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Regionale
sabato 13 agosto 2016.
NOI C’ERAVAMO!!! GMG… almeno una volta nella vita!
si … perché sono quelle emozioni che ti rimangono per sempre!

Alle ore 05 di martedì del 26 Luglio siamo partiti direzione Polonia (Cracovia)per la Giornata Mondiale della Gioventù (XXXI GMG), un po’ assonnati ma con tanta curiosità per un evento di portata mondiale.
Ecco in grandi linee cosa abbiamo visto e vissuto in sette giorni indimenticabili:
Wadowice: la casa paterna di San Giovanni Paolo II ed anche la chiesa parrocchiale (la Basilica Minore di Presentazione della Beata Vergine Maria), dove ha ricevuto il Battesimo. Un percorso che ci ha emozionato non poco, se si pensa che sono stati luoghi dove Karol Wojtyla ha vissuto la sua infanzia fino all’adolescenza.
Czestochowa: molto bello il santuario della Madonna nera. Quello che ci ha colpito è stato vedere l’affluenza numerosa di pellegrini molto devoti che in ginocchio, per terra, pregavano dinanzi all’icona della madonna. Così come le centinaia di ex-voto lasciati dai fedeli per aver ottenuto la grazia che avevano chiesto. Tra questi, anche la fascia della talare di Giovanni Paolo II, bucata dalla pallottola sparata da Alì Agca nell’attentato del 13 maggio 1981.
Wieliczka: abbiamo visitato la miniera di sale, una delle più antiche del mondo visitata fino ad ora da 40 milioni di turisti; un luogo veramente suggestivo (patrimonio dell’umanità) dove abbiamo potuto visitare bellissime camere scolpite in sale, fantastici laghi sotterranei, maestose costruzioni di carpenteria e affascinanti sculture in sale. Quasi 3 chilometri di corridoi serpeggianti, 800 scalini e 327 metri di profondità. Una guida di lingua italiana, in un percorso di circa due ore, ci ha svelato i segreti della Miniera e le diverse storie sulle forze di natura sotterranea e sul lavoro duro dei minatori che da generazioni sono legati alla miniera di Wieliczka. La cosa che più toglie il respiro, non è stata solo la profondità, o la possibilità di poter mangiare in un ristorante a “soli” 300 metri sotto terra, ma la maestosa e spettacolare cattedrale di sale sotterranea, che ci ha regalato la vista di candelieri, pavimenti, colonne, persino riproduzioni dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, della Crocefissione e dell’apparizione di Cristo agli Apostoli, tutto rigorosamente di sale.
Auschwitz: in un rispettoso e raccolto silenzio, abbiamo potuto vedere i campi di concentramento, luoghi che ci hanno fatto riflettere e non poco se si pensa a quanto dolore, quanta sofferenza, uomini, donne e bambini hanno dovuto sopportare fino alla morte.
Campo di sterminio di Birkenau il più esteso Konzentrationslager dell’intero universo concentrazionario nazista. Arrivò a contare fino a oltre 100.000 prigionieri contemporaneamente presenti. Dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fosse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per l’eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio. Una cosa indescrivibile che ti tocca nel profondo!
Cracovia: con la compagnia di una guida abbiamo visitato una città veramente bella per il suo piccolo e curato centro storico; importante come centro artistico, culturale ed universitario. Molto bella la cattedrale di Wawel, dove abbiamo potuto vedere anche la Campana di Sigismondo, la più grande della Polonia; realizzata in bronzo nel 1520 in onore del Re Sigismondo I di Polonia, pesa circa 11 tonnellate, è alta circa 2,6 mt ed ha un diametro di 2,5 mt. La Campana, come ci ha detto la guida, viene suonata solo durante le occasioni e le festività più importanti e c’è bisogno di una squadra di circa 10 persone per ottenere il tipico e particolare suono.
Mentre con la guida si percorreva la strada verso il luogo della via crucis, “qualcuno” ha voluto farci un bel regalo: quello di vedere da vicino il Papa, che passando in auto salutava; nessuno di noi sapeva che sarebbe passato di lì proprio dove noi camminavamo. Emozionante!!!
Via crucis con Papa Francesco: una cosa che difficilmente verrà dimenticata. Eravamo in 800.000 al parco Jordan a Blonia (Cracovia) a pregare ed ascoltare la voce del Papa, che fra l’altro ci ha detto: oggi l’umanità ha bisogno di uomini e di donne, e in modo particolare di giovani come voi, che non vogliono vivere la propria vita “a metà”, giovani pronti a spendere la vita nel servizio gratuito ai fratelli più poveri e più deboli, a imitazione di Cristo, che ha donato tutto sé stesso per la nostra salvezza. Di fronte al male, alla sofferenza, al peccato, l’unica risposta possibile per il discepolo di Gesù è il dono di sé, anche della vita, a imitazione di Cristo; è l’atteggiamento del servizio. Se uno – che si dice cristiano – non vive per servire, non serve per vivere!
Veglia con Papa Francesco: al campus Misericordiae. Ci siamo incamminati già dalle ore 10.00 per essere puntuali all’incontro con il Papa, che sarebbe arrivato intorno alle 19.00. È stato un lungo cammino sotto il sole, insieme a circa due milioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo che cantavano cammin facendo felici ed emozionati come noi, per incontrare il Vicario di Cristo. Nel grande parco di 254 ettari, ci siamo sistemati per la veglia notturna anche lì abbiamo ascoltato ancora una volta il richiamo del Papa che ci diceva: Giovani, lasciate un’impronta nel mondo, costruite ponti … Basta città dimenticate. Niente giustifica il sangue di un fratello, niente è più prezioso della persona che abbiamo accanto… Da giovani del divano a giovani con le scarpe, "meglio ancora con gli scarponcini calzati", per andare per le strade seguendo la pazzia del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell’affamato, nell’assetato, nel nudo, nel malato, nell’amico che è finito male, nel detenuto, nel profugo, nel migrante. Giovani con le scarpe per lasciare un’impronta nella storia, per difendere dignità e libertà che altri vorrebbero costringere in spazi limitati e ristretti… "Cari giovani - ha detto ancora il nostro Papa- noi non siamo venuti al mondo per vegetare, per passarcela comodamente. Siamo venuti per lasciare un’impronta", per essere protagonisti nella storia. Dopo il saluto del Papa per la buona notte, tra canti e varie conoscenze con altri gruppi di ragazzi, ci siamo addormentati dentro i nostri sacchi a pelo per essere pronti e svegli alla mattina seguente per partecipare alla Santa Messa.
Santa Messa col Papa: alle prime luci dell’alba, il campo cominciava a riprendere vita pian piano tra sbadigli e stiramenti di ossa che hanno sofferto non poco il duro terreno del campo. Sotto un sole veramente cocente, sono cominciate ad affluire ulteriori persone (eravamo diventati in tre milioni) per la Santa Messa che è cominciata puntualmente alle 10.00. Anche qui il Papa durante l’omelia ci ha detto: Cari giovani, siete venuti a Cracovia per incontrare Gesù. E il Vangelo oggi ci parla proprio dell’incontro tra Gesù e un uomo, Zaccheo, a Gerico…Gesù desidera, avvicinarsi alla vita di ciascuno, percorrere il nostro cammino fino in fondo, perché la sua vita e la nostra vita si incontrino davvero… Cari giovani, non vergognatevi di portargli tutto, specialmente le debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione: Lui saprà sorprendervi con il suo perdono e la sua pace. Non abbiate paura di dirgli “sì” con tutto lo slancio del cuore, di rispondergli generosamente, di seguirlo! Non lasciatevi anestetizzare l’anima, ma puntate al traguardo dell’amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un “no” forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi… In silenzio facciamo memoria di questo incontro, custodiamo il ricordo della presenza di Dio e della sua Parola, ravviviamo in noi la voce di Gesù che ci chiama per nome. Così preghiamo in silenzio, facendo memoria, ringraziando il Signore che qui ci ha voluti e incontrati.
Era qualcosa di sensazionale ed emozionante il vedere come tutti seguivano la Santa Messa in un profondo e sincero raccoglimento, come anche alla lettura del Vangelo tutti si alzavano in piedi con rispetto e come alla consacrazione tutti erano in ginocchio; incredibile!
Alla fine della Messa, tra canti e bandiere di ogni nazione che sventolavano al vento, ci siamo incamminati per il ritorno in albergo con tanti giovani che continuavano a cantare felici ed emozionati come lo eravamo noi.
Santuario di Lichen: sulla strada del ritorno abbiamo visitato la Basilica dell’Addolorata, Regina della Polonia. Grazie ad una guida abbiamo potuto conoscere la storia e i luoghi delle apparizioni della Madonna. Un santuario, che a guardarlo rimani senza fiato per la sua storia, la sua grandezza e la sua bellezza.
Non si può raccontare tutto quello che ognuno di noi ha vissuto giorno per giorno, momento per momento nell’animo, non basterebbero pagine e pagine; quindi ci fermiamo qui, dicendo che il nostro pellegrinaggio termina con l’arrivo a Roveredo martedì alle 04.00; eravamo stanchi ma felici di aver vissuto un qualcosa che nessuno e niente potrà mai cancellare dai nostri cuori. (Lucio)

I nostri ragazzi inoltre testimoniano:
è stata una bella esperienza, mi sono divertita molto. Sono rimasta colpita non solo nel vedere così tanti giovani riuniti per il Papa ma anche perché venivano da paesi molto lontani. È stato bello conoscere anche giovani di altre nazionalità. Mi sono piaciuti tutti i luoghi/città che abbiamo visitato. È un’esperienza che rifarei! (G. T.)
È un’esperienza che consiglio a tutti. Soprattutto la GMG /giornata mondiale della gioventù), in una sola notte tutto il mondo è riunito ed è qualcosa di veramente magico e speciale. Sono stata fortunata, perché non solo ho passato una settimana con persone a me care ma anche di averne conosciute altre. Sicuramente se ci sarà la possibilità parteciperò alla prossima GMG. Ringrazio Don Pietro e Lucio per aver reso possibile tutto ciò. (A. D.)
La gita in Polonia ? E’ stata una bellissima esperienza che rivivrei volentieri. Il parroco Don Pietro come Lucio, sono sempre stati molto disponibili ad aiutarci ed a fornirci informazioni. E’ stata una grandissima idea organizzare questo pellegrinaggio che ha mostrato anche luoghi belli diversi dalla Svizzera, ho trovato i polacchi molto socievoli. Un grazie a Don Pietro per il suo impegno ad organizzare questa gita. (A. F.)
Per me e’ stata un’esperienza bellissima non sono cose che si fanno tutti i giorni e non tutti hanno la fortuna di poterci andare; mi sono divertito molto e la compagnia era bellissima. Mi sono divertito veramente tanto e poi non avevo mai avuto l’occasione di vedere il Papa così vicino e questo mi ha colpito in particolare. E’ stata veramente un’esperienza unica! (M. F.)
Inizio col dire che, secondo me anche essendo di religione cattolica ma non praticante, è un’esperienza che tutti i giovani dovrebbero vivere almeno una volta nella vita. Ho apprezzato tutto il lavoro che c’è stato dietro, da parte di Don Pietro, di Lucio, la parrocchia di Roveredo, gli autisti (che poverini hanno dovuto guidare ore e ore) e chiunque d’altro ci abbia lavorato. La settima è stata intensa è molto piacevole, come anche il gruppo di ragazzi con cui sono stata. Non mi è dispiaciuto che ci siano stati anche gli adulti/anziani, anche se però preferirei dire che, se in futuro, ci fossero ancora degli adulti interessati a questa settimana, sarebbe meglio separare i due gruppi soprattutto per questioni di interessi e ritmi diversi. Passando alla parte più “emotiva” credo che il momento in cui ho provato le emozioni più forti è stata la giornata di venerdì, soprattutto in serata; l’incontro col Papa lungo la via Crucis, e il primo Campus dove il Papa dava appuntamento per il giorno dopo (ovvero la veglia) a tutti i presenti. Vedere tutte quelle persone di nazioni diverse che si trovano li in pace e pieni di felicità ed armonia è stato davvero toccante. La parte finale con la musica e il vedere le bandiere di ogni nazione sventolare all’aria in onore del Papa e di tutto ciò che c’è di buono nel mondo è stato un brivido. Trovo anche molto bello che sia stato possibile visitare la miniera di sale, il campo di concentramento di Auschwitz, la visita della città di Cracovia e varie altre attrazioni come la casa di Papa Giovanni Paolo II. La veglia anche mi è piaciuta molto, perché dà la possibilità ai ragazzi di conoscerne altri, di nazioni diverse soprattutto e di sentire l’unione che lega tutti noi malgrado le diverse provenienze. Lo consiglio a TUTTI anche a chi come me non è praticante. (S. W.)
Questo viaggio spirituale in Polonia mi ha preso dal primo giorno. Vedere centinaia e centinaia di giovani di nazioni diverse, con conflitti di guerra tra l’una e l’altra, problemi economici, culture diverse, riunite in un’unica città mi ha fatto nascere un sorriso. Perché se ci si pensa, allora si è capaci anche di vivere tutti assieme in pace! (J. T.)
È stata una settimana davvero bella. Mi ha colpito molto, che mentre stavamo andando al campo per partecipare alla via Crucis, Papa Francesco è passato in strada e siamo riusciti a vederlo da molto vicino e poi mi ha “emozionato” vedere persone che piangevano per averlo visto. (A. M.)
Dopo circa 17 ore nauseanti di bus, eccoci finalmente in Polonia, dove abbiamo potuto vivere un’esperienza emozionante che ci lascerà il segno per tutta la vita. Sin dal primo istante si è potuta respirare aria di benevolenza e serenità che ha creato l’ambiente perfetto e totalmente sobrio per una giornata mondiale dedicata ai giovani provenienti da ogni parte del globo, nella quale ci si è potuti scambiare qualche chiacchiera e stringere la mano con delle persone simpatiche pur se estranee. Ringrazio per la bellissima esperienza la parrocchia di Roveredo con Don Pietro e Lucio insieme ai ragazzi presenti. (R. G.)
È stata una gran bell’esperienza. Emozionante poter conoscere giovani di tutto il mondo in un unico posto per un unico scopo. L’atmosfera che si respirava con la presenza di Papa Francesco era una cosa indescrivibile… da pelle d’oca! (D. C.)
Settimana interessante; è bello avere la possibilità di conoscere particolari di culture alle quali non siamo abituati. Riguardo alla giornata mondiale della gioventù la consiglio veramente a tutti. Non c’è cosa migliore che passare delle giornate così con amici e con la possibilità di conoscere molti giovani (tutti così in forma che si adeguano a tutto senza reclamare). E non capita spesso d’aver la possibilità di praticare una cerimonia con il Papa in persona. Giornata organizzata alla perfezione riguardo la sanità, la sicurezza ed i servizi; idem la settimana organizzata per il nostro gruppo(a parte piccoli disguidi nella trasferta). Per questo ringrazio Don Pietro e Lucio per la disponibilità e la pazienza. Se ne avrò la possibilità parteciperò al prossimo evento. (D. Z.)

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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