• 14165 Spreco, disprezzo e maleducazione! Tre in uno!
Ricordiamoli - i nostri cari
domenica 1 novembre 2015.
Un pensiero per i morti, nostri e non nostri
di Nicoletta Noi-Togni

Li ricopre un pesante strato di terra bruna: la stessa che hanno un giorno toccato, forse lavorato. Oppure una lastra lucida o ruvida. Come noi hanno gioito, discusso, si sono appassionati. Hanno costruito le case che noi abitiamo, percorso le strade che i nostri passi percorrono, aiutato a creare il nostro Stato, il nostro benessere, il nostro mondo. In loro, in quel che resta di loro, ci siamo anche noi. Con quel che siamo, con quel che non siamo, con quel che saremmo potuto essere. Forse loro non avrebbero voluto il mondo d’oggi anche se si sono addormentati credendo di aver migliorato il mondo che avevano. A loro dobbiamo affetto, memoria e rispetto.
Ci sono anche i morti che non sono i nostri morti.
Giacciono forse nel mare, sepolti dall’acqua; o in anonime bare, lontani dalle loro case.
Corpi piccoli, vite che non hanno vissuto. Strappate da tutto, lontane da tutto. In un desolante freddo, in un’immane tragedia.
Anche a loro dobbiamo pensiero, rispetto e amore. E tanta pietà.
NNT

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I figli sono come gli aquiloni: gli insegnerai a volare, ma non voleranno il tuo volo. Gli insegnerai a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno.
Gli insegnerai a vivere, ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.

(Madre Teresa)

 
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