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Regionale
venerdì 9 settembre 2016.
Legge sanitaria: eliminato l’Ufficio di mediazione per le case di cura

Il Gran Consiglio retico riesce sempre a meravigliare! Incaricato di revisionare totalmente la Legge sanitaria cantonale per adeguarla alle disposizioni della Confederazione, si è spinto – non richiesto – oltre, nell’intento maldestro di eliminare tutto quanto ritenuto, da una maggioranza della Commissione preparatoria, superfluo. Senza cognizione di causa naturalmente. A farne le spese anche l’Ufficio di mediazione (Ombudsstelle), spazzato via da una richiesta fuori programma della Commissione e contro la volontà del Governo. Governo che tuttavia non si è impegnato per contrastare questa richiesta. Sparisce così la figura della mediatrice, la persona alla quale ci si poteva rivolgere in caso di conflitto tra l’ospite della casa di cura o la sua famiglia e l’Istituzione stessa. Ciò che aveva rappresentato una conquista solo 10 anni fa, nell’ambito di una precedente revisione della Legge. L’Ufficio di mediazione infatti, quale istanza indipendente, ha quale obiettivo la pacificazione delle parti e nella sua analisi della situazione, ha anche una funzione di protezione della persona che viene curata. Cosa molto importante in una società costituita sempre più da persone anziane. La pacificazione dei conflitti inoltre fa risparmiare soldi alle Istituzioni che annoverano così meno licenziamenti tra il loro personale. Contro questo stralcio si schieravano 40 deputati, mentre 68 l’accettavano, probabilmente senza capire di cosa si trattava. Mai come nella trattazione di questa Legge si è visto quanto danno possano fare proposte non pensate o dettate da interessi particolari. Miglior destino invece per la proposta di allentare la protezione dal fumo nei ristoranti. Preceduto il dibattito da articoli critici nei giornali, il Gran Consiglio (deputati delle regioni turistiche e vicini all’albergheria) reagiva a questa proposta difendendo la protezione dal fumo e bocciava la proposta in ragione di 98 voti su 15. E null’altro sarebbe stato accettabile per una Legge dal titolo “Legge per la tutela della salute”. Positiva l’introduzione al diritto per il paziente del sostegno religioso e della cura palliativa. Cambiamenti nell’ambito dei permessi di esercizio per i sanitari, nelle epidemie e nella sepoltura. Che non dovrà più basarsi sul conteggio delle ore dopo il decesso (oggi 48) ma solo sull’attestazione della morte da parte del medico.
Nicoletta Noi-Togni

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