• 11208 Almanacco del Grigioni Italiano 2018
  • 11205 Gerry Mottis - Terra bruciata
  • 11192 Mosconi sul sofà 4
  • 11083 Tracce del passato? No! Tracce del futuro?
  • 10954 SCOUT DEL MOESANO - Si ricomincia ...
Regionale
mercoledì 23 marzo 2016.
Polizia sotto pressione?
di Paolo Annoni

La notizia apparsa recentemente ha smosso le acque dando spazio a discussioni accese e anche a un po’ di confusione e incomprensione nel pubblico.

Giusto che il settore Polizia operi con obiettivi chiari, le linee guida, secondo il Governo GR, non dovrebbero essere ad uso esclusivo di fare “business”. Spero anche che questi traguardi non si appiattiscono unicamente nel reparto stradale. Non è sicuramente impresa ardua raggiungere il no delle multe disciplinari, che contempla ca. 300 articoli applicabili, visti gli abusi palesi ai quali assistiamo, con il cellulare, mancato rispetto della segnaletica, l’inosservanza di allacciarsi, la mancata precedenza ai pedoni ecc. Le contravvenzioni non dovranno essere “banali “ ma mirate a rafforzare la sicurezza come i sorpassi pericolosi e azzardati con traffico in senso contrario, la guida sotto l’influsso d’alcool, stupefacenti, farmaci e in stato di spossatezza, il rispetto delle ore di guida dei conducenti professionali, in sostanza tutto ciò che evita pericoli per gli utenti della strada e che non rientrano più nella gamma delle semplici contravvenzioni ma per la loro gravità sono delitti qualificati.
Nel ramo giudiziario e di sicurezza non sono fissati obiettivi? Secondo il mio modesto parere non dovrebbero essere posti in un secondo piano ma dovrebbero essere intensificati nell’ambito della lotta agli stupefacenti, traffico e abuso. La repressione del lavoro nero, le violazioni alla legge sull’ambiente, alla legge sul soggiorno e la dimora degli stranieri non dimenticando la criminalità economica in generale, per citarne alcuni.
L’allarme lanciato ultimamente dall’ufficiale UE Fallimenti di Roveredo, per altro tiepidamente recepito in parte dai politici, dalla stampa scritta e dalla RSI deve farci riflettere. Non è escluso, anzi è certo, che nelle pieghe della valanga delle procedure in corso presso tale ufficio si annidano delle gravi e dannose malversazioni. Costituzioni di società fittizie, fallimenti e poi la rinascita di nuove dalle ceneri delle stesse come un araba fenice, con a capo sempre gli stessi personaggi , danneggiano il nostro tessuto socio economico e le istituzioni in primis l’AVS. Contributi sociali non versati, tasse, creditori e crediti non onorati, in un periodo poco florido per tutti presto o tardi si riverseranno sulle nostre spalle o meglio sulle nostre tasche. I delinquenti, che non bisogna vezzeggiarli con il termine furbetti, approfittano a quattro mani delle nostre varie legislazioni poco incisive e repressive, fatte per la gente sostanzialmente onesta e non per criminali incalliti.
Al momento sembra, anche a livello Svizzero, che i furti nelle abitazioni siano sotto controllo o almeno in stallo, ma attenzione che si verificano ciclicamente e a fasi alterne. Iniziati agli albori del corrente secolo, orde di persone, quale ringraziamento per la liberazione da regimi totalitari, hanno usato la libertà di muoversi e di vivere una vita decente, per saccheggiare le nostre proprietà. Anche qui la polizia non può abbassare la guardia e deve rimanere un obiettivo prioritario.
Per il momento il problema asilanti e rifugiati, anche se drammatico, non ci tocca da vicino ma è unicamente a uso e consumo dei politici che ne fanno un loro cavallo di battaglia paventando futuri scenari apocalittici quasi da dover scomodare la truppa come nel 39’.
Posso dire, anche se non centra con il tema polizia, che a me questi poveri cristi mi stanno simpatici e mi fa pena vederli impantanati fino alla cintura, con al loro seguito tutta la famiglia e quale unica risorsa una busta di plastica e oltretutto gettati in pasto a organizzazioni poco raccomandabili.
Sinceramente mi stanno più simatici che quel personaggio in giacca, cravatta e brillantina che guadagna 14 mio (di frs!) all’anno e che con un click potrebbe metterci tutti in mutande. Spero solo che almeno lui si fidi delle banche e non li metta tutti sotto il materasso, altrimenti non dormirà comodamente sonni tranquilli.
Sono sicuro che la polizia locale, ben istruita e attiva, non solo raggiungerà gli obiettivi fissati ma li supererà con professionalità e con la dovuta proporzionalità.
Certamente dovranno essere premiati, e questo è alla base di tutto il concetto degli obiettivi, coloro che si daranno da fare e dimostreranno impegno e correttezza.
Paolo Annoni

top

Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
Sponsors