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Fuori regione
venerdì 10 giugno 2016.
Comunicato del Governo del 9 giugno 2016

Il Cantone dei Grigioni aumenta il numero delle zone di protezione della selvaggina. È quanto ha deciso il Governo grigionese in occasione della sua ultima seduta. Inoltre, il Governo si è espresso in una lettera alla Confederazione in merito all’ulteriore procedura in riferimento al centro nazionale per gli sport della neve di Lenzerheide e ha disposto il versamento dei contributi per il centro di cura per ricci del Tierheim Chur (il rifugio per animali di Coira).

Il Governo ribadisce il suo sostegno al centro nazionale per gli sport della neve di Lenzerheide
In una lettera alla Confederazione, il Governo grigionese si è espresso in merito all’ulteriore procedura, dopo i risultati della consultazione relativa alla panoramica per la promozione dello sport. A fine maggio 2016, la Confederazione ha comunicato che la pianificazione di un centro nazionale per gli sport della neve con sede a Lenzerheide (CNSN) è sospesa fino al 2023. Il Governo prende atto della nuova presa di posizione a favore di un’ubicazione del centro a Lenzerheide ed esprime al contempo il proprio rammarico per la sospensione. Il progetto è molto importante per la promozione degli sport della neve e per la promozione dello sport tra bambini e adolescenti. Il Governo rimane contrario all’attribuzione di priorità agli investimenti in base alle ubicazioni. Le misure dovrebbero essere realizzate secondo singoli progetti immobiliari, indipendentemente dall’ubicazione e a prescindere dal fatto se siano da attribuire allo sport popolare o allo sport di prestazione. Se agli ampliamenti (Macolin e Tenero) nonché alla nuova costruzione del CNSN di Lenzerheide vengono attribuite le priorità in modo sistematico secondo l’importanza delle singole discipline sportive, è possibile ottenere uno sviluppo efficace anche in considerazione del margine di manovra limitato offerto dal bilancio della Confederazione. La realizzazione del CNSN di Lenzerheide va chiaramente anteposta a un ulteriore ampliamento di Macolin e Tenero.

I Grigioni avranno più zone di protezione della selvaggina
Il Cantone dei Grigioni aumenta il numero delle zone di protezione della selvaggina. È quanto ha deciso il Governo grigionese approvando le rispettive disposizioni. Le zone di protezione della selvaggina sono uno strumento importante della pianificazione della caccia. Esse servono all’aumento di effettivi di selvaggina localmente deboli, al miglioramento della struttura naturale delle popolazioni e alla protezione delle specie minacciate di selvaggina dai disturbi causati dall’esercizio della caccia. Durante la caccia alta degli ultimi due anni sono stati svolti diversi esperimenti finalizzati a incrementare gli abbattimenti lungo i confini delle zone di protezione della selvaggina tramite l’adeguamento delle prescrizioni per l’esercizio della caccia. Le esperienze del tutto positive sono state considerate nell’attuale revisione delle zone di protezione della selvaggina.
Nel quadro di questa nuova regolamentazione, il numero delle zone generali di protezione della selvaggina è stato portato da 215 a 230, il numero degli asili per la caccia alta da 19 a 22 e il numero degli asili per la caccia bassa da 44 a 53. Per quanto riguarda le altre categorie di asilo sono stati decisi come finora un asilo per caprioli e 22 asili per marmotte. Sono stati eliminati otto asili per lepri, che ora sono 46. Il numero degli asili per la selvaggina da penna è stato aumentato a 21, il numero degli asili per la selvaggina acquatica a 38. Complessivamente il numero delle zone di protezione della selvaggina cantonali è stato aumentato dalle attuali 411 a 441. Tuttavia, la superficie complessiva scende da 755 a 739 chilometri quadrati. Con il Parco nazionale svizzero e le sei bandite federali di caccia, nel Cantone risulta una superficie complessiva di zone di protezione della selvaggina pari a 1114 chilometri quadrati.
Il Governo ridefinisce le zone di protezione della selvaggina cantonali ogni cinque anni circa. Nella delimitazione delle zone vanno osservati diversi principi generali. Per poter ottenere una buona distribuzione della selvaggina devono essere delimitate non grandi zone, bensì numerose piccole zone di protezione della selvaggina. Zone di protezione della selvaggina troppo grandi portano a indesiderati raggruppamenti di selvaggina.

Versati i contributi a favore del centro di cura per ricci del Tierheim Chur Il Governo dà seguito alla domanda della società cooperativa del Tierheim Chur finalizzata al versamento di contributi per la creazione e l’esercizio di un centro di cura per ricci presso il Tierheim Chur.
Nella sua risposta a un incarico parlamentare, il 23 giugno 2015 il Governo ha prospettato un contributo iniziale una tantum per l’infrastruttura di un centro di cura per ricci pari al massimo a 100 000 franchi. Questo contributo iniziale viene ora versato a carico del Fondo della Lotteria intercantonale. Inoltre, saranno versati annualmente 5000 franchi per le spese d’esercizio. Il centro di cura per ricci ha iniziato la propria attività nell’aprile 2016.

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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