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Comunicati
giovedì 28 luglio 2016.
Sanità 2030: consumatori sempre zitti?

Un recente studio della Società svizzera per la politica della salute SGGP/SSPS sull’evoluzione del sistema sanitario svizzero entro il 2030 ha evidenziato che tra i campi dove è possibile intervenire con riforme, quelli con più probabilità di successo riguardano la qualità delle prestazioni e la trasparenza dei risultati sanitari, l’informatizzazione della salute e la collaborazione tra i settori ambulatorio e stazionario. Tutto questo su un fondo di crescita della spesa sanitaria che dovrebbe continuare ad aumentare senza che gli esperti vedano misure di risparmio veramente incisive ed efficaci che politici, assicuratori e medici possano accettare e mettere in pratica. E per i pazienti-consumatori? Non hanno nulla da dire al riguardo? Colpisce infatti il fatto che il consumatore-assicurato-paziente non possa contare di più e incidere maggiormente sulle decisioni in questo settore. È sempre più pressante promuovere alleanze tra le associazioni che difendono gli interessi dei cittadini nella loro veste di consumatori, assicurati, pazienti o malati. L’ACSI ci prova con i suoi partner dell’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori e come membro della Federazione svizzera dei pazienti.

Advergame, quando la pubblicità diventa un gioco
Internet e smartphone hanno ormai raggiunto anche i più piccoli. L’industria agroalimentare l’ha capito e ha sviluppato dei videogiochi per promuovere marche e prodotti. La sensibilizzazione e l’informazione destinate ai giovani sono quindi ancor più auspicabili. Inoltre in questi giochi i bambini dovrebbero essere seguiti da un adulto che formi il loro spirito critico spiegando che non si tratta di un semplice divertimento ma di pubblicità.

Test - bevande alla frutta per ragazzini. Ma la frutta dov’è?
Personaggi divertenti, imballaggi e immagini sgargianti che mettono in mostra tanta frutta e vitamine. I bambini sono attratti dai disegni e dai colori, i genitori pensano che si tratta di una bevanda sana. Ma alla prova del test solo tre prodotti risultano “buoni”. Il reale contenuto di frutta è generalmente irrilevante e di regola sono aggiunti zucchero e acido citrico, nemici dei denti. Senza contare che costano parecchio. Meglio bere acqua del rubinetto.

Test - Sostanze tossiche sui kit per snorkeling
Il test ha analizzato dieci campioni, 6 per bambini e 4 per adulti concentrandosi in particolare sulla parte dei boccagli che si mette in bocca e su quella delle maschere che copre il naso. Sono state rinvenute ben 19 molecole problematiche, fra sostanze cancerogene e perturbatori endocrini. Due prodotti per bambini sono risultati particolarmente critici ed è stata chiesta (e ottenuta) la sospensione delle vendite.

Soddisfatti o rimborsati? Non vale per tutti i negozi
Come si comportano i grandi rivenditori al dettaglio presenti in Svizzera con un cliente insoddisfatto del prodotto acquistato? Lo abbiamo chiesto ai rappresentanti di Aldi, Coop, Denner, Lidl, Manor e Migros. Risultato: in generale cercano di andare incontro alla clientela anche se la legge non li obbliga a riprendere merce non difettata.

Come sono investiti i “nostri” soldi? Vorremmo saperne di più
Come, dove (in quale paese, in quale settore), quanto e da chi vengono amministrati i soldi che sono anche “nostri”? Alludiamo al patrimonio di istituzioni pubbliche, agli averi della previdenza professionale e del fondo di compensazione AVS/AI, e così via. Come cittadini-consumatori responsabili, non abbiamo proprio niente da dire? L’analisi dell’economista Silvano Toppi.

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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