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domenica 14 agosto 2016.
Il potenziale consiste nell’effettivo

Nei Grigioni 650 posti di lavoro a tempo pieno sono legati ai risanamenti energetici di edifici. Un’occupazione dalla quale traggono vantaggio tutte le regioni grigionesi. Uno studio attuale mostra che tale occupazione potrebbe aumentare più del doppio nel quadro di cicli di risanamento naturali.

Nei Grigioni 50 000 edifici hanno più (e in parte molto più) di 25 anni e quasi due terzi di essi dispongono di riscaldamenti a olio o elettrici. Questo risulta anche dall’attività di risanamento: nei prossimi anni avverrà presumibilmente un risanamento energetico di parti di edifici rilevanti dal punto di vista termico (tetti, facciate, finestre nonché parti edilizie in cantina e nel solaio) per oltre 400 000 metri quadrati all’anno. Al contempo, ogni anno su una superficie edificata di 130 000 metri quadrati verranno sostituiti i riscaldamenti a olio o elettrici con una pompa di calore, un riscaldamento a legna o un allacciamento a reti di teleriscaldamento. Vi si aggiungono 60 000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e 2500 metri quadrati di collettori solari termici che verranno installati ogni anno su edifici esistenti.

Contributo importante al valore aggiunto regionale I dati relativi a queste attività di risanamento scaturiscono da uno studio attuale elaborato da INFRAS e BAKBASEL su incarico dell’Ufficio dell’energia e dei trasporti, dell’Ufficio dell’economia e del turismo e della Josias Gasser Baumaterialien AG. Tra queste attività rientrano misure con investimenti che superano i 200 milioni di franchi all’anno. Questa somma è in gran parte finanziata dal Cantone, poiché le aziende grigionesi non giocano nessun ruolo principale in mercati edilizi di massa per quanto riguarda la realizzazione dei materiali di costruzione e degli impianti installati. Grazie alle intense attività lavorative nella pianificazione dei risanamenti e ancora di più nel montaggio e nell’installazione, nei Grigioni viene comunque creato un considerevole valore aggiunto. Solamente grazie alle misure di risanamento energetico citate, ossia senza le misure spesso adottate al contempo per quanto riguarda l’edificio al suo interno (ad es. cucina, bagni), le aziende grigionesi e i loro primi fornitori grigionesi dovrebbero generare almeno 70 milioni di franchi all’anno.

Potenziale per un raddoppio I 70 milioni di franchi annui sono legati a un volume di occupazione pari a 650 posti a tempo pieno; ciò corrisponde allo 0,7 per cento dell’occupazione totale grigionese. A beneficiarne non saranno solo i centri economici del Cantone. Circa il 30 per cento del valore aggiunto e dell’occupazione si concentra sì nella regione di Coira, dove viene effettuato il maggior numero di lavori di risanamento soprattutto a seguito dell’elevata presenza di edifici che necessitano di un intervento. Il resto viene però generato e rimane in tutte le altre regioni grigionesi in cui vi sono sufficienti aziende di pianificazione e costruzione. Qui vi sarebbe anche la capacità per intensificare le attività di risanamento. Il potenziale esiste. Tuttora si esita relativamente spesso a effettuare subito risanamenti energetici approfonditi. Nei Grigioni, le attività di risanamento, così come il valore aggiunto che ne deriva e l’occupazione potrebbero essere più che raddoppiati se le parti edilizie e i riscaldamenti, alla fine della loro durata di vita tecnica, venissero riportati allo standard energetico del momento e se le superfici idonee dei tetti venissero munite di impianti solari in misura sempre maggiore. I settori che potrebbero crescere maggiormente sono quelli dei collettori solari termici (fattore cinque), della sostituzione di riscaldamenti a olio ed elettrici (fattore sei) e dell’isolamento termico delle facciate (fattore tre).

Risparmiare energia con benefici multipli Se questo potenziale potesse essere sfruttato almeno in parte, l’economia pubblica grigionese ne trarrebbe beneficio anche sotto altri punti di vista. Anche nel caso di prezzi bassi dell’energia, ad esempio 60 centesimi al litro per l’olio combustibile (livello a inizio 2016), oggi nel Cantone dei Grigioni vengono importati annualmente olio combustibile e gas naturale per un valore di 130 milioni di franchi. A seguito delle attività di risanamento attese, nel Cantone dei Grigioni si può ulteriormente risparmiare circa il 2 per cento ogni anno. Nel caso di risanamenti energetici costanti potrebbe essere risparmiato annualmente addirittura circa il 6 per cento. Ciò significa risparmi finanziari prolungati su decenni. Inoltre, i Grigioni potrebbero diminuire la dipendenza energetica e al contempo fornire un contributo alla protezione del clima.

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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