• 10976 La Bregaglia a geografia variabile
  • 10954 SCOUT DEL MOESANO - Si ricomincia ...
Agenda
mercoledì 15 giugno 2016.
Guy Bovet e i maestri italiani dell’800 - Concerto d’organo a Soazza

Sabato 25 giugno appuntamento per tutti gli amanti della musica d’organo nella pittoresca cornice della chiesa parrocchiale di Soazza, dove il celebre organista Guy Bovet si esibirà in un repertorio del tutto singolare. Sull’organo reso famoso negli anni 1980 da un altro organista svizzero dal temperamento eclettico, Hannes Meyer, si riproporranno in una carrellata una serie di pagine scritte da famosi compositori italiani dell’Ottocento, in trascrizioni dell’epoca - adattate, com’era prassi, all’organo e utilizzate durante il rito della messa - o in composizioni originali per organo. Si potrà perciò gustare, ad esempio, una "Messa solenne tratta da opere del celebre Giuseppe Verdi", compilata dal milanese Carlo Fumagalli, o ancora dei graziosi brani "da salotto" originariamente scritti per pianoforte da Giacomo Puccini, per non dimenticare infine la monumentale sinfonia "Omaggio a Bellini" del pugliese Saverio Mercadante.
Il concerto, organizzato dal comune parrocchiale e politico di Soazza, è a entrata libera, ma sarà possibile, per chi lo volesse, offrire un contributo al previsto restauro degli organi di Vedani presenti nelle due chiese di Soazza (San Martino e San Rocco), lavori ormai inderogabili, dato lo stato sempre più precario di entrambi gli strumenti. Una serata con un interprete d’eccezione che si esibirà in composizioni di autori dell’ottocento a sostegno della rivitalizzazione dei due strumenti musicali.
L’appuntamento è dunque per sabato 25 giugno, alle ore 20.00, nella chiesa di San Martino a Soazza, dove a suon di campanelli e tamburi, il Maestro Guy Bovet saprà stupirci e con grande fantasia dare nuovi e inaspettati colori alle celebri note della Traviata e di Norma. Un’esperienza da non perdere!

Per informazioni: parrocchia.soazza@bluewin.ch – www.soazza.ch

Locandina nell’allegato:

PDF - 3.5 Mb
top

Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
Sponsors