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Cultura
lunedì 16 gennaio 2017.
DAVANTI A UN NUOVO ANNO
di Teresio Bianchessi
DAVANTI A UN NUOVO ANNO
di

Teresio Bianchessi
www.teresiobianchessi.it
blog: teresiobianchessi.wordpress.com



Per tutto il mese di gennaio tv, radio, giornali sono prodighi nel dare a lettori e ascoltatori indicazioni sul come interpretare il nuovo anno che si è appena affacciato.
Forniscono con disinvoltura oroscopi che sanno prevedere per te Ariete, Pesci o Bilancia il mese migliore per i guadagni, o quello perfetto per l’amore.
Incredibile quanto seguito hanno.
Quando m’imbatto nell’ascolto, o li leggo, ho la netta sensazione che altro non facciano che distribuire generici e ovvi suggerimenti tipo: “se volete ricomporre una relazione, trovate gli strumenti adatti / non fidatevi di una persona sconosciuta / un viaggio vi farà sognare / aprite le porte alle novità / vi trascinate in casa la stanchezza del lavoro etc…” scomodando di volta in volta, a loro sostegno, “testimonial” quali il Sole o Saturno o Venere.
Astri che non credo conoscano il personale e contingente cammino di ognuno di noi, così come, per esempio, avveniva per i nostri saggi anziani che davano utili suggerimenti sul come affrontare l’insidioso quotidiano della vita, solo se perfettamente a conoscenza di fatti e antefatti.
Anch’io, coinvolto in questo periodo astrale, mi sono trovato a leggere e a smarrire un pensiero che comunque mi aveva preso e che, desiderando rileggere, ho poi faticato molto a ritrovare perché cocciutamente lo andavo cercando proprio nelle rubriche degli oroscopi.
In realtà era l’incipit di un articolo, ospitato su una rivista femminile, di design.
Non era un pensiero, nemmeno una frase, era una concisa massima giapponese che diceva:

Nulla dura, nulla è finito, nulla è perfetto.

Il “nulla”!
Quanto ne abbiamo bisogno per affrontare con saggezza le spigolosità dei giorni, dei mesi, degli anni, della vita!

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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