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Politica
martedì 19 luglio 2016.
Il Governo apre la consultazione relativa a una nuova legge sui comuni

Il Governo grigionese dà il via libera alla procedura di consultazione relativa al progetto di una nuova legge sui comuni. Dopo più di 40 anni, si vuole dotare il Cantone dei Grigioni di una legge sui comuni moderna, che lascerà ai comuni grigionesi un ampio margine di manovra. In tal modo si terrà conto degli obiettivi della riforma dei comuni e l’autonomia comunale sarà rafforzata.

L’attuale legge sui comuni è entrata in vigore il 1° luglio 1974. Sono nel frattempo trascorsi 42 anni, durante i quali la legge sui comuni si è in ampia ed elevata misura dimostrata valida. La sola età di una legge non impone certo una revisione. Diverse revisioni parziali ne hanno tuttavia intaccato la chiarezza e la leggibilità. La revisione offre inoltre la possibilità e l’opportunità di far confluire nella legge cognizioni essenziali e di validità generale risultanti dalla giurisprudenza e dalla prassi e di colmare lacune giuridiche.

I comuni grigionesi godono di ampia autonomia. Anche la revisione totale della legge sui comuni deve tenere conto di tale aspetto; non si deve creare una maggiore densità normativa. Tramite le aggregazioni, l’autonomia dei comuni viene visibilmente rafforzata o ripristinata. Gli obiettivi della riforma dei comuni (comuni forti e autonomi) si riflettono anche nella revisione totale della legge sui comuni proposta. Ai comuni deve essere lasciato un margine di organizzazione possibilmente ampio per la ricerca di soluzioni proprie. La legge sui comuni deve continuare a costituire un atto normativo quadro per l’organizzazione ottimale dei comuni finalizzata all’adempimento dei loro compiti. Sulla base di questi obiettivi, la revisione totale della legge sui comuni non prevedrà eccessive restrizioni all’autonomia organizzativa. Ciò corrisponde anche all’incarico Albertin concernente il rafforzamento dei comuni. Nel diritto cantonale dovrà essere disciplinato soltanto ciò che deve essere necessariamente uniforme.

I principali cambiamenti in sintesi
◾In un comune dotato di parlamento comunale non dovrà essere istituita anche un’assemblea comunale.
◾Gli esecutivi comunali dovranno essere composti da cinque o da sette membri.
◾Il municipio dovrebbe poter decidere di propria competenza adeguamenti al diritto sovraordinato, nei casi in cui la legge non concede alcun margine di manovra.
◾Le votazioni consultive dovranno poter essere ammesse in virtù del diritto cantonale (vale a dire che non sarà più necessaria una base legislativa comunale).
◾Le assemblee comunali, al pari delle sedute del parlamento comunale, dovranno di principio essere pubbliche. I comuni non dovranno più poter prevedere un obbligo di ricusa.
◾I trasferimenti di patrimoni patriziali (fatta eccezione per quelli al comune politico) non saranno più ammessi.
◾La legge prescrive quanto dovrà essere osservato in caso di esternalizzazione e in caso di collaborazione intercomunale.
◾L’aggregazione di comuni verrà disciplinata in modo più conciso, in base alle esperienze fatte nell’ultimo decennio.
◾Non dovrà più essere possibile formare nuove frazioni quali enti indipendenti.
◾Diversi termini verranno adeguati ai tempi (convocazione dell’assemblea comunale, presentazione del conto annuale).
L’entrata in vigore della legge è prevista per il 1° gennaio 2018. La consultazione durerà fino al 20 ottobre 2016. La relativa documentazione può essere scaricata da internet all’indirizzo www.gr.ch/Procedure di consultazione in corso.

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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