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Comunicati
venerdì 21 ottobre 2016.
Mostra «Intreccio artistico grigionitaliano»
Stadtgalerie Coira, giovedì 27 ottobre – sabato 5 novembre 2016

Con questa mostra la Pgi Coira vuole portare nella capitale retica alcune opere di tre apprezzati artisti provenienti dal Moesano, dalla Bregaglia e dalla Valposchiavo. Ciascuno dei tre lavora su o con materiali differenti – Luigi a Marca con ferro e plexiglas, Jonas Niedermann con il vetro, Marco Zala con il legno – dando così vita a una mostra «tridimensionale» non solo per la diversa origine degli artisti coinvolti, ma anche per le forme che essi creano. La mostra sarà aperta dal 27 ottobre (inaugurazione alle ore 19.00) a sabato 5 novembre presso la Stadtgalerie di Coira.

Luigi a Marca, originario di Leggia, nel Moesano, nasce nel 1959. Dopo gli studi soggiorna per diversi anni negli Stati Uniti, divenendo assistente dell’artista francese Arman. Vive tra Zurigo e Roveredo, dove ogni anno organizza la più grande manifestazione d’arte open air della Svizzera italiana. I materiali da lui preferiti sono i diversi metalli, prediligendo spesso i piccoli oggetti, estraniati dalla loro funzionalità e reinventati in nuove forme e in nuove identità simboliche.

Jonas Niedermann nasce nel 1990 e cresce a Castasegna, in Bregaglia. Ancora bambino, scopre il vetro come materiale che offre molteplici possibilità creative. Dopo gli studi a Lugano e a Zwiesel, in Baviera, ha svolto il servizio civile presso il Museo d’arte di Aarau e lavorato in seguito presso diversi vetrai (Norimberga, Murano, ecc.) e infine negli Stati Uniti, entrando in contatto con molti artisti di fama internazionale.

Marco Zala nasce a Brusio nel 1944, in Valposchiavo, dove ancora vive. Artista autodidatta, da sempre attratto dalla scultura, l’ispirazione di Zala sboccia negli anni ’70 alla vista di una radice sul passo del Bernina. Alla costante ricerca dell’armonia delle forme, la sua tecnica ha come fine ultimo l’espressione del proprio amore e della propria ammirazione per la natura.

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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