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Politica
sabato 21 gennaio 2017.
Raccomandazioni di voto del PSGR

Votazioni federali

• NO alla Riforma III dell’imposizione delle imprese
• NO alla creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA)
• SÌ alla naturalizzazione facilitata degli stranieri della terza generazione

Votazione cantonale
• NO al credito di 25 milioni di franchi per i giochi olimpici

NO alla forzatura olimpica
Naturalmente tutti sono interessati a un buon funzionamento dell’economia, anche il PSGR. Tuttavia i giochi olimpici non sono la ricetta giusta per promuovere lo sviluppo economico, perché non portano effetti duraturi e non coinvolgono le periferie. Il popolo grigione l’ha ben capito già nel 2013! Organizzare i giochi olimpici, diventati oggi di dimensioni gigantesche, rappresenta un investimento costoso e finanziariamente rischioso. Lo dimostra cifre alla mano il nuovo studio dell’Università di Oxford (2016). Nelle edizioni degli ultimi sessant’anni dei giochi olimpici le città e le nazioni ospitanti hanno dovuto sobbarcarsi ogni volta dei deficit spropositati. Non per niente tante città di paesi democratici dicono no ai giochi olimpici: Monaco di Baviera, Oslo, Stoccolma, Amburgo, Boston, Roma... E Zurigo non vuole partecipare al progetto „Grigioni & partner 2026“, che così non ha più nessun senso, senza il partner principale non rappresenta che un’illusione. Con un chiaro NO liberiamo la via ad altri progetti basati sulle nostre proprie forze e non sul diktat del Comitato olimpico internazionale.

NO ai nuovi trucchi fiscali per le grandi imprese
La Svizzera deve cedere alle pressioni internazionali e abolire i privilegi fiscali delle aziende estere. Il pacchetto in votazione va però ben oltre e contraddice l’idea iniziale della riforma. I politici borghesi e le associazioni padronali sono riusciti a introdurre regali fiscali ancora più consistenti per i grandi azionisti e i gruppi aziendali. Nella casse di Confederazione e cantoni mancheranno oltre tre miliardi di franchi. A farne le spese sarà la comunità, saremo tutti noi. Con l’accresciuta concorrenza fiscale fra i cantoni e il conseguente adeguamento del conguaglio finanziario al nostro Cantone mancheranno 12 milioni all’anno. Un NO obbligherà il Parlamento a correggere il tiro entro il 2019, nell’interesse di tutto il Paese.

NO anche al FOSTRA
Il fondo stradale, come quello ferroviario, non sarebbe fuori posto. Ma in Parlamento la maggioranza di destra anche qui ha attinto a piene mani nelle casse della Confederazione. La proposta del Consiglio federale è stata aumentata di due volte e mezzo. Così, anche dopo la clamorosa bocciatura dell’iniziativa „mucca da latte“, la Confederazione perderà una mezza „mucca da latte“, vale a dire 650 milioni di franchi ogni anno. Tutti questi salassi porteranno la Confederazione a risparmiare ancora di più in tanti altri campi. Poiché il finanziamento delle strade nazionali e dei programmi d’agglomerato è garantito anche senza FOSTRA, il PSGR raccomanda di non sostenere neanche questa decisione azzardata del Parlamento.

Un SÌ alla naturalizzazione agevolata della terza generazione
Sono nati in Svizzera, hanno frequentato le nostre scuole, vivono con noi, come noi. Per poter approfittare della naturalizzazione agevolata devono avere almeno un genitore nato in Svizzera e un nonno o una nonna che a sua volta ha vissuto nel nostro Paese. La Confederazione verifica i criteri d’integrazione in collaborazione con i cantoni e i comuni. Si riduce così il carico burocratico e amministrativo. I circa 16’000 stranieri della terza generazione sono in grande maggioranza italiani. I tempi sono maturi per riconoscere la piena integrazione a questi „svizzeri“.

PSGR

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