Roveredo deve tornare ad essere un paese e non più un agglomerato di case con un’autostrada nel centro. Perciò per prima cosa, a mio modesto avviso, è necessario eliminare fisicamente quel mostro di cemento che invade il nucleo. In seguito andranno ricucite le arterie (che sono i vicoli e le strade) e infine i centri nervosi (che sono gli spazi comunitari). Una volta che la struttura sarà stabilizzata crescerà di sua sponte il tessuto connettivo (le abitazioni, gli spazi commerciali, etc.).
Un paese è un organismo vivente. Come tale va curato quando ferito gravemente. Nella speranza che nel frattempo non cessi di vivere a causa di (ironia della sorte) sterili... polemiche.