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Regionale
mercoledì 30 marzo 2016.
Cronaca serata Castelnuovo a Soazza – sabato 12 marzo 2016

“... Talvolta fui io che le volli fare, e qualche volta furono loro che vollero essere fatte da me.”

Queste parole di Castelnuovo ci fanno capire a chiare lettere come nascevano le sue canzoni e più nel dettaglio lo ha spiegato la nipote, Massimina Pesenti nel suo libro “Una vita tra le note” nel quale compie un viaggio nella sua vita, una vita tra le note. Nel libro oltre alle annotazioni biografiche ha trascritto fedelmente i testi e le citazioni di Vittorio che la signora Pesenti ha letto per introdurre i brani proposti.. Un folto pubblico di Soazzoni in particolare, ma anche numerose persone provenienti da tutta la valle e dal Ticino, ha assistito alla performance del Quartetto del Verbano, composto da musicisti provetti di fama internazionale. Gli splendidi arrangiamenti di Danilo Boggini e le interpretazioni degli altri componenti il quartetto, hanno deliziato il pubblico che ha riposto entusiasta unendosi in coro a Duilio Galfetti, perfetto interprete vocale e strumentale dei testi e della musica. È stata una serata piacevole e soprattutto emozionante e la soddisfazione del pubblico si è espressa pienamente con una standing ovation finale. Un grazie a tutti gli intervenuti, al quartetto del Verbano, alla signora Pesenti e al fantastico pubblico. Annoto qui di seguito un paio di cosette che mi sembrano interessanti. La prima è il fatto che al concerto, ed è stata una sorpresa, era presente, oltre alla signora Pesenti, un altro nipote di Vittorio Castelnuovo, Ado, e pure lui suona la fisarmonica. La seconda che vorrei ricordare è lo spartito della canzone “Non ti so dimenticar” del 1946, che porta la dedica di Vittorio Castelnuovo ad un nostro compaesano, Aldo Albin. Il fisarmonicista Danilo Boggini ha voluto sottolineare questo fatto e, fuori programma, ce l’ha interpretata. La terza notizia scaturita dalla serata è che un soazzone doc si è ricordato che Vittorio Castelnuovo era venuto alle scuole di Soazza in bicicletta con la fisarmonica a tracolla, negli anni 40 del secolo scorso, e vi aveva tenuto una lezione di canto insegnando ai ragazzi la canzone “Lassù sul monte mio”. Vorrei anche ringraziare pubblicamente gli sponsor che hanno sostenuto questa iniziativa: il comune Politico e il comune Patriziale di Soazza, l’Ufficio della cultura del cantone dei Grigioni, la Banca Stato del Canton Ticino, l’Hotel Soazza e la RIBO Immobiliare. L’evento è stato organizzato dal Centro culturale di circolo a Soazza con la collaborazione della Biblioteca comunale e del gruppo di canto “i Segriséi”.

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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