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Politica
mercoledì 25 gennaio 2017.
No alle megalomanie olimpiche grigioni per il 2026
di Lino Succetti

Sul tema in votazione cantonale il prossimo 12 febbraio ho letto alcuni articoli, visto alcuni volantinaggi ed ho pure seguito il dibattito televisivo “Democrazia Diretta” da Coira, ben diretto da Reto Ceschi e Nicola Zala: per il SÌ: Jon Domenic Parolini e Ilario Bondolfi.; per il NO: Silva Semadeni e Jon Pult.
Ero già dall’inizio orientato per il no, già espresso quattro anni fa, ed ora rimango dello stesso avviso.
Tra i fautori nel volere una nuova candidatura olimpica dopo il fallimento del tentativo già pubblicizzato in lungo e in largo pochi anni fa ho più che altro recepito oltre ai soliti slogan “Imbarazz, tremend imbarazz” (come diceva ironicamente nel gustoso romancio il corrispondente televisivo da Coira della Palmita) e una poco credibile visione della cosiddetta “Nuova Agenda 2020 del CIO (Comitato Olimpico Internazionale)", affare per poche lobby e probabile fallimento per la gestione pubblica.
Non riesco infatti a credere ai nuovi propositi tendenti a "Giochi olimpici invernali ridimensionati ed ecocompatibili” divulgati dai fautori per acchiappare voti e consensi e men che meno a comprendere l’atteggiamento irresponsabile pro Candidatura per le Olimpiadi 2026 a suon di milioni del Governo e dei partiti borghesi in Gran Consiglio.
A mio modesto parere sarebbe molto meglio investire i milioni richiesti, soldi di tutti i contribuenti, per sostenere le priorità di tutti in altre iniziative meno megalomani, con investimenti mirati per riqualificare i servizi, ottimizzare le strutture esistenti e progettare uno sviluppo per la pratica sportiva di tutti nell’intero Cantone delle 150 Vallate.
Lino Succetti Lostallo-Sorte

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