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Lettere dei lettori
lunedì 4 aprile 2016.
Pesca alle canoe

La società Pesca Moesa si è opposta e si oppone fermamente allo svolgimento della gara di canoe organizzata dal Gruppo canoisti Ticinesi su un tracciato di ca. 4 km tra Roveredo e San Vittore in data 30 aprile 2016, esattamente il giorno prima dell’apertura ufficiale della stagione di pesca sui nostri fiumi.
Ma partiamo con ordine.
Come molti non sanno, chi vuole praticare la passione della pesca deve essere prima abilitato a questo sport svolgendo un corso di due giorni nei quali si impara a conoscere la nostra fauna e la nostra flora acquisendo le nozioni necessarie per avere il massimo rispetto della natura che ci circonda. Una volta svolto questo corso si ha diritto ad avere la patente di pesca pagando una tassa Cantonale. Per praticare questo sport, il pescatore deve sottostare a delle leggi e delle regole ben precise. Una delle tante prescrizioni regola che fino al 1° giugno il pescatore non può entrare con i piedi nell`acqua a pescare in quanto, tra maggio e giugno, si protegge la frega naturale del temolo e si devono pure proteggere i piccoli pesci nati da una frega naturale precedente. Regola questa che il pescatore rispetta scrupolosamente per salvaguardare il proprio patrimonio ittico.
Ora passiamo all’ altro aspetto, ben più grave e insensato. La regola di non entrare nel fiume nelle date citate vale solo per i pescatori ma non vale per chi pratica uno sport come la canoa o altri sport analoghi. Vi chiederete quindi perché per loro non vale. Molto semplice, perché non esiste alcuna legge Cantonale che vieti questo sport o ne limiti il suo esercizio.
Ma allora noi ci chiediamo:
è giusto che noi pescatori salvaguardiamo il nostro fiume, rispettiamo le leggi e paghiamo una tassa per esercitare il nostro sport mentre altri sportivi non devono sottostare a nessuna legge e possono rovinare a loro piacimento la nostra fauna ittica praticando delle attività nei giorni di protezione cantonale? La società pesca Moesa, a nome di tutti i pescatori del Moesano, vuole dire basta a tutto questo abusivismo che regna nella Moesa e attorno al mondo dei canoisti.
Abbiamo il dovere di contrastare e fermare questo pseudo turismo delle barchette in quanto la situazione è illogica e insostenibile. Inoltre campeggi abusivi, rifiuti ovunque, wc a cielo aperto e non rispetto della proprietà altrui sta facendo arrabbiare da troppo tempo anche diversi contadini e ristoratori. La società pesca Moesa farà prossimamente i passi necessari, richiedendo sostegno ai nostri politici vallerani, per provare a sistemare tutto questo disordine e portare così in votazione in gran consiglio grigionese un messaggio per regolamentare finalmente la pratica di questi sport nei corsi d`acqua cantonali.
Per noi, solo con delle leggi adeguate si potrà iniziare a parlare di vero turismo mentre oggigiorno tutto questo è solo un gran caos abusivo e molto indecoroso per le nostre amate valli.
Di seguito vi informiamo su quello che è successo nelle scorse settimane e perché la gara citata sarà comunque organizzata malgrado il nostro dissenso.
Il gruppo canoisti Ticinesi dopo aver deciso di mettere nel loro programma una gara nazionale di canoe sul fiume Moesa della durata di due giorni, richiede i permessi al municipio di Roveredo e Grono. Il municipio di Roveredo rilascia il permesso mentre Grono no con la motivazione, informazione data a noi dal gruppo canoisti, di non essere contrario alla manifestazione ma che la data del 30 aprile non è idonea in quanto vigilia di apertura della pesca.
Questo la dice lunga di quanto i canoisti siano a conoscenza, o ignorino volutamente, le tematiche e le leggi sulla pesca grigionese ( il presidente dei canoisti è pure lui pescatore!!)
La società canoisti, senza il ben che minimo scrupolo, se ne è fregata di queste leggi e con egoismo ha pensato solo ad organizzare la sua manifestazione. Non sono entrati in casa nostra bussando, ma bensì a gamba tesa, motivando la loro scelta ai municipi coinvolti, con storie campate in aria come per esempio un interessante indotto finanziario per la valle. Tutte fantasie del loro comitato. Chiedete ai commercianti della valle quanto hanno guadagnato finora grazie allo sport delle barchette.
Abbiamo in seguito richiesto e ottenuto un incontro, per chiarimenti e cercare di avere con loro un inizio di collaborazione e evidentemente per far loro posticipare la data della gara.
Incontro che ha dato esito negativo in quanto per loro era troppo tardi e che quella era l’unica data possibile per questa manifestazione, nascondendoci volutamente di avere nel frattempo richiesto un permesso al comune di San Vittore, permesso in seguito accordato.
Cari signori canoisti ricordatevi che siete sempre a casa nostra e quindi siete sempre solo ospiti.
Visto quanto sopra esposto la Società pesca Moesa organizza a Roveredo, il 30 aprile prossimo, dalle ore 09.45 una azione di protesta e di indignazione e auspica che molti pescatori, ma anche tutta la popolazione sensibile all’argomento, facciano sentire il loro disappunto in occasione della gara pianificata.
Ritrovo per tutti sulla piazza Sot ai Nos.

Società Pesca Moesa

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