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Regionale
lunedì 17 ottobre 2016.
Caricata la Grà di Dro Alt, primo tassello del progetto del Museo diffuso del Moesano
di Lino Succetti

Lunedì 17 ottobre, accompagnati dai collegamenti radiofonici della Squadra esterna della Rete Uno, si è proceduto, alla presenza degli allievi della scuola comunale, al carico della Grà situata in Dro Alt, sopra Monticello, frazione di San Vittore. La grà, in disuso da tempo, ma sicuramente molto usata nei secoli passati, è stata completamente restaurata, grazie anche all’impegno di molti volontari, unitamente al ripristino del castagneto che la circonda ed è un importante primo tassello del progetto del Museo diffuso del Moesano. La Grà è l’edificio in sasso dove si fanno essiccare le castagne ad un moderato calore e tenore di fumo. L’essiccamento ne permette la conservazione anche per molti mesi. La costruzione è a due piani. Sul pavimento del locale a pianterreno, si accende il fuoco in un braciere dentro il quale si bruciano dei grossi ceppi di castagno secco mescolati alle bucce secche delle castagne dell’anno precedente (in Dro Alt per quest’anno con un po’ di segatura), producendo brace e fumo. Al piano superiore si mettono le castagne in uno strato di 30/40 cm di spessore, esponendole su un graticcio (da qui il nome grà), che copre l’area di tutto il pavimento.
Per una buona essiccazione occorrono calore e fumo e non una fiamma alta. Il fuoco deve rimanere acceso ininterrottamente per circa tre settimane (in Dro Alt si recheranno tre volte al giorno dei volontari per questa mansione) e ogni tanto bisogna pure rimestare le castagne.
La quantità di fumo all’inizio fa "sudare" le castagne e poi le fa seccare dando alle stesse il giusto aroma. La grà di Dro Alt, sarà ufficialmente inaugurata domenica prossima, 23 ottobre, nell’ambito della Festa Rurale e la Festa dell’Arbol del Moesano.
Li.

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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