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Regionale
lunedì 4 gennaio 2016.
L’animale dell’anno 2016 è il toporagno d‘acqua

Pro Natura ha eletto animale dell’anno 2016 un abitante dei torrenti molto particolare, una sorta di topolino che caccia le sue prede in immersione e le stordisce con un morso velenoso: si tratta del toporagno d’acqua (Neomys fodiens). Con questa scelta, l’organizzazione per la protezione della natura chiede rive allo stato naturale e una maggiore protezione degli ambienti acquatici da pesticidi e concimi.

Questo minuscolo predatore si tuffa senza timore per andare a sondare il fondo dei torrenti con il suo muso appuntito, rivoltando i sassi finché non trova qualcosa di suo gradimento. Lo stile di vita del toporagno d’acqua, l’animale dell’anno 2016, è a dir poco stupefacente: pur essendo un mammifero, si procaccia gran parte del cibo nuotando e immergendosi. Il suo aspetto mite trae in inganno, gli basta infatti un solo morso per stordire la sua preda.

Acque pulite, essenziali per la vita

L’animale dell’anno è presente in tutta la Svizzera, vive nei pressi di piccoli e medi corsi d’acqua oppure vicino ad acque stagnanti. La sua esistenza dipende da acque pulite e ricche di ossigeno in cui trovare un’abbondante quantità di prede, ossia larve di insetti, gamberetti, lumache, molluschi e a volte anche piccoli pesci. Le rive naturali ricoperte da una folta vegetazione con aree erose dalle acque, radici di alberi e zone sassose offrono a questo timido animaletto parecchi rifugi in cui nascondersi dai suoi nemici, come il barbagianni, l’airone, la donnola o la volpe.

Pesticidi, una minaccia silenziosa

Questo abile sommozzatore non può però proteggersi da una minaccia meno visibile ma altrettanto letale: i pesticidi. Ogni anno, in Svizzera vengono sparse su campi, prati, vigneti o frutteti circa 2000 tonnellate di cosiddetti «prodotti fitosanitari», che, trasportati dalla pioggia, finiscono in parte nei corsi d’acqua. Eleggendo un abitante dei torrenti animale dell’anno 2016, Pro Natura attira l’attenzione sul preoccupante cocktail di pesticidi riscontrato soprattutto nei corsi d’acqua di piccola e media portata (cfr. riquadro) ed esorta a proteggere meglio le nostre acque e le loro rive.

Topo di nome, ma non di fatto

Con 6-10 centimetri di lunghezza senza coda e 10-20 grammi di peso, il toporagno d’acqua è il più grande delle undici specie di toporagno presenti in Svizzera. Il suo pelo è chiaro sul ventre, mentre sul dorso varia da grigio ardesia a nero. Per orientarsi, si affida soprattutto all’olfatto e alle vibrisse, le setole sensoriali che ha sulla proboscide. Nonostante il nome, il toporagno non è affatto imparentato con i «veri» topi. Questi ultimi appartengono infatti all’ordine zoologico dei roditori e hanno un’alimentazione perlopiù vegetariana, mentre i toporagni sono insettivori e i loro parenti più stretti sono la talpa e il riccio.

Concentrazioni preoccupanti di pesticidi

L’Istituto di ricerca acquatica del Politecnico di Zurigo Eawag ha pubblicato nel 2014 uno studio sulla qualità di cinque corsi d’acqua svizzeri di media portata. I risultati sono preoccupanti. In ogni campione sono stati riscontrati in media 40 pesticidi, in totale ne sono stati accertati oltre un centinaio.
A destare allarme non è solo il numero delle diverse sostanze tossiche, ma anche la loro concentrazione, spesso superiore al valore limite dell’Ordinanza sulla protezione delle acque. «Non può essere escluso un effetto nocivo sugli organismi presenti in queste acque», dichiara in toni prudenti l’Eawag. Un’analisi della situazione dei corsi d’acqua svizzeri condotta nel 2015 dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha confermato questi dati, rivelando che soprattutto nei corsi d’acqua piccoli e medi sono state accertate concentrazioni di pesticidi che influivano negativamente sulla biodiversità di quegli ambienti.
Entrambe le analisi dell’Eawag e dell’UFAM citano l’agricoltura intensiva come causa principale. L’UFAM ha quindi chiesto l’adozione di misure efficaci per ridurre tale inquinamento e Pro Natura rivendica una chiara riduzione dell’uso dei pesticidi e un divieto di quelli particolarmente dannosi per l’ambiente e la salute.

Il toporagno d’acqua in pillole
Grande: i toporagni sono tra i mammiferi più piccoli al mondo. Tuttavia il toporagno d’acqua, con i suoi 6-10 centimetri di lunghezza (senza coda), è il più grande delle 11 specie presenti in Svizzera.
Insaziabile: l’animale dell’anno mangia ogni giorno l’equivalente del suo peso (10-20 grammi). La ricerca di cibo lo tiene impegnato circa 12 ore al giorno.
1 grammo: è il peso di un toporagno d’acqua alla nascita.
Velenoso (non per l’essere umano): il veleno contenuto nella sua saliva provoca solo una leggera irritazione della pelle umana, ma è in grado di paralizzare o uccidere le sue prede.
Attrezzato: i peli della folta pelliccia hanno una sezione ad H e sono posizionati in modo che, durante le immersioni, vi restino impigliate bollicine d’aria che proteggono il corpo dal freddo e dal bagnato.
Modulabile: con l’arrivo dell’inverno, i toporagni riducono la scatola cranica e la maggior parte degli organi interni per risparmiare energia.

Territori di caccia inusuali: il toporagno d’acqua trova gran parte delle sue prede sott‘acqua. © PRISMA/Dalton
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Confucio

 
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