Svizzera Italiana viene poi riportato integralmente un articolo redatto da Emilio Motta “che così pazientemente svolge la storia nelle nostre Valli, consumando lunghe ore nei polverosi archivi comunali” [Negli anni 1902-1906 il Motta per incarico della Società storico-antiquaria grigione e del dipartimento cantonale della pubblica istruzione, ordinò e classificò tutti gli archivi comunali del Moesano]. Riproduco anch’io detto testo del grande Motta, di attualità oggi, visto che sono in corso i lavori di restauro al castello di Mesocco, commissionati dalla Fondazione castello di Mesocco e della durata di quattro anni.
“Non c’è bisogno di far risaltare in particolar modo l’importanza grandissima del castello di Mesocco, come monumento storico ed artistico, intorno al quale aleggia l’eco di tutta la storia feudale delle grandi casate retiche e milanesi dei de Sacco e dei Trivulzio. Altri già lo hanno fatto e ancora recentemente. Ma è purtroppo doloroso di dover confermare come si lasci andare in completo deperimento un monumento di così alta importanza per la Mesolcina, pei Grigioni, per la Svizzera intiera. Fa penosa meraviglia nel constatare come prima d’ora non si siano trovati e neppure cercati i mezzi per conservare quest’opera all’ammirazione dei posteri.
Gettiamo anche noi il grido d’allarme. Lo storico castello va di anno in anno sempre più minacciando la sua completa ruina; siamo ormai alla vigilia della caduta del campanile che ne è ancora la parte più bella. Urgono provvedimenti è necessario che tutta la valle concorra al suo salvamento, poiché alla valle appartiene il castello di Mesocco, come ad essa appartengono le torri di Norantola, di Santa Maria di Calanca e di Bogiano, pur esse bisognevoli di seria tutela [Nel 1549 quando ci si liberò dai Trivulzio, anche questi edifici divennero di proprietà dell’intero Moesano; oggi essi appartengono ai rispettivi comuni in cui sono ubicati].
Operato il miracolo della ferrovia elettrica mesolcinese, una nuova era economica s’è iniziata per la Mesolcina; tanto più le incombe adesso il dovere di conservare i suoi pittoreschi e storici monumenti ad abbellimento della valle per i forastieri che d’or innanzi sempre più numerosi la visiteranno e così potranno testimoniare del suo patriottico spirito di conservazione. Niente di più grandioso in Isvizzera delle ruine del castello di Mesocco

Animo dunque e mano all’opera salvatrice. Le autorità circolari e comunali, prime quelle della patriottica Mesocco, si mettano alla testa di un movimento pro restauro, aprendo una sottoscrizione. Seguiranno il Cantone e la Confederazione nel doveroso generoso appoggio; rilievi e progetti di restauro già ebbe a far ammanire la benemerita Società svizzera per la conservazione dei monumenti.
Ai Grigioni, che nel 1525 lo smantellarono, incombe, più che ad altri, l’obbligo di assicurarne il completo restauro”.
[Solo in seguito si scoprì che la data esatta dell’ordine di smantellamento del castello di Mesocco da parte delle Tre Leghe non fu il 1525, ma il 1526 e solo 400 anni dopo, grazie anche all’architetto Eugen Probst, si mise mano ai primi restauri].


La cronaca regionale moesana pubblicata su Il San Bernardino di sabato 11 aprile 1908 la riassumo nel modo seguente.

Roveredo - La direzione generale delle poste ha accettato di istituire un deposito postale sul Monte Laura, con un pedone [postino a piedi] giornaliero durante i tre mesi dell’estate. Si stanno pure allestendo i piani per un impianto telefonico che da detto Monte Laura comunicherà con tutte le parti della Svizzera e dell’estero. L’iniziatore di tale opera è il proprietario dell’albergo Laura, signor Michele Menini. Aggiunge il cronista: Laura, a 1400 m s/m, magnifico luogo di cura, contornato da ubertosi pineti [ma si tratta di abetaie] con un bell’albergo, ove si hanno tutte le comodità, fra poco potrà gareggiare con molti altri luoghi di cura estiva e prenderà sempre maggior sviluppo che ridonderà a bene generale di tutto il paese.
Sono ripresi con ardore lavori edilizi in parecchi punti del borgo. Il nuovo palazzo del signor Gaspare Manzoni viene messo in pieno assetto internamente, così pure una casetta del Capotreno Hediger. Una nuova fabbrichetta è pure sorta a lato del Ricovero e verrà adibita ad uso lavatoio. In Piazza il signor Campelli ha abbellito una grande rimessa, già proprietà dei signori Balli, riducendone la parte interna a comoda cantina [I Balli, originari di Cavergno e provenienti da Locarno, si stabilirono come negozianti a Roveredo già all’inizio del Settecento e vi rimasero coi loro commerci fin intorno al 1869, quando l’ultimo si trasferì nuovamente a Locarno]. E da parecchi giorni ferve il lavoro dei muratori attorno alla casa del signor Lindo Berri, che venne ampliata e fornita di tutte le comodità: da un lato la sala per caffè e birraria, dall’altro la bottega di orologiaio, largamente fornita di orologi e di oreficerie.
Il mercato mensile svoltosi il 10 fu relativamente ben frequentato ma con pochissime transazioni, perché gli allevatori di bestiame tengono i prezzi alti, nonostante la costatata scarsità di foraggi.

San Vittore - Domenica 12 aprile presso l’osteria di Vittore Zoppi avrà luogo l’esperimento d’asta per la vendita del vigneto Bondanza, ora di proprietà Geronimi di Ilanz.

Mesocco - L’assemblea comunale ha risolto di acquistare un‘appezzamento di terreno al sud della casa di scuola, allo scopo di formarvi un piazzale di ginnastica. Furono inoltre prese misure coercitive contro il vago pascolo delle capre. Per questo vi saranno caprai di primo e di secondo ordine, guardie campestri e multe.
Un prelato svizzero, monsignor Tremp, sta compilando la storia e la descrizione dei Santuari della Svizzera; tra questi figurerà anche il nostro vetusto santuario di Santa Maria del castello di Mesocco, celebre un tempo quale meta di pellegrinaggi da vari paesi della valle e dove ancora oggidì si ammirano degli Ex-voto (quadri, grucce, bastoni, ecc.) in segno di grazie ottenute [Domanda agli attuali dirigenti del Comune parrocchiale di Mesocco: dove sono andati a finire tutti questi Ex-voto che sono sempre una nostra testimonianza storica ?]. È nel Settecento che si cominciò a venerare come Santuario Santa Maria di Mesocco, e il simulacro che attirò la pietà dei fedeli è quello che rappresenta la Vergine col Bambino e Santa Caterina martire; di questa effigie venne fatta una riproduzione a stampa sulla fine del secolo 18° coll’iscrizione: Vero ritratto della B.V. Maria Miracolosa appresso il Castello di Mesocco in Valle Mesolcina (Franz Heissig Catt. Aug. Vind.), dove Aug. Vind. significa Augustae Vindelicorum ossia Augsburg in Germania. L’immagine riproduce il quadro della Vergine e, sotto, la veduta di Santa Maria di Mesocco e del castello. La stessa immagine la troviamo nei sigilli del Vicariato di Mesocco già nel secolo XV e Gian Giacomo Trivulzio, conte della Val Mesolcina e Gian Francesco sua abiatico, batterono monete di argento nella zecca vallerana [a Roveredo] con la Vergine inginocchiata davanti al divino infante e l’iscrizione Quem. Genuit. Adoravit., monete dette appunto testoni della Madonna. Ed accompagnata a san Giovanni Battista, e persino colla veduta della chiesa, la troviamo su tutti i sigilli successivi al secolo XV fino negli ultimi anni della prima metà del secolo XIX. Vuole la tradizione che Santa Maria di Mesocco fosse una delle prime chiese innalzate nel VI secolo in Valle Mesolcina. Segue poi l’orario della Sacre Funzioni della Settimana Santa in Mesocco. Per dare un’idea di come stavano le cose in campo religioso da noi cent’anni fa, ecco cosa prevedeva questo orario:
Mercoledì santo - ore 6 pomeridiane, Mattutino con lodi;
Giovedì santo - ore 9 antimeridiane Santa Messa cantata per la Venerabile Confraternita del Santissimo; Trasporto del SS. Sacramento al Sepolcro; Adorazione. Ore 5 pomeridiane: Mattutino e lodi; Processione alla chiesa di San Rocco; Predica; Ritorno alla chiesa parrocchiale; Lavanda dei piedi; Adorazione al S. Sepolcro.
Venerdì santo - Ore 8 alla mattina: Funzioni; ore 6 pomeridiane: Ufficio e predica della Passione.
Sabato santo - Ore 8 alla mattina: funzioni; ore 7 di sera: Risurrezione, Alleluija !
Domenica di Pasqua - Ore 7 in San Rocco: Santa Messa; ore 10 Santa Messa solenne alla chiesa della Madonna del castello.
Lunedì di Pasqua (Festa di precetto) - Ore 7 Santa Messa in San Rocco; ore 10 Santa Messa cantata e chiusura del Quaresimale in San Pietro.

Tra gli inserti pubblicitari quello del comune di Roveredo che apre il concorso per uno o più pastori per la custodia delle capre pella stagione estiva 1908 [per maggior comprensione si rammenti che un secolo fa il numero delle capre da noi era in numero grandemente maggiore a quello odierno].


L’ebdomadario Il San Bernardino di sabato 18 aprile 1908 così riferiva degli avvenimenti locali della settimana appena trascorsa.
Roveredo - Un duplice gravissimo lutto colpiva, a distanza di pochi giorni, i coniugi Antonio e Maria Ponzio. Le loro uniche due figlie, Gabriella e Carolina, di nove mesi e sette anni, colpite da morbo crudele, volavano al Cielo.
Lunedì avrà luogo la nomina del Consiglio scolastico. Si è ammirata la nuova vetrina dell’orologeria Berri, ricca di orologi, pendole, anelli, catene, ecc.
Il Collegio Sant’Anna in questi giorni ha fatto acquisto d’un bellissimo gabinetto per lo studio delle scienze fisiche e naturali, fornito di vari apparecchi, di macchine, di animali imbalsamati, rarità, ecc.
Verso l’Albionasca è stata dislocata parte della magnifica corda metallica che costituirà più tardi una rete che passa i 5 km di filovia, pel trasporto del legname di quel grandioso bosco che sta cadendo. Vi assistettero i delegati del municipio.

San Vittore - Il 27 l’Ufficio esecuzioni venderà a pubblico incanto la mobilia della defunta vedova Carolina Croce.
Verdabbio - Da Parigi perveniva la triste notizia che gettava nel lutto l’amato genitore e sorelle, della morte di Riccardo Salvini, nella verde età di 18 anni.
Sabato si sviluppò un incendio nella località detta al Cost, sopra lo stradale di Verdabbio in quel di Leggia. In poco meno di un’ora si propagava per una lunghezza di 500 metri. Non senza fatica si potrà circoscriverlo. Alcuni volenterosi lo vegliarono per buona parte della notte, finché venne abbondante pioggia a spegnerlo totalmente.
Col primo giugno anche Verdabbio avrà il suo deposito postale e con esso parte di quei vantaggi e comodità che altri paesi più piccoli del nostro già da tempo godono.

Ferrovia Bellinzona-Mesocco - Domenica e lunedì sera la nuova Società filodrammatica di Bellinzona darà le sue prime rappresentazioni. La nostra ferrovia per l’occasione ha previsto due treni speciali con fermata a tutte le stazioni, con partenza da Mesocco alle 1849 e arrivo a Bellinzona alle 2008 e al ritorno con partenza da Bellinzona alle 2400. [Allora non essendoci ancora né cinema, né radio e televisione i nostri avi si divertivano spesso con assistere a rappresentazioni filodrammatiche, qualche volte tenute in valle da professionisti o dilettanti, ma nella maggior parte che si svolgevano a Bellinzona].

Ci sono poi gli annunci pubblicitari e in questo numero Ulisse Albertalli annuncia l’apertura il 1° maggio della Birraria Laura a Roveredo, con deposito all’ingrosso e al minuto di vini del Piemonte, liquori e vini da trasportarsi da centesimi 45 al litro in su. I vini in bottiglia venduti erano Barbera, Freisa, Nebbiolo e Moscato. Ovviamente c’era la riduzione di prezzo per ordini all’ingrosso. Come anche nei numeri precedenti c’era la pubblicità del Concentrato Maggi, ogni volta con la raccomandazione del negoziante nei vari nostri villaggi: in questo numero della vedova Toscano-Fasani in Mesocco. Vi si dice che “Le minestre insipide, le salse, i legumi, ecc., diventano saporiti se, al momento di servire, vi si aggiungono alcune gocce di Concentrato Maggi”. Anche la ditta Schuler continua con reclamizzare i suoi prodotti come saponi e liscive. In questo caso la Lisciva Blanca Schuler, a base di ammoniaca e acquaragia. La particolarità di questi inserti Schuler era di essere sempre in rima: Della Lisciva Blanca la dignità non è lesa, se ogni pacco contiene una sorpresa; del Schuler il sapone d’oro, d’un regalo m’onoro. [Come si può costatare già allora era invalso l’uso, per meglio vendere il prodotto, di aggiungervi un regalo sorpresa].

Dal Ticino - In questa rubrica si riassumono alcune notizie dal finitimo Canton Ticino e il cronista, ritenendo che il maggior numero degli abbonati a Il San Bernardino legga anche i quotidiani ticinesi, sa benissimo che deve dosare dette notizie. Ovviamente, per affinità politica, queste notizie ticinesi sono tolte dal Popolo e Libertà. Vi si riporta un sunto del discorso del deputato liberale al Gran Consiglio Emilio Bossi contro l’istruzione religiosa nella scuola. Quindi che i 56 oggetti sottoposti al Gran Consiglio stanno portando al salasso le casse cantonali per cui si sta già raschiando il fondo del barile [Un secolo fa come oggi nel Ticino ?]. Vi si discuterà anche della costruzione del Pretorio a Locarno. Seguono poi delle notizie regionali come quella di un articolo pubblicato da F. Gambazzi che perora la costruzione di una palestra di ginnastica a Bellinzona. Nel Consiglio comunale di Bellinzona, Agostino Bonzanigo ha proposto un aumento dell’onorario al Parroco di Ravecchia [Nel 1907 c’era stata la fusione di Ravecchia, Daro e Carasso con Bellinzona], portandolo da fr. 700 a 900 annui, affermando che è una questione di dignità e umanità, ma ai voti la proposta venne respinta da tutti i deputati liberali, eccettuati Valentino Molo e Meyer capo dell’Officina. A Locarno sembra che per le prossime elezioni cantonali si intenderanno per la presentazione di una lista unica combinata. Intanto gli alberghi sono pigiati di forastieri. Al Grand Hôtel Brissago si riunirà prossimamente la Commissione legislativa federale per rivedere e approvare il testo italiano della Legge sul contratto di assicurazione.
Ci sono poi anche brutte notizie come quella di un disgraziato che tentò di suicidarsi tagliandosi la carotide col rasoio. Ci fu poi l’arresto di Attilio Lonardelli di Ferrara che in marzo aveva rubato un carro di proprietà di Lorenzo Massera di Isone, rivendendolo poi a un certo Colombo di Muzzano, il quale lo comperava in buona fede e restituiva poi senza qualsiasi opposizione.
Con il titolo Quei cari italiani ! si rileva infine che dal rendiconto governativo del ramo polizia il Canton Ticino nel 1907 ha accordato 49 estradizioni chieste dall’Italia che si suddividono nel modo seguente a seconda dei delitti per cui furono domandate: 3 per peculato; 3 per truffa; 6 per furto qualificato; 7 per appropriazione indebita; 6 per falso; 5 per bancarotta fraudolenta; 6 per omicidio; 5 per lesioni; 2 per rapina; 1 per ricettazione; 2 per violenza carnale; 1 per atti di libidine; 1 per procurato aborto: 1 per corruzione di minorenni. [Se si leggono i quotidiani ticinesi odierni, non è che poi oggi le cose siano cambiate di molto ...]. Infine la notizia che la Società di Navigazione e Ferrovie di Lugano ha disposto per l’esecuzione di escursioni sul lago Ceresio un piroscafo speciale, sul quale si troverà anche un’orchestra che eseguirà musica scelta.


La cronaca locale di Mesolcina e Calanca pubblicata su Il San Bernardino di sabato 25 aprile 1908 la si può riassumere come segue.

Roveredo - Il 20 aprile l’assemblea comunale ha eletto il Consiglio scolastico nelle persone di Marco Nicola, presidente, G.G. Scalabrini e G. Sonanini, membri, mentre amministratori furono eletti G. Giboni e P. Barbieri. Fra le altre trattande di detta assemblea fu esaurita e concessa la domanda del signor M. Menini per un centinaio di pali da servire all’impianto del telefono in Laura. L’assemblea ha favorito l’intraprendente cittadino, accordandogli gratuitamente il legname necessario.
Mercoledì sera un bambino di due anni del signor Giuseppe Lurati, muratore, cadde nel fuoco e ne riportò tali ustioni da morirne il giovedì mattina.
Nei giorni festivi del 26 aprile e 3 maggio, in occasione degli esercizi di tiro annuali si terrà un tiro a premi, con ingresso libero allo stand per i tiratori. Prezzo della serie di 5 colpi: 50 centesimi. Saranno premiate le tre migliori serie e vi saranno premi per tutte le bandiere. I premi saranno in contanti in ragione del 60% dell’introito netto.

Cama - Venerdì, sabato e domenica avranno luogo in parrocchia le SS. Quarant’ore ad istanza della pubblica benefattrice Paolina Tamoni, vedova del non mai abbastanza compianto Daniele Tamoni. Le prediche saranno tenute da un distinto oratore, per cui si spera in un numeroso concorso di fedeli.
Il giorno 15 ebbero luogo gli esami della nostra scuola comunale, che diedero ottimi risultati, tanto da soddisfare pienamente l’autorità scolastica.

Mesocco - Il Sabato Santo rendeva la sua bell’anima a Dio Martina Corfù-Nigris, dopo breve malattia nella bella età di 88 anni. Donna d’antico stampo per le sue rare qualità di amante del ritiro, della quiete, del lavoro e della preghiera, lasciò di sé preziosa ed esemplare memoria ai suoi numerosi discendenti fin della terza e quarta generazione.
Dalla primavera, che sembrava spiegata giorni or sono in tutta la sua bellezza, siamo d’improvviso ricaduti nel crudo inverno, causa le bise ed i venti impetuosi e gelidi dal nord. I lavori campestri erano già bene avanzati. La salute pubblica è generalmente buona ... malgrado i medici ... che mancano !

Ferrovia Bellinzona-Mesocco - Il bilancio d’esercizio del mese di marzo è il seguente: viaggiatori 18’073, con un introito di fr. 6’053; bagagli 9 tonnellate, fr. 127; bestiame capi 109, fr. 200; merci 458 tonnellate, fr. 458, fr. 2607; introiti diversi fr. 254.50: totale fr. 9’691.50; totale spese fr. 8’202.06; maggiore introito fr. 1’488.54.

Castaneda - Giovedì 30 aprile ricorre la festa della B.V. del Sangue, patronale della parrocchia di Castaneda. Se il tempo farà giudizio, si spera in un largo concorso di fedeli anche dai paesi vicini.

Arvigo - La Fiera d’Arvigo avrà luogo quest’anno il giorno 2 di maggio. Come in tutte le altre fiere anche qui le fedi sanitarie per il bestiame saranno indispensabili.

Tra gli inserti pubblicitari questa volta si reclamizza il Brodo Granulato Maggi che contiene tutti gli elementi del miglior brodo fatto in casa, non per nulla inferiore a quest’ultimo e non richiede che pochi istanti per la preparazione. Il vasetto da un litro costa 30 centesimi. Stavolta il negoziante citato che lo fornisce è Antonio Giboni di Roveredo.

Da Coira - Si apprende che le reclute, le quali per motivi d’igiene, sono state traslocate a Wallenstadt, sono il 15 aprile ritornate a Coira la cui caserma venne sottoposta ad una accurata disinfezione per impedire nuovi casi di malattia contagiosa [c’erano stati casi di meningite]. Il mercato del pesce nella capitale grigione funziona a pieno ritmo. Nello scorso semestre furono spediti a Coira 260 quintali di pesci, dei quali 220 consumati nella città stessa. Tutti i macellai di Coira (e sono non meno di 14) hanno combinato di tenere chiuse le loro botteghe, cominciando dal prossimo mese di maggio, tutte le domeniche dalle 10 antimeridiane fino alle 6 pomeridiane. Bravi ! L’idea del riposo festivo, che un sozzo ateismo aveva cercato di eliminare dal mondo cristiano, riacquista sempre più le simpatie delle nazioni incivilite; stati e comuni compresi della necessità del riposo festivo lo ingiungono ai loro sudditi con savie leggi e regolamenti.
Le feste pasquali furono celebrate a Coira con un concorso veramente numerosissimo alle sacre funzioni. Il tempo invece faceva il matto: freddo, vento glaciale, fiocchi di neve, quasi fossimo ancora in pieno inverno.

La notizia, del tutto inaspettata, della rinuncia del nostro amatissimo Vescovo Monsignor Giovanni Fedele Battaglia, ha fatto anche a Coira una dolorosa impressione. Tutti i cattolici lo amano e lo venerano come un padre e avrebbero desiderato che continuasse ancora molti e molti anni a reggere da buon Pastore la diocesi di Coira, tanto più che, malgrado la sua grave età, è sempre vegeto e sempre in florida salute.

Dal Ticino - La cronaca di questa settimana spiccano i numerosi arresti effettuati: a Muralto Otto Bremgarten di Bruxelles per truffa commessa in un albergo e anche a danno di privati; a Capolago Antonio Nava di Novara, colpito da mandato di cattura per furto qualificato; a Cugnasco Carlo Gianelli di Gudo pericoloso e prepotente, per disordini in casa e fuori; ad Osogna Severino Malcotti comasco, per ubriachezza continuata, scandali e disordini; a Biasca Giovanni Romaneschi di Pollegio, per lesioni personali; a Barbengo Giuseppe Triulzi per ingiurie e vie di fatto verso l’autorità municipale; a Lugano Giuseppe Drexler austriaco per truffa in vari alberghi e dato false generalità.

Sia nel Ticino, sia nel Grigioni ci furono molte persone avvelenate per aver consumato tonno proveniente dall’Italia e dalla Francia.

Cesare Santi

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