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Politica
giovedì 12 gennaio 2017.
È anche una questione di solidarietà
di Nicoletta Noi-Togni

Nell’ultima settimana parecchie persone mi hanno chiesto che cosa penso, come deputata in Gran Consiglio, del progetto di ricucitura in votazione a Roveredo. Ritengo giusto che i cittadini mi interpellino per ogni oggetto e situazione che riguarda la nostra regione ed altrettanto doveroso ritengo per me rispondere. Anzi mi scuso con le persone che si attendevano da me questo, di non averlo fatto prima. Esprimerò quindi adesso qualche breve valutazione.
Dal punto di vista istituzionale, ritengo encomiabile il fatto che Municipio e Consiglio comunale di Roveredo abbiamo deciso di sottoporre al giudizio pubblico il progetto in divenire, pur non essendovi in nessun modo costretti dall’assetto legislativo corrente. Personalmente già la presentazione di diversi mesi orsono del progetto a Roveredo, mi aveva convinta, avendola recepita come documentata e trasparente.
Il fatto di aver voluto interpellare la cittadinanza di Roveredo è quindi positivo, come sempre è positivo lasciar esprimere la popolazione; questo ha oltretutto permesso che si sviluppasse una discussione - attorno a questo oggetto - importante e degna di attenzione sia da parte dei proponenti che dei contrari. Queste discussioni non sono mai per niente e sono convinta che verranno tenute in considerazione, cioè serviranno, anche se dalle urne scaturirà un si.
A mio parere, la valutazione su di un si o su di un no, dovrebbe partire dalla situazione di chi vive nelle immediate vicinanze dell’autostrada che verrà smantellata e che si troverà confrontato in quel momento, con un rilevante vuoto territoriale. Una vera e propria ferita che non potrà aspettare anni per essere risanata. Quanto sia possibile farlo senza interventi finanziari dall’esterno sembra dubbio.
Nell’ambito di questa discussione mi chiedo anche quanto nei nostri paesi in generale si guardi al contesto regionale che coinvolge anche il valore della solidarietà. Mi spiego: il limitrofo comune di San Vittore nell’ambito della circonvallazione di Roveredo ha dovuto accettare un semisvincolo che in questo momento lo penalizza. Il traffico della zona industriale infatti transita oggi in paese oppure nella campagna di San Vittore, molto territorio del Comune è stato sacrificato. Il danno è stato fatto anche se cercheremo di attutirlo. In termini di solidarietà e seguendo un ragionamento prettamente regionale diciamo che la “consolazione” è che perlomeno questo semisvincolo serva a Roveredo. Sarebbe bello non aver fatto questo sacrificio per nulla e, sempre nel senso della solidarietà, che a Roveredo possa concretizzarsi presto quella ricucitura che molti si attendono.

Positivamente valuto l’insediamento sul territorio di Roveredo di famiglie in quanto la presenza di bambini può portare solo ad un arricchimento sociale ed umano; trovo perciò la definizione di “Roveredo viva” del tutto azzeccata e da perseguire.

Nicoletta Noi-Togni, deputata in Gran Consiglio per il Circolo di Roveredo

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Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo.
La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.

Immanuel Kant

 
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