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Regionale
giovedì 14 aprile 2016.
Giornata di studio “Avanzamento del bosco nelle alpi Svizzere”
Soazza, 8 aprile 2016

Venerdì 8 aprile a Soazza si è tenuta una giornata di studio dedicata all’espansione del bosco nell’area alpina, organizzata dall’Istituto WSL, dall’Associazione Accademici e Ingegneri Forestali Ticinesi e dalla Fondazione Mont Grand di Soazza. Nell’ultimo secolo l’aumento della copertura forestale ha avuto importanti ripercussioni. Nell’ultimo ventennio il fenomeno è stato analizzato in modo approfondito sia nell’ambito di programmi di ricerca agricoli, sia nel quadro di studi dedicati alle dinamiche forestali e del paesaggio. Il processo di avanzamento del bosco interessa l’intero arco alpino, in particolare quelle aree montane e alpestri dove l’aspra topografia e la scarsa accessibilità rendono difficile la gestione e limitano il contenimento degli arbusteti nani e degli alberi che progressivamente recuperano gli spazi abbandonati dall’agricoltura. Per contro alle basse quote, nelle zone urbane e nelle zone a forte vocazione turistica il bosco resta invece sotto pressione. I contributi dei diversi relatori avvicendatisi durante la giornata hanno mostrato l’importanza di un’analisi regionale del processo che assume connotazioni diverse in funzione del contesto e della scala indagati. Un’attenzione particolare è stata rivolta agli aspetti legati alla qualità del paesaggio e degli ecosistemi, in relazione ai cambiamenti climatici e di gestione. Le scelte per la società e gli operatori attivi sul territorio possono essere diverse: abbandono all’evoluzione naturale, ripristino delle forme di gestione tradizionali oppure gestione dei nuovi boschi dal profilo economico o della protezione dai pericoli naturali. Aspetti, questi, che vanno considerati e soppesati per capire dove val la pena intervenire e dove il processo deve essere seguito e accompagnato con particolari cautele e in modo attivo. Ciò significa definire a livello regionale rischi e opportunità, costi e benefici, priorità e strategie di gestione funzionali agli obiettivi dell’agricoltura di montagna, delle politiche forestali o della promozione della biodiversità. In questo senso la comunicazione e la divulgazione si rivelano tasselli fondamentali. Come porre la questione in modo adeguato alla popolazione, ai media, agli enti e agli attori attivi sul territorio? Gli agricoltori di montagna e i forestali vivono queste dinamiche giorno per giorno, ma per tutti gli altri questi processi sono vissuti con un certo distacco o interpretati secondo le proprie sensibilità. In definitiva, vista l’ampia portata del fenomeno, risulta importante focalizzare investimenti e sovvenzioni, razionalizzando gli sforzi e sfruttando al contempo le opportunità legate al recupero o allo sviluppo del paesaggio culturale, della biodiversità (creazione di mosaici e zone di transizione) e di competenze, tecniche e strategie di gestione. Durante la giornata è pure stata segnalata l’importanza di sviluppare un dialogo costante e sinergie tra il settore agricolo, quello forestale e l’ambito della protezione della natura. La giornata di studio è stata resta possibile grazie al sostegno di Parc Adula (Candidato parco nazionale) e del Centro culturale di circolo Mesocco, Lostallo, Soazza.
Maggiori informazioni possono essere richieste all’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL (sede di Cadenazzo), consultando il sito www.wsl.ch/bellinzona.

Mark Bertogliati

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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