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Regionale
giovedì 16 giugno 2016.
Val Cama – Fervono i lavori per la rimessa in funzione dell’ Alp de Lagh!
Anche l’esercito impegnato nelle operazioni di sgombero dei grossi massi precipitati vicino alla cascina.

Il 26 luglio del 2013 due grandi massi di circa 500 m3 complessivi si sono staccati dalla montagna e sono precipitati a valle fermandosi a pochi centimetri da una cascina. L’edificio non ha subito danni ma l’alpigiana che vi abitava e che era uscita per controllare la situazione ha purtroppo perso la vita travolta da uno dei massi! Il tragico avvenimento ha lasciato addolorati e sgomenti gli artefici del progetto di rivalutazione della Val Cama tanto che per tre lunghi anni ogni attività è stata sospesa mettendo così in forse il completamento di un’opera che tanto successo aveva ottenuto!

In particolare il sindaco di Verdabbio, signor Antonio Spadini, promotore del progetto, dopo aver superato lo sconforto in cui era caduto in seguito al tragico avvenimento, ha voluto continuare l’opera interrotta anche per rispetto di chi ha perso la vita nel tentativo di realizzare quello che poteva essere considerato un sogno.
La vita sull’alpe agli inizi degli anni novanta era diventata problematica in quanto la cascina degli alpigiani e la stalla erano in uno stato pietoso e un’altra estate in quelle condizioni non sarebbe stata sopportata nè dagli alpatori nè dagli animali.
La cascina così com’era all’inizio

... e dopo il riattamento

Nel 2004 invece ci fu una forte ripresa dell’attività sull’alpe grazie al piccolo comune di Verdabbio che da diversi anni si adoperava con instancabile impegno per la rivitalizzazione del monte.
Quest’anno oltre alla ripresa della normale attività alpigiana, il comune di Verdabbio tramite l’instancabile suo sindaco, presenta anche un nuovo progetto per una nuova tettoia multifunzionale dal momento che la stalla, anzi il vecchio stallone, risulta essere in zona di pericolo per cui non più completamente utilizzabile.
Il sindaco , Antonio Spadini, con il casaro

La tettoia accoglierà un locale mungitura, un locale tecnico, uno spaccio, una legnaia, una cantina e dei servizi igienici. Sul tetto verranno posati dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua.
Il municipio di Verdabbio è fermamente deciso a ripristinare l’alpe e la costruzione della tettoia multifunzionale è un chiaro messaggio della volontà dei promotori di non svalutare quanto fatto in passato e, anzi, far in modo che la memoria non vada persa.
La demolizione dei massi, ad opera dei militi della compagnia zappatori 4/3, e il loro riutilizzo per la ricostruzione, non è un mero esercizio ma un segnale di speranza e di impegno a dimostrazione di come si può sfruttare a fin di bene ciò che ha causato tanto male!
Un doveroso ringraziamento va ai nostri soldati che si sono impegnati oltre ogni aspettativa nei lavori di ripristino a dimostrazione del fatto che quando lo scopo è buono tutti si sentono coinvolti e danno il meglio di se stessi.
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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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