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Regionale
giovedì 2 giugno 2016.
Le intenzioni del progetto Parc Adula? Sono sotto gli occhi di tutti
di Andrea Galli

Prendo spunto dallo scritto apparso sulla Voce del San Bernardino sottoscritto dal Signor Rico Calcagnini di Buchen, dove è stato espresso del disappunto sul progetto Parc Adula, a suo dire “inutile” per le Regioni coinvolte. Essendo cresciuto, vivendo e trascorrendo il tempo libero in queste Regioni (Moesano e Valle di Blenio), mi permetto di rispondere ad alcuni dei dubbi che affliggono il signor Calcagnini, ma anche altri opinionisti risiedenti all’esterno della zona del Parco, che di recente, dopo le informazioni sulle prese di posizione degli uffici federali, hanno voluto contribuire al dibattito, dimostrando come il progetto desti interesse.
Da una parte vi sono le intenzioni del parco, evidenziate in modo trasparente nel corso degli anni e spiegate alla popolazione durante i numerosi incontri pubblici, nonché consultabili nero su bianco durante i 3 mesi di consultazione pubblica della Charta.
Un parco nazionale di nuova generazione, qual è Parc Adula, si pone il duplice obiettivo di favorire il libero sviluppo della natura nella zona centrale e di rilanciare e sostenere un’economia durevole nella zona periferica. Proprio poiché nelle regioni periferiche come le nostre, lo spopolamento è all’ordine del giorno, l’economia fatica, e persino il turismo arranca, limitandosi a quello di giornata perché l’offerta alberghiera risulta carente, vi sono i presupposti per un parco nazionale!
Nel suo scritto il Signor Calcagnini parla di “promozione”, e cosa più di un parco nazionale, con il suo marchio e la sua riconoscibilità a livello nazionale e internazionale, può contribuire alla promozione delle nostre Regioni?
I primi segnali li abbiamo vissuti nel corso degli ultimi 5 anni, nel corso dei quali sono stati realizzati da Parc Adula sul territorio innumerevoli progetti, che vanno dal risanamento di muri a secco e dei paesaggi terrazzati alla rivalorizzazione di torbiere, fino al sostegno ad attività culturali e gastronomiche, progetti che senza l’aiuto di Parc Adula non avrebbero visto la luce. Chi nelle regioni ci vive ha potuto toccar con mano i frutti concreti di un simile progetto. Più di 60 progetti e oltre 2 milioni investiti nelle nostre Regioni.
D’altra parte vi sono le prese di posizione degli uffici federali, che effettivamente chiedono alcune restrizioni supplementari e che attualmente sono in fase di discussione tra l’Associazione Parc Adula e gli organi competenti. Si tratta del gioco delle parti, non solo gli uffici federali spingono per maggiori restrizioni, ma ciascuna delle oltre 80 prese di posizione contempla degli affinamenti di progetto. C’è chi vuole più sentieri e chi ne vuole meno. Chi vuol poter cacciare ovunque e chi addirittura limitare ulteriormente il territorio per la caccia. Fa parte del processo di consultazione al quale siamo ampiamente abituati in Svizzera. L’associazione Parc Adula ha vagliato con scrupolo le molte richieste e, volendo perseguire lo spirito iniziale del parco di nuova generazione, iniziato dai Comuni coinvolti, ha ritenuto importante difendere l’equilibrio finora minuziosamente raggiunto tra gli interessi dei vari attori coinvolti. Ciò anche a costo di scontrarsi con la Berna federale.
Il processo “bottom-up” (che parte dal basso, dai Comuni) serve a questo.
Esso funziona unicamente se uniti si persegue un obiettivo che sia più convincente di una serie di cavilli burocratici. Per fare qualcosa di utile abbiamo tuttavia bisogno del sostegno da parte della popolazione, ma anche di chi in Prettigovia promuove il turismo ed il territorio, anziché le lettere ai giornali dove crogiolarsi nei “io l’avevo detto” di fine primo tempo.
Signor Calcagnini, lei afferma che “le nostre regioni di montagna già oggi sono dei parchi”: si sbaglia, oggi le nostre Regioni non sono affatto un parco, ma sono convinto che posseggano tutti i crismi per diventarlo e per garantire così un avvenire prospero alle generazioni che seguiranno.

Andrea Galli, Gruppo Operativo Parc Adula

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Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo.
La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.

Immanuel Kant

 
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