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Regionale
venerdì 11 novembre 2016.
Progetti di parchi nazionali: un’opportunità.
di Giovanni Kappenberger

Recentemente sono state organizzate 7 serate da parte dei responsabili del progetto Parc Adula, per informare la popolazione dei comuni interessati, in vista della votazione del 27 di questo mese. Per conoscere meglio le varie zone circostanti l’Adula e seguire le discussioni, mi sono recato a tutte le serate, raggiungendo alcune località a piedi (quando non pioveva…). Due i motivi della partecipazione. Uno piuttosto tecnico : quale redattore di due cartine di scialpinismo 1 :50’000 (fogli Leventina e San Bernardino) sulle quali appare oltre la metà della futura zona centrale (ZC) ho potuto informare sul fatto che gli itinerari che valevano prima sono stati mantenuti nella ZC di Parc Adula, incluso il raggiungimento delle vette ! Per cui ho potuto anche tranquillizzare coloro che affermano che la ZC del futuro parco non sarà più raggiungibile. L’altro motivo era quello di portare un saluto del Progetto Parco Nazionale Locarnese (dove ho avuto il piacere di essere membro dell’Ufficio Presidenziale per alcuni anni), « cuginetto » più piccolo e più giovane di un anno circa, che spera tanto nella riuscita del Parc Adula. I due parchi assolutamente non si farebbero concorrenza, ma sono complementari, in quanto quello del Locarnese presenta moltissimo bosco e offre pure un clima mediterraneo sulle rive del Verbano. Una visita a uno e poi all’altro parco non è assolutamente da escludere ! Anzi.
E cosa dire delle 7 serate dello scorso mese : innanzitutto è da menzionare il modo competente e oggettivo delle presentazioni e delle risposte alle domande del pubblico, da parte del Team Parc Adula. A Rossa gli abitanti della Val Calanca hanno mostrato voglia di partecipazione e non si sono lasciati influenzare da una delegazione di NO arrivata dalla vicina valle di Blenio. A Olivone è saltata all’occhio la gran presenza femminile (in favore di Madreterra?) e di giovani che chiaramente si sono espressi per un futuro che dia loro qualche possibilità in più di poter vivere nella loro Valle. A Mesocco come pure a Hinterrhein ho percepito piuttosto consenso anche da parte dell’autorità politica. Un po’ diversa la situazione a Vals e a Vrin, 2 comuni della Surselva, dove i NO si sono fatti sentire parecchio ; spesso a voce piuttosto alta e poco propensi ad ascoltare e ad informarsi ; ma i loro argomenti sono andati scemando man mano. Vals poi sembra essere un villaggio molto particolare (l’unico della sua valle di lingua tedesca). Negli ultimi anni qui hanno subito un dimezzamento dei pernottamenti. Sembra che alcuni vogliano ricuperarli con la costruzione della torre-albergo di superlusso, di quasi 400 m d’altezza. Per che tipo di clientela?
E per chi avesse paura dei cambiamenti, vorrei dire di non temerli, siccome arriveranno comunque: quelli climatici non fra secoli, ma fra qualche decennio; e con il nuovo presidente USA ancor più rapidamente, anche degli altri. Prepariamoci comunque a delle sorprese.
Mi sembra che in gran parte la gente abbia percepito l’opportunità della scelta Parc Adula. Parecchia gente ha realizzato che dietro all’Adula vi sono altre Valli con cui collaborare. È dunque da sperare che il 27 del c.m. tutti i comuni interessati mettano un SI nell’urna.
Giovanni Kappenberger
Cavigliano / San Bernardino, inizio novembre 2016

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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