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Fuori regione
giovedì 2 giugno 2016.
Legge sulle abitazioni secondarie
Il Governo chiarisce le questioni aperte in merito al cambiamento di destinazione di edifici tipici del sito

La legge federale sulle abitazioni secondarie entrata in vigore il 1° gennaio 2016 prevede tra l’altro la possibilità di creare nuove abitazioni secondarie in edifici tipici del sito esistenti. Con una revisione parziale dell’ordinanza cantonale sulla pianificazione territoriale, il Governo stabilisce la rispettiva procedura nei Grigioni.

La nuova legge sulle abitazioni secondarie consente, a determinate condizioni, di trasformare edifici di grande valore esistenti all’interno e al di fuori delle zone edificabili in abitazioni secondarie. Si tratta da un lato di edifici che, a seguito del loro valore intrinseco relativo alla protezione dei monumenti, sono stati o saranno posti sotto protezione dal comune o dal Cantone. D’altro lato si tratta dei cosiddetti edifici tipici del sito o tipici del paesaggio, ossia di edifici che a seguito della loro ubicazione e del loro aspetto contribuiscono in misura sostanziale alla qualità, degna di essere conservata, di un sito o di un paesaggio. Per quanto riguarda tali costruzioni di pregio, l’interesse pubblico al loro mantenimento è classificato a un livello più elevato rispetto all’interesse relativo alla limitazione delle abitazioni secondarie in un comune.

Pianificazione locale quale procedura determinante
La classificazione di un edificio quale "tipico del sito" deve in linea di principio avvenire nella pianificazione locale (ordinamento base comunale). È quindi compito dei comuni, nel quadro di una revisione parziale della pianificazione locale, designare quali siano gli edifici da classificare quali tipici del sito. Tale designazione avviene sulla base di un concetto globale sui siti. In tal modo si garantisce che la scelta degli edifici che entrano in considerazione non sia casuale, ma avvenga sulla base di una visione globale della sostanza edilizia secondo criteri uniformi.

Procedura abbreviata
A titolo di eccezione, un edificio può essere classificato quale tipico del sito direttamente dall’autorità edilizia comunale nel quadro di una procedura per il rilascio della licenza edilizia. Questa via più breve è a disposizione quando viene avviata una procedura per il rilascio della licenza edilizia per il cambiamento di destinazione di un edificio presumibilmente tipico del sito e quando l’edificio in questione dispone già nella pianificazione locale in vigore di uno status di protezione o di conservazione sulla base di una pianificazione dei siti complessiva. In tali casi esiste un importante indizio del fatto che l’edificio possa essere tipico del sito anche ai sensi di una legislazione in materia di abitazioni secondarie. Durante un’audizione obbligatoria in una procedura per il rilascio della licenza edilizia, il Servizio monumenti dei Grigioni verifica se ciò sia effettivamente vero anche nel caso concreto.

Requisiti elevati posti alle trasformazioni
La sola classificazione di un edificio quale protetto, tipico del sito o del paesaggio non rappresenta di per sé il via libera per cambiamenti di destinazioni d’uso e trasformazioni di edifici in abitazioni secondarie. Il progetto di trasformazione deve inoltre soddisfare elevati requisiti strutturali. La legge sulle abitazioni secondarie richiede inoltre la prova secondo cui una conservazione a lungo termine dell’edificio non possa essere garantita se non con un cambiamento di destinazione d’uso e una trasformazione dell’edificio in abitazione secondaria. In aggiunta, tutte le licenze edilizie rilasciate dai comuni devono essere notificate all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale quali cambiamenti di destinazione di edifici protetti e tipici del sito o del paesaggio a scopi di abitazioni secondarie.

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