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Fuori regione
lunedì 21 marzo 2016.
Il conto annuale 2015 del Cantone presenta un’eccedenza di ricavi

Nell’anno contabile 2015 il Cantone dei Grigioni ha realizzato un’eccedenza di ricavi pari a 17 milioni di franchi. Nel preventivo era previsto un disavanzo di 55 milioni. Tale miglioramento è riconducibile parimenti a entrate superiori e a uscite minori. Il gettito fiscale ha superato quanto previsto dal preventivo. Inoltre, l’inattesa doppia distribuzione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha comportato entrate aggiuntive per diversi milioni. Sul fronte delle spese, non tutti i crediti di preventivo sono stati sfruttati. Le spese per beni e servizi, i contributi cantonali a terzi nonché gli investimenti netti sono risultati nettamente inferiori rispetto a quanto preventivato. Elevate rettifiche di valore e la costituzione di una riserva gravano sul risultato complessivo. Le prospettive per il periodo del piano finanziario 2017–2020 rimangono preoccupanti.

Ottimo risultato operativo
Sia le spese d’esercizio (-60 mio.), sia i ricavi d’esercizio (-67 mio.) sono risultati nettamente inferiori a quanto previsto. Complessivamente ciò ha comportato un risultato dall’attività d’esercizio nettamente migliore. Dopo l’aggiunta del risultato di finanziamento, il risultato operativo (conto economico 1° livello) presentava un’eccedenza di ricavi di 60 milioni (2014: 44 mio).

Il gettito fiscale del Cantone (744 mio.) è risultato inferiore rispetto all’anno precedente (761 mio.), tuttavia ha superato nettamente quanto previsto dal preventivo (706 mio.). Una volta disponibile il gettito fiscale 2014 a posteriori si era delineato che il preventivo 2015 era stato fissato a un livello troppo basso. La maggior parte dei ricavi supplementari deriva dalle imposte sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche (+28 mio.). Le imposte delle persone giuridiche sono risultate leggermente più elevate (+2 mio.). L’importo delle altre imposte ha superato di 8 milioni l’importo preventivato.

La doppia distribuzione di utili della BNS non prevedibile (32 mio.) nonché canoni d’acqua più elevati (+4 mio.) hanno comportato un miglioramento dei ricavi da regalie e concessioni. Un maggiore ricavo pari a 8 milioni è stato registrato tra i compensi, di cui 5 milioni sono riconducibili a rimborsi più elevati. Le multe si sono attestate sul livello previsto dal preventivo (20 mio.).

Nell’anno di riferimento le spese per il personale sono state pari a 359 milioni (anno precedente: 356 mio.), risultando inferiori di 6 milioni rispetto a quanto preventivato. Le spese per beni e servizi inferiori rispetto al preventivo (-20 mio.) e all’anno precedente (-7 mio.) sono riconducibili soprattutto a crediti non sfruttati per manutenzione (-8 mio.), per spese per materiale e merci (-7 mio.) e per servizi prestati da terzi (-4 mio.). Per quanto concerne le spese di riversamento, alla fine dell’anno risultavano residui di credito pari a 40 milioni. Con 921 milioni, i contributi versati a enti pubblici e a terzi hanno superato di 15 milioni il valore dell’anno precedente, risultando tuttavia inferiori di 20 milioni rispetto a quanto previsto dal preventivo. Gli ammortamenti dei contributi agli investimenti sono risultati inferiori di 13 milioni rispetto a quanto previsto dal preventivo.

Risultato straordinario negativo
Il risultato straordinario (conto economico 2° livello) ha fatto registrare un valore decisamente negativo attestandosi a -43 milioni. La voce di spesa maggiore è rappresentata da rettifiche del valore di mercato delle azioni Repower del Cantone (-91 mio.). La quotazione delle quote di partecipazione della Banca Cantonale Grigione (+112 mio.) e le azioni della Ems-Chemie Holding AG (+9 mio.) hanno invece registrato un andamento molto positivo. Tra le spese straordinarie è stata rilevata la neocostituita riserva per il finanziamento di infrastrutture di rilevanza sistemica. Il Gran Consiglio ha deciso tale finanziamento anticipato pari a 80 milioni con la revisione totale della legge sullo sviluppo economico nell’agosto 2015.

Il risultato complessivo è positivo e la base di capitale proprio continua a essere solida
L’ottimo risultato operativo (60 mio.) sommato al risultato straordinario negativo (-43 mio.) comporta un risultato complessivo positivo e un’eccedenza di ricavi pari a 17 milioni. Dopo la contabilizzazione dell’utile annuo, il capitale proprio dichiarato ammonta a 2326 milioni. Il calo rispetto all’anno precedente è riconducibile all’abolizione del principio della limitazione d’imposta (-479 mio.).
Meno uscite e maggiori entrate nel conto degli investimenti
Dopo il calo registrato nell’anno precedente, gli investimenti netti, attestatisi a 163 milioni, hanno nuovamente raggiunto il livello del 2013. Le uscite (senza contributi da riversare) sono risultate inferiori di 49 milioni rispetto al preventivo, mentre le entrate (senza contributi da riversare) sono risultate pari a quanto previsto dal preventivo. Le minori uscite sono distribuite tra i diversi settori: meno investimenti materiali e immateriali (-23 mio.), meno mutui (-12 mio.) e meno contributi (-16 mio.).

I contributi per investimenti da riversare, neutrali per il Cantone per quanto riguarda il risultato, sono nuovamente aumentati in misura sensibile: hanno raggiunto 121 milioni (anno precedente +6 mio., preventivo +24 mio.). Tali contributi dipendono in maniera considerevole dalle possibilità di credito e di pagamento della Confederazione e sono difficili da prevedere.

Nuovamente credito stradale più elevato
Contrariamente a quanto pianificato (-20 mio.), l’Ufficio tecnico ha concluso il conto stradale con un’eccedenza pari a 3 milioni. Al pari di quanto avvenuto negli anni precedenti, non tutti i progetti d’investimento sono potuti essere realizzati. Inoltre, le entrate disponibili hanno superato quanto preventivato. Sono risultati investimenti netti inferiori (-13 mio.). A seguito degli ammortamenti inferiori, ciò ha preservato il conto economico del finanziamento speciale nella stessa misura. Inoltre, minori spese per il personale e per il materiale (-13 mio.) hanno contribuito al buon risultato. Le entrate legate all’imposta sugli oli minerali e alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sono diminuite di 6 milioni. Il credito stradale è aumentato dell’eccedenza a 104 milioni.

Prospettiva
Il risultato operativo 2016 sarà nettamente peggiore rispetto a quello degli anni precedenti. Ciò è riconducibile a poche voci come la quota inferiore dalla perequazione delle risorse della Confederazione, l’introduzione della riforma grigionese della perequazione finanziaria nonché l’incremento delle voci di contributo più importanti. In considerazione della situazione economica non sono prevedibili entrate fiscali più elevate rispetto agli anni precedenti.

I valori del piano finanziario 2017–2020 discussi dal Gran Consiglio durante la sessione di febbraio prevedono disavanzi annui tra i 50 e i 100 milioni. Disavanzi di tale entità non sono sostenibili. Nel corso dell’elaborazione del preventivo i valori pianificati vengono elaborati e adeguati in continuazione su base annua. Al fine di garantire l’equilibrio della gestione finanziaria, il Governo intende procedere in maniera flessibile e graduale con diversi gradi di priorità. In primo piano vi è un’elevata disciplina di spesa al fine di poter rispettare le prescrizioni stabilite dal Gran Consiglio. Non appena un conto annuale presenta un disavanzo elevato e allo stesso tempo per i prossimi anni si delineano disavanzi strutturali, il Governo presenterà al Gran Consiglio un programma di sgravi completo.

Il Gran Consiglio discuterà il conto annuale 2015 nella sessione di giugno (13–15 giugno 2016).

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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