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Lettere dei lettori
giovedì 28 aprile 2016.
Sacerdote tra la sua gente
In ricordo di don Mario Gasparoli (1931-2016)

La scomparsa di don Mario Gasparoli (1931) il 20 aprile scorso presso il Centro anziani Opera Mater Christi di Grono ha rattristato e profondamente commosso molte persone nella nostra regione.
Sacerdote guanelliano, consacrato a Barza d’Ispra (VA) il 22 giugno 1958, dalla forte sensibilità pastorale e dal vivo calore umano, lo contraddistinguevano una semplicità di cuore e un forte spirito d’iniziativa. Con prossimità evangelica e ascolto attento nei confronti di chi incontrava, don Mario ha saputo, infatti, modellare profondamente la vita parrocchiale e paesana di Soazza (1978-1982), di Verdabbio e di Buseno (1983-2013). Tre comunità montane per le quali, dagli inizi degli anni Ottanta sino al 2013, durante tre decenni è stato parrocco amministratore, dopo gli anni trascorsi al Collegio Sant’Anna di Roveredo (1958-1994) quale educatore e docente in modo specifico di francese. In particolar modo ricorderemo con piacere e ammirazione la coordinazione di numerose edizioni della “sagra di San Lorenzo” e della “festa de Valdort”, celebrazioni liturgiche e occasioni d’incontro amichevole conosciute e apprezzate ben aldilà dei confini “verdabbiotti”. Riconoscenti per tutto l’impegno e il lavoro svolto, tra le iniziative di maggiore spessore che ha fortemente voluto e realizzato, sono da menzionare i lungimiranti – e non sempre di facile concretizzazione – lavori di restauro della Chiesa Parrocchiale di San Pietro e San Lorenzo, la “Cappella Addolorata” di Verdabbio come pure della chiesetta dedicata all’Immacolata concezione nella frazione di Valdort, con il celebre effetto-luce che ogni 8 dicembre illumina il cuore dell’immagine della Vergine posta sopra l’altare centrale.
Numerosi sono i ricordi che ognuno porterà con sé di don Mario. Tra i più vivi della sua attività quale pastore d’anime, rimarranno certamente le sue omelie che, agli adulti come ai bambini, permettevano un accesso semplice e nel contempo profondo sia alla vita, agli insegnamenti e alla persona di Gesù Cristo che a modelli di vita cristiana quale fu, ad esempio, il diacono San Lorenzo. Non dimenticheremo, inoltre, le passeggiate di contemplazione nella natura, il suo particolare entusiasmo nel cercare funghi e le intense, colte conversazioni in ambito letterario o relative a temi di politica internazionale.
Riconoscenti al Signore per averci donato in don Mario un sacerdote e un uomo che ha saputo camminare con la sua gente, accompagnandola nelle varie tappe della vita e trasmettendole il messaggio evangelico con vivo fervore, lo affidiamo alla misericordia divina, sostenuti da quella speranza pasquale che nel corso della sua lunga vita sacerdotale lui stesso ha annunciato, celebrato, testimoniato e nella quale, in questo tempo di Pasqua, è ritornato al Padre.
Davide Pesenti

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“Dominio d’uno buono si dice Regno e Monarchia; d’uno malo si dice Tirannia; di più buoni si dice Aristocrazia; di più mali Oligarchia; di tutti buoni Polizia; di tutti mali Democrazia.”

TOMMASO CAMPANELLA

 
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